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NULLA SI PUÒ IMPROVVISARE AD HAITI

NULLA SI PUÒ IMPROVVISARE AD HAITI

Oggi i giovani del Terzo Mondo che studiano Medicina nella nostra Patria sono oltre 24 mila. Aiutando gli altri ci siamo sviluppati anche in quel campo e costituiamo una forza importante. Quello, e non il furto dei cervelli, è ciò che pratichiamo! Possono affermare la stessa cosa i paesi ricchi e super sviluppati del G-7? Altri seguiranno il nostro esempio! Nessuno lo dubita!   

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I SEGNALI INEQUIVOCABILI

I SEGNALI INEQUIVOCABILI

Cuba non ruba cervelli, né sottrae medici ad altri popoli a scapito della salute e della perdita di innumerevoli vite, come fanno gli Stati Uniti, il Regno Unito ed altri paesi sviluppati e ricchi.

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Quello che ha informato la rIVista Science

Quello che ha informato la rIVista Science

Sono stato allenato da 10 Presidenti degli Stati Uniti. Ad uno di loro lo rispetto molto:  a Carter.  Alcuno degli altri diede a volte il meglio ed altre volte il peggio di sé.  Molti di loro diedero unicamente il peggio perché non avevano nient’altro da offrire.  All’undicesimo l’osservo accuratamente.  Ringrazio tutti d’avere imparato ad affrontare i poderosi.

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Un’altra notizia che ha sconvolto il mondo

Un'altra notizia che ha sconvolto il mondo

Che cosa significa per Cuba una di queste epidemie? Il nostro paese non può acquistare le medicine, le materie prime, le attrezzature o i componenti prodotti dalle transnazionali nordamericane in base all’extraterritorialità che il governo degli Stati Uniti ha imposto al mondo. Perché accusarci d’essere nemici del popolo messicano quando adottiamo misure in anticipo, ideate per proteggere il nostro popolo?

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CIÒ CHE MI È PASSATO PER LA MENTE

CIÒ CHE MI È PASSATO PER LA MENTE

Rispetto alle misure adottate da Cuba, in base alle norme stabilite e senza la minor intenzione di danneggiare il fraterno popolo del Messico, di che cosa si lamentava il Presidente messicano? Eravamo lontani dall’immaginare che lì e negli Stati Uniti si sarebbe scatenata l’epidemia.

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La lotta è appena iniziata

La lotta è appena iniziata

Non per niente, l’OEA tenta ipocritamente di presentarlo come un nemico della libertà d’espressione e della democrazia. E’ già trascorso quasi mezzo secolo da quando quelle scalfite ed ipocrite armi si schiantarono contro la fermezza del popolo cubano. Oggi il Venezuela non è solo e conta sull’esperienza di 200 anni d’eccezionale storia patriottica.

È una lotta che è appena iniziata nel nostro emisfero. 

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UN’ALTRA VOLTA LA PUTREFATTA OEA

UN'ALTRA VOLTA LA PUTREFATTA OEA

Per rimettere in discussione il ruolo di Cuba in quel campo, dovrebbe incominciare riconoscendo, senza ambagi, che questa è stata la nazione che ha fatto di più in materia d’istruzione, scienza e cultura, tra tutti i popoli del pianeta, ed il suo esempio è seguito oggi da altri governi rivoluzionari e progressisti. In caso di dubbio, chiedete alle Nazioni Unite.

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L’UNICO EX-PRESIDENTE NORDAMERICANO CHE HO CONOSCIUTO

L'UNICO EX-PRESIDENTE NORDAMERICANO CHE HO CONOSCIUTO

L’ex-presidente Jimmy Carter ha dichiarato ieri al quotidiano Folha di São Paulo: ” ‘Mi piacerebbe che (l’embargo) finisse oggi stesso. Non c’è ragione perché il popolo cubano continui a soffrire ‘, ha sostenuto l’ex-presidente, che oggi dirige un’organizzazione per i diritti umani e questa settimana è in visita in Brasile per incontrarsi con il presidente Luiz Inácio Lula daSilva.

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UNA DOMANDA CHE NON HA RISPOSTA

UNA DOMANDA CHE NON HA RISPOSTA

Su quale base si appoggia questo ordine? Sulla ricchezza e la forza. Per questo hanno tutto il denaro del mondo e i media più sofisticate di forza militare. Sono inoltre i grandi produttori ed esportatori di armi che non implicano nessuna minaccia per la loro egemonia mondiale, ma che nutrono le guerre locali, i profitti delle multinazionali e la dipendenza ai loro alleati.

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DARLO TUTTO

DARLO TUTTO

Il Primo Maggio, ancora sotto l’impressione della sfilata, dei colori della nostra bandiera, che è oggi simbolo di solidarietà davanti agli occhi  del mondo, e dei giovani visi, intelligenti e entusiasti dei  nostri studenti, che hanno chiuso la sfilata di quel fiume traboccante, mi arrivavano in testa le parole del poeta, tante volte ripetute quel giorno:

“¡Per questa libertà si dovrà darlo tutto!”