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La tirannia odiosa imposta al mondo

La tirannia odiosa imposta al mondo

La nostra epoca si caratterizza per un fatto senza precedenti:  la minaccia della sopravvivenza della specie umana imposta dall’imperialismo al mondo.
La dolorosa realtà non dovrebbe sorprendere nessuno. Gli si vedeva venire a passi accelerati nelle ultime decadi, ad un ritmo difficile da immaginare.

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LE PAZZIE DELLA NOSTRA EPOCA

LE PAZZIE DELLA NOSTRA EPOCA

L’essere umano è riuscito ad elevare le sue possibilità di vita fino a limiti che oltrepassano la propria capacità di sopravvivere. In quella battaglia  consuma in modo accelerato le materie prime a portata delle sue mani. La scienza ha reso possibile di trasformare la materia in energia, così come avviene con la reazione nucleare, al costo di enormi investimenti, ma non si scorge almeno la viabilità di trasformare l’energia in materia.

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La fratellanza tra la Repubblica BolIVariana e Cuba

La fratellanza tra la Repubblica BolIVariana e Cuba

Il nostro paese parla con l’autorità morale di una piccola nazione che ha resistito ad oltre mezzo secolo di brutale repressione da parte di quell’impero presagito da Bolivar, il più potente che sia mai esisto. L’immensa ipocrisia della sua politica ed il suo disprezzo per gli altri popoli l’ha condotto a situazioni molto gravi e pericolose. Tra le varie conseguenze, ci sono le prove giornaliere di vigliaccheria e cinismo, trasformate in pratiche quotidiane della politica internazionale, dato che la stragrande maggioranza delle persone oneste della Terra non ha alcuna possibilità di far conoscere le proprie opinioni, né di ricevere informazioni degne di fede.

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IL IX CONGRESSO DELL’UNIONE DEI GIOVANI COMUNISTI DI CUBA.

IL IX CONGRESSO DELL'UNIONE DEI GIOVANI COMUNISTI DI CUBA.

Non esagero se dico che è stato uno dei momenti più emozionanti della mia lunga e rischiosa vita. Non potevo trovarmi lì, ma l’ho vissuto dentro me stesso, come chi percorre il mondo delle idee per cui ha lottato per tre quarti della propria esistenza. Ciononostante per un rivoluzionario non varrebbero nulla idee e valori, senza il dovere di lottare ogni minuto della sua vita per vincere l’ignoranza con cui tutti veniamo al mondo. 

Non ci saranno mai soluzioni facili, il rigore e l’esigenza dovranno prevalere. Guardiamoci soprattutto da coloro che oltre all’acqua sporca buttano via i principi ed i sogni dei popoli. 

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La riforma sanitaria degli Stati Uniti

La riforma sanitaria degli Stati Uniti

Siamo dell’opinione che la Riforma sanitaria è stata un’importante battaglia ed un successo del suo governo. Sembra, però, insolito che 234 anni dopo la Dichiarazione d’Indipendenza, avvenuta a Filadelfia nell’anno 1776, ispirata sulle idee degli enciclopedisti francesi, il governo di quel paese abbia approvato l’assistenza medica per la stragrande maggioranza dei suoi cittadini, qualcosa che Cuba raggiunse per tutta la sua popolazione mezzo secolo fa nonostante il crudele ed inumano blocco imposto ed ancora in vigore da parte del paese più poderoso mai esistito.

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I pericoli che ci minacciano

I pericoli che ci minacciano

Quando l’orizzonte delle conoscenze si amplia fino ai limiti mai concepiti, più si avvicina l’abisso verso il quale è condotta l’umanità. Tutte le sofferenze conosciute finora sono appena l’ombra di quello che l’umanità può avere di fronte a se.

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L’ULTIMO INCONTRO CON LULA

L'ULTIMO INCONTRO CON LULA

L’ho conosciuto a Managua nel luglio del 1980, 30 anni fa, durante la commemorazione del primo anniversario della Rivoluzione Sandinista, grazie ai miei contatti con i sostenitori della Teologia della Liberazione, iniziati nel 1971 quando visitai in Cile il presidente Allende.

Frei Betto mi aveva spiegato chi era Lula, un leader operaio in cui i cristiani di sinistra avevano depositato da tempo le loro speranze.

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LA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA E LE ANTILLE

LA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA E LE ANTILLE

L’essere umano si è fornito di armi nucleari di un’inconcepibile precisione e di una potenza distruttiva, mentre dal punto di vista morale e politico è vergognosamente retrocesso. Politicamente e socialmente, siamo più sottosviluppati che mai. Degli automi stanno sostituendo i soldati, i mass media gli educatori ed i governi incominciano ad essere sorpassati dagli avvenimenti senza sapere che cosa fare.

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Inviamo medici e non soldati

Inviamo medici e non soldati

In mezzo alla tragedia haitiana  e senza che nessuno sappia come e perché, migliaia di soldati delle unità di fanteria di marina degli Stati Uniti, truppe aerotrasportate della 82 Divisione ed altre forze militari hanno occupato il territorio di Haiti. Peggio ancora, né l’Organizzazione delle Nazioni Unite, né il Governo degli Stati Uniti hanno offerto una spiegazione all’opinione pubblica mondiale di questi movimenti di forze.
Il nostro paese compie un compito strettamente umanitario. Nella misura delle sue possibilità contribuirà con le risorse umane e materiali che saranno alla sua portata. La volontà del nostro popolo, fiero dei suoi medici e cooperanti in attività vitali, è grande e sarà all’altezza delle circostanze. 

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Haiti mette alla prova lo spirito di cooperazione

Haiti mette alla prova lo spirito di cooperazione

Il nostro personale è disposto a cooperare e ad unire le sue forze con tutti gli specialisti della salute che sono stati inviati in quel fraterno paese per salvare delle vite. Haiti si potrebbe trasformare in un esempio di ciò che l’umanità può fare per sé stessa. La possibilità ed i mezzi esistono, però manca la volontà.   
Più tempo s’aspetta a seppellire o cremare i deceduti, a distribuire i generi alimentari e gli altri prodotti di vitale importanza, e più aumentano i rischi delle epidemie e della violenza sociale.   
Ad Haiti si metterà alla prova quanto può durare lo spirito di cooperazione, prima che prevalgano l’egoismo, lo sciovinismo, i meschini interessi ed il disprezzo per le altre nazioni.