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Silvio Rodriguez riempì di musica il Museo delle Belle Arti

Silvio Rodriguez

Silvio Rodriguez

Come un impasto di archi e tendini, o un groviglio di carne con legno… Così rimaniamo tutti colpiti dallo storico concerto di Silvio Rodriguez nel Museo Nazionale delle Belle Arti a Cuba, questo giovedì 26 gennaio.

“Ma come… gratis davvero?, non può essere… nelle Belle Arti?, non ci credo…”. Sei grande poeta! … è che potemmo constatare l’emozione che era presente in molti dei visi e dei cuori dei presenti, nello stesso cortile dell’edificio dell’Arte Cubana del Museo delle Belle Arti de L’Avana, un’altra volta. Ed un’altra volta, enorme sullo scenario.

Con un cortile centrale del Museo affollato di gente, Silvio entrava nel recinto giusto in tempo, mentre pochi minuti prima era entrato uno dei duo più importante della musica contemporanea latinoamericana, i ragazzi di “Calle 13 “, fatto che provocò un piccolo disordine per alcuni minuti. Renè Perez e suo padre in visita a L’Avana, ed Eduardo Cabra con la sua famiglia cubana, si univano alla festa per godere ed imparare da questo mostro della canzone d’autore universale.

Cominciava il concerto con la presentazione del coro “Exaudi “, facendo gala della maestria e della qualità del canto corale cubano. Cinque temi ben scelti, uno di loro dello stesso Silvio; “Hay quien precisa”.

Tutto pronto affinché il “Trovatore Antico” uscisse accompagnato dai suoi abituali e meravigliosi musicisti; il trio Trovarroco, Oliver Valdes alle percussioni e batteria e la sempre bella e dotata Niurka Gonzalez.

“Una volta ho capito che la mia voce non era mia, che era solo del mondo, del mare e dei giorni.”

“Sonrisa de papel”, canzone inedita che Silvio includerà nel suo prossimo lavoro, è stato il tema scelto per cominciare una notte che assicurava lo stesso Trovatore, sarebbe stata differente. Aveva scelto per il suo programma di canzoni temi che era molto tempo che non cantava, portandoci il ricordo alla mente per molti dei presenti di quel memorabile concerto nella Sala Avellaneda del Teatro Nazionale nell’anno 1983, dove cominciò dicendo: “Oggi, canto canzoni vecchie”…

Compromesso e volontà col presente ed il futuro di Cuba, riaffermazione di continuare ad evolvere come società… arrivava il momento di “Sea Señora”, in un primo momento letta come testamento verso tutti i presenti e dopo cantata come inno di combattimento.

A questa seguì una pioggia di canzoni che rubarono gli applausi del pubblico durante tutta la serata, includendo alcune della sua prossima produzione discografica che sta per uscire sul mercato, tra le quali si trovano “Paula” e “Virgen de Occidente”. Sorpresa gradita è stata incontrarci con nuove versioni delle sue emblematiche “De la ausencia y de ti” e “Mariposas”, belli arrangiamenti in un tono più basso, però studiati molto bene.

“Cancion del Elegido”, “El Mayor”, “Oleo de mujer con sombrero”, “El Reparador de Sueños”, “Quien fuera”…sono state interpretate più tardi dal bardo, ed anche da un pubblico dedicato, che riempiva tutto il recinto.

Chiudeva la notte con “Ojalà” e come era da aspettarsi dopo grida, applausi e suppliche, dovette ritornare al microfono con il suo “Escaramujo” mentre la moltitudine lo ringraziava.

Senza dubbio, un concerto memorabile, una festa della Cultura nella nostra Avana, quella che Silvio Rodriguez ci ha regalato ieri nel cortile del Museo di Belle Arti che si ricorderà per molto tempo. E’ stato gradito trovarci là con amici dell’anima, compagni, conosciuti…

Silvio da parte sua, continua la sua tournee per i quartieri de L’Avana, per questo vi invitiamo al suo prossimo appuntamento, questa volta nella piazza “Quintin Banderas” (conosciuta come Piazza Trillo), a Cayo Hueso, Centro Avana, questo sabato 28 gennaio, alle 7:00 p.m.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

foto di Kaloian

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