Articoli su Stati Uniti

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I dieci miti che hanno più inciso sulla guerra contro la Libia

Libia

Una vittoria per il popolo libico? Dal momento che il colonnello Gheddafi ha perso il suo potere militare nella guerra contro la NATO e contro gli insorti / ribelli / nuovo regime, numerosi mezzobusti televisivi hanno preso a celebrare questa guerra come un “successo”. Costoro ritengono che questa sia una “vittoria del popolo libico” e che tutti dovremmo festeggiare. Altri si gloriano della vittoria esaltando la “responsabilità di proteggere”, “l’interventismo umanitario”, e condannano la “sinistra antimperialista”.

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La Vergogna Vigilata Di Obama

La Vergogna Vigilata Di Obama

Dopo 13 anni di crudele e non meritata reclusione, il governo degli Stati Uniti – che ha generato mostri come Luis Posada Carriles e Orlando Bosch, che in qualità di agenti dei servizi segreti yankee fecero esplodere in pieno volo un aereo cubano strapieno di passeggeri – obbliga René a rimanere in quella nazione, sottoposto ad un cosiddetto regime di “libertà” vigilata. Altri tre eroi cubani dovranno rimanere in prigione per lunghi anni ingiustamente e per vendetta, mentre un quarto dovrà scontare due ergastoli. Così l’impero risponde al crescente appello mondiale per la loro libertà.

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Chávez, Evo ed Obama (Seconda Parte e Fine)

Chávez, Evo ed Obama (Seconda Parte e Fine)

Se il nostro Premio Nobel si autoinganna, cosa che sta per provare, questo forse spiega le incredibili contraddizioni dei suoi ragionamenti e la confusione che semina tra i suoi ascoltatori. Non c’è un minimo di etica e nemmeno di politica nel suo tentativo di giustificare la sua annunciata decisione di porre il veto a qualsiasi risoluzione a favore del riconoscimento della Palestina come Stato indipendente e membro delle Nazioni Unite. Perfino politici che non condividono per nulla il pensiero socialista e guidano partiti che sono stati stretti alleati di Augusto Pinochet, proclamano il diritto della Palestina ad essere membro dell’ONU.

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Un padre sogna il figlio assassinato

Giustino Di Celmo sogni di suo figlio Fabio Di Celmo

“Signor Barack Obama: Le scrivo perchè mi sento in debito con i Cinque Eroi cubani che hanno rischiato le proprie vite contro il terrorismo e stanno scontando, soffrendo, per ingiuste sentenze dettate già 13 anni fa, quasi lo stesso tempo trascorso dal mio assassinio, condannati per delitti che non hanno commesso e che nemmeno esistono come tali. Io, dal luogo in cui riposo per sempre, vedo chiaramente, Presidente, che questi Cinque uomini hanno agito senza mettere in pericolo la sicurezza e la pace degli Stati Uniti e della loro popolazione. La loro reclusione è dura e assurda, mentre coloro che hanno organizzato la mia morte camminano protetti per Miami.

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Criticano la decisione della giudice degli Stati Uniti nel caso dei Cinque cubani

cinco-cubanos

“Critichiamo per il suo dispotismo e cinismo la decisione della giudice Joan Lenard della Corte Federale del Distretto del sud della Florida, in merito al caso di uno dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti”, ha segnalato oggi Andres Gomez, un giornalista cubano residente a Miami. In dichiarazioni a cui ha avuto accesso Prensa Latina, Gomez ha parlato del verdetto della Lenard, emesso lo scorso venerdì 16 settembre, relativo alle condizioni di libertà sorvegliata per tre anni di Renè Gonzalez, uno dei patrioti noti a livello internazionale come i Cinque Eroi.

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Quando l’economia statunitense va al collasso, prende forma uno stato di polizia per una “nuova normalizzazione”

Economia - Polizia

Quando i grandi feudatari delle imprese multinazionali si saranno impadroniti anche di quel poco che resta della rete di protezione sociale ormai ridotta a brandelli (adieu Servizio Sanitario Statale per la cura degli anziani e per i meno abbienti! Previdenza Sociale? Au revoir!), l’amministrazione Obama si sta muovendo a rotta di collo per espandere ed intensificare i programmi di stato di polizia in precedenza impostati dal governo Bush. Dopo tutto, con le quotazioni azionarie preda di vortici selvaggi, occupazione e salari in una spirale mortale, e fondi pensione e patrimoni pubblici inghiottiti completamente dagli speculatori e dalla feccia dei possessori di rendite e dei grandi patrimoni, lo Stato rispolvera, migliorandoli, i piani di emergenza, per paura che il “contagio” dalla Grecia, Spagna o Gran Bretagna si estenda dai mitici lidi della “vecchia Europa” e vada ad infettare questo popolo timorato di Dio, qui nella sua Heimat, nella sua cara patria che sono gli Stati Uniti.

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Il metodo”libico” grave minaccia per l’America Latina

Nei primi di gennaio del 1961 si evidenziava un'imminente intervento militare degli Stati Uniti contro Cuba. Fu annunciato, dal 31 dicembre 1960, lo "Stato di Allerta Combattiva in tutta la Nazione".

Con la formula utilizzata nell’aggressione contro la Libia dalla Nato si cerca di configurare un nuovo modello, applicabile ad altri paesi con alcune varianti. La questione fondamentale è ora la grave minaccia di ripetizione di questo ingannevole ed ambiguo schema in altri paesi con risorse d’interesse strategico per Washington e i suoi alleati o intollerabili posizioni politiche indipendenti, come quelle di alcuni in America Latina e nei Caraibi.

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Cubani antiterroristi compiono 13 anni carcerati negli Stati Uniti

Cinco Héroes

I Cinque cubani antiterroristi carcerati negli Stati Uniti compiono oggi 13 anni di reclusione in carceri di quel paese per allertare attività di organizzazioni violente contro Cuba. Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Fernando González, Antonio Guerrero e René González sono stati arrestati in settembre del 1998 per le autorità nordamericane ed immediatamente li hanno isolato in celle di punizione per 17 mesi prima del giudizio. Accusati del carico di cospirazione contro gli Stati Uniti, a Gerardo, Ramón ed Antonio, gli è stato addizionata l’accusa di cospirazione per commettere spionaggio, benché non gli occupassero nessun documento classificato.

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11 settembre: un collage

11 settembre: un collage

Mai un avvenimento così oscuro ha gettato tanta luce sugli eventi del mondo. I veri responsabili dell’11 settembre non saranno mai giudicati. L’11 settembre ha segnato il ventesimo secolo,dando una nuova lettura soggettiva della realtà , e ha aperto a ogni individuo nuove prospettive

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Antonio Guerrero risalta la forza della ragione e della verità

Antonio Guerrero

La verità non potrà mai essere taciuta, la ragione non potrà mai essere distrutta, manifestò in un messaggio divulgato oggi qui l’antiterrorista cubano Antonio Guerrero, incarcerato negli Stati Uniti da quasi 13 anni. Nella comunicazione agli assistenti al III Incontro Giovanile Internazionale di Solidarietà coni Cinque, cioè lui, Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino e Renè Gonzalez, il lottatore critica il silenzio sulla loro causa. Quando uno legge la stampa di questo paese o quando uno osserva alcuni dei suoi canali di televisione si domanda perché non si è parlato mai del nostro caso, ha manifestato Antonio nel testo letto da suo figlio maggiore che si chiama come lui.