Articoli su Stati Uniti

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Gli Stati Uniti destinano più di 6 milioni di dollari ai Caschi bianchi in Siria

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha autorizzato la consegna di 6,6 milioni di dollari ai cosiddetti Caschi Bianchi, la controversa organizzazione “umanitaria” attiva nel territorio siriano, dove sono presenti organizzazioni terroristiche. La portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Heather Nauert, ha annunciato ieri che Washington ha approvato la somma milionaria per i Caschi bianchi, attivi nel territorio siriano, come presunto gruppo di soccorritori, soprattutto dove sono presenti organizzazioni come Al Nosra, braccio siriano di Al Qaeda nel paese arabo.

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Ecuador e Stati Uniti valutano riattivazione delle relazioni bilaterali. Dove vuole andare Lenin Moreno?

Rafael Correa

Continua in Ecuador l’inversione a U di Lenin Moreno. Il nuovo presidente eletto soprattutto grazie alla popolarità di cui godeva Rafael Correa, sconfessa ulteriormente il suo predecessore, anche sulle alleanze internazionali del paese. Come confermato dal vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, non proprio un amico dell’America Latina socialista e progressista, nel corso di questo mese visiterà l’Ecuador per “riattivare” le relazioni tra i due paesi.

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Jeff Flake sulle relazioni Cuba-USA: abbiamo fatto un passo indietro, ma abbiamo ancora delle speranze

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Il senatore repubblicano per lo stato nordamericano dell’Arizona, Jeff Flake, si è augurato oggi che i due paesi possano continuare a lavorare insieme per il bene delle relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba. Questo è il messaggio che ha detto che porterà di ritorno al suo paese, come ha commentato in brevi dichiarazioni a Prensa Latina, insistendo che continuerà a sforzarsi per “ampliare i voli” perché “più cubano-americani, più statunitensi potranno viaggiare sull’isola caraibica ancora più persone potranno conoscere cosa succede veramente a Cuba”.

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Riposino in pace gli innocenti

Luis Posada Carriles

Non ha mai pagato per i crimini che ha commesso. È morto impunemente a Miami la scorsa settimana. I suoi seguaci dicono che Luis Posada Carriles ha lottato tutta la sua vita adulta contro il comunismo, e così lo giustificano. Ma Posada non ha mai lottato nel campo dell’onore. Le sue vittime non furono mai i soldati dell’Esercito Ribelle cubano. La sua strategia militare fu uccidere innocenti per, in tale maniera, cercare di terrorizzare coloro che volevano visitare, dialogare o commerciare con Cuba.

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Mettono in allerta in Venezuela sui rischi dell’entrata della Colombia nella NATO

NATO

Il deputato all’Assemblea Nazionale Costituente (ANC) del Venezuela Juan Carlos Aleman ha messo in allerta oggi sui rischi per la regione dell’entrata della Colombia nella NATO. In un’intervista concessa al programma “Al Aire”, trasmesso da Venezuelana di Televisione, il membro del forum plenipotenziario ha denunciato che con l’entrata dello Stato colombiano alla NATO nella categoria di socio globale, si cerca di imporre posizioni e modelli imperialisti, con l’intenzione di controllare l’America Latina.

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Venezuela: i compiti immediati

Maduro-Chávez

L’opposizione venezuelana ha sperperato, questa domenica, una possibilità unica di misurare le forze con il governo di Nicolás Maduro. Se, come dicono i suoi portavoce, dentro e fuori il Venezuela, gli oppositori contano sul favore della stragrande maggioranza della popolazione, perché non hanno presentato una candidatura unica che, forse, avrebbe potuto aprirgli la porta del Palacio de Miraflores e raggiungere, con mezzi istituzionali, la tanta anelata “uscita” del presidente Maduro?

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Il “colpo da maestro” degli Stati Uniti contro il Venezuela

Kurt Walter Tidd

Gli Stati Uniti e i loro alleati preparano in silenzio un piano brutale per «mettere fine alla dittatura» in Venezuela. La prima parte di questo «colpo da maestro» (Masterstroke), già predisposta, dovrebbe essere messa in atto prima delle prossime elezioni. Se l’esito di questa offensiva, che sarà sorretta dall’intero apparato propagandistico e mediatico, nonché da azioni violente “in difesa della democrazia”, non sarà la cacciata del presidente Nicolas Maduro, il piano B è già pronto, coinvolgerà molti Paesi per riuscire a imporre una “forza multilaterale” che intervenga militarmente.

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Gli Stati Uniti pianificano contro Damasco una nuova accusa di “attacco chimico”

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Una fonte vicina all’intelligence siriana ha rivelato che i servizi segreti statunitensi stanno preparando una nuova accusa di “attacco chimico” contro Damasco nei pressi del giacimento di idrocarburi di Jafra, nella provincia orientale di Deir Ezzor.

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Cubano arrestato in Colombia ha ricevuto appoggio dalla Florida per attentare contro FARC, Gustavo Petro e l’ambasciata cubana

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Un cubano arrestato in Colombia ha confessato oggi che aveva come obbiettivo attentare contro il massimo leader dell’ex guerriglia delle FARC, Rodrigo Londoño, e l’aspirante di sinistra alla presidenza Gustavo Petro, proposito che è fallito all’essere internato in un carcere. “Io appartengo al ‘Movimento Giustiziere 51 ‘, le nostre operazioni sono azioni militari contro gli interessi cubani all’estero, in questo caso l’Ambasciata cubana a Bogotà, od in Cile, come contro il leader smobilitato delle FARC, alias ‘Timochenko’”, ha segnalato Raul Gutierrez in un’intervista con W Radio.

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Da che parte stare? Ecco chi sono i ‘buoni e i cattivi’ all’ONU secondo Washington

ONU

Israele, Regno Unito, Francia, Ucraina e Canada sono tra i Paesi che più spesso si sono posizionati dalla parte di Washington del voto all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2017. Questo è quanto mostra un rapporto del Dipartimento di Stato statunitense recentemente divulgato sul sito web dell’istituzione. Il documento analizza come i diversi paesi membri delle Nazioni Unite hanno votato nel Consiglio di sicurezza e nell’Assemblea generale dell’organizzazione e se i loro voti coincidono o no con quelli degli Stati Uniti. I dati del rapporto mostrano che durante l’esame di 93 risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per tutto il 2017, la coincidenza del voto del resto delle nazioni con quello degli Stati Uniti era solo del 31%. In questa percentuale è stata osservata una drastica riduzione, che nel 2016 è stata del 41%.