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LA SORTE DI MUBARAK È SEGNATA

LA SORTE DI MUBARAK È SEGNATA

La sorte di Mubarak è segnata, e già nemmeno l’appoggio degli Stati Uniti potrà salvare il suo governo. In Egitto vive un popolo intelligente, con una gloriosa storia, che ha lasciato la sua impronta nella civiltà umana. “Dall’alto di queste piramidi 40 secoli vi guardano”, si dice che esclamò Buonaparte in un momento d’esaltazione, quando la rivoluzione degli enciclopedisti lo portò a questo straordinario incrocio di civiltà.

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LA GRAVE CRISI ALIMENTARIA

LA GRAVE CRISI ALIMENTARIA

L’ordine mondiale esistente è stato imposto dagli Stati Uniti alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e ha preservato per sé tutti i privilegi. Obama non ha forma di gestire la confusione che hanno creato. Alcuni giorni fa ha crollato il governo di Tunisi, dove gli Stati Uniti avevano imposto il neoliberalismo ed erano felice della loro prodezza politica. La parola democrazia era scomparsa dallo scenario.

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LO STATO DELL’UNIONE

LO STATO DELL'UNIONE

Si aspettava molto il discorso del Presidente su questo tema, dopo le sue parole del 12 gennaio nell’Università di Tucson, Arizona, sul massacro avvenuto in quella città quattro giorni prima. Sei persone sono morte e 14 sono rimaste ferite, tra loro, la giovane congressista democrata Gabrielle Giffords, eletta per la terza volta al Congresso degli Stati Uniti, la quale si opponeva alla legge anti-immigrati di quello Stato, che fu parte del territorio usurpato al Messico nella ingiusta guerra del 1948.

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È ORA DI FARE QUALCOSA

È ORA DI FARE QUALCOSA

Se i milioni di tonnellate di soia e di mais che se utilizzeranno per i biocarburanti fossero destinate alla produzione di alimenti, l’insolita salita dei prezzi si fermerebbe, e gli scienziati del mondo potrebbero proporre le loro formule in modo da poter fermare e perfino trasformare la situazione. Abbiamo perso troppo tempo. E’ ora di fare qualcosa.

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IL DISCORSO D’OBAMA AD ARIZONA

IL DISCORSO D'OBAMA AD ARIZONA

Ieri ho ascoltato il suo discorso all’Università di Tucson, dove si rendeva omaggio alle 6 persone assassinate ed alle 14 ferite nella carneficina di Arizona, in particolare alla congressista democratica per quello Stato, gravemente ferita da uno sparo nella testa(…) Il discorso d’Obama, tuttavia, non racchiudeva la condanna morale della politica che ha ispirato un’azione del genere.

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UN’ALTRA STELLA DEL TEA PARTY

UN'ALTRA STELLA DEL TEA PARTY

Sarà Ileana Ros, quella che aveva sequestrato in Miami al bambino Elían, promotrice di colpi di Stato, crimini come quelli di Posada Carriles ed altre cattiverie, chi si recherà nella vicina Haiti, dove un quarto di milione di persone sono rimaste uccise a causa del terremoto, e altre 4 000 a causa dell’epidemia di colera, e che rappresenta una minaccia per il resto del Continente.

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IL CRIMINE CONTRO LA CONGRESSISTA DEMOCRATICA

IL CRIMINE CONTRO LA CONGRESSISTA DEMOCRATICA

Come si conosce, lo Stato d’Arizona, territorio strappato al Messico dagli Stati Uniti insieme a tanti altri territori, è stato scenario di fatti dolorosi dalle centinaia di latinoamericani che muoiono cercando d’immigrare agli Stati Uniti per trovare lavoro o ricongiungersi ai loro genitori, mariti ed altri parenti vicini.

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SENZA VIOLENZA E SENZA DROGA

SENZA VIOLENZA E SENZA DROGA

Ieri ho analizzato l’atroce atto di violenza contro la congressista nordamericana Gabrielle Giffords, in cui sono state colpite 18 persone; sei sono decedute ed altre 12 sono state ferite, diverse in modo gravissimo, tra queste la congressista, con un colpo alla testa, per cui all’equipe medica non è rimasta altra alternativa che cercare di salvarle la vita ed evitare per quanto possibile le conseguenze dell’azione criminale.

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UN ATTO ATROCE

UN ATTO ATROCE

Attraverso la sua arida superficie, molti di coloro che emigrano dal Messico, dall’America Centrale e da altri paesi latinoamericani cercano di fuggire alla fame, alla povertà ed al sottosviluppo, a cui questi popoli sono stati condotti dagli Stati Uniti. I soldi e le merci possono varcare liberamente la frontiera, gli esseri umani, no. Non parliamo della droga e delle armi che attraversano quella linea in entrambe le direzioni.

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COSA AVREBBE DETTO EINSTEIN?

COSA AVREBBE DETTO EINSTEIN?

Non ricordo un altro momento nella storia in cui l’assassinato dei scienziati è diventato una politica ufficiale di un gruppo di potenze attrezzate con arme nucleari. /…) Esistono altri gravi fatti riguardanti con il macello dei scienziati, organizzati da Israele, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, ed altre potenze contro gli scienziati iraniani, sui quali i grandi media non informano l’opinione mondiale.