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Articoli su Stati Uniti
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Trump, emulo di Hitler
I fatti di questi ultimi giorni in Venezuela, corroborano, per l’ennesima volta, anche se questa volta con assoluta sfrontatezza, l’intenzione di Washington di appropriarsi di questo Paese, stabilendo un protettorato neo coloniale a qualsiasi prezzo. La conferenza stampa di John Bolton del 30 aprile è la prova affidabile di ciò che diciamo. Bugiardo seriale, ha agito e parlato in totale disprezzo della Carta delle Nazioni Unite, che stabilisce chiaramente il principio di autodeterminazione delle nazioni e condanna tutti i tentativi di sottomettere una di loro alla volontà di un’altra.
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Il diritto di nazionalizzare
Il premio Nobel per l’economia Paul Krugman ha scritto sul New York Times che “nessun uomo è autosufficiente, sebbene Trump lo sia più della maggior parte. Cosicché, per comprendere la grandezza dei suoi errori nelle decisioni politiche, è necessario riconoscere la straordinaria qualità delle persone che lo circondano. Ciaro che quando dico “straordinaria”, in realtà voglio dire una qualità straordinariamente bassa. Lincoln aveva una squadra di rivali; Trump ha una squadra di imbecilli”.
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Repubblica conquista la pole position nel sostegno al golpismo in Venezuela
Ci aspettavamo un articolo sulla nuova macchina del golpista Guaidò che facesse il seguito con le foto da starlette recenti, ma le nostre attese rimangono irrealizzate in quella che è davvero una delle pagine più tristi del giornalismo italiano.
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Exxon Mobil vs Cuba: quello che non si è detto
Molti mezzi di comunicazione stanno amplificando la notizia che la transnazionale Exxon è la prima società USA a presentare una causa contro società cubane nel quadro della posta in vigore del capitolo III della Legge Helms-Burton da parte del governo USA. Tuttavia, nessuno di questi dispacci di notizie ci dice perché e come passarono in mano cubane le installazioni che gestiva a Cuba l’antica Standard Oil Company (Esso).
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L’Unione Europea è contraria alle misure unilaterali degli USA contro Cuba
Una delle informazioni più discusse in questi giorni in Europa dal punto di vista economico è quella che le autorità del vecchio continente sono contrarie alla riattivazione della Legge Helms-Burton contro Cuba. Varie fonti segnalano che l’Unione Europea (UE) respinge tale decisione che si applica a partire dal 2 maggio 2019.
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Venezuela: appunti precipitosi
Prima del 2, inevitabilmente, c’è sempre l’1. Esistono, per questo motivo, fattori sufficienti per imparentare il tentativo golpista in Venezuela con l’ansietà della dirigenza statunitense, il paramilitarismo colombiano ed i rivali interni che stanno captando mercenari privati. Questo puzzle, o parte di lui, si spiega attraverso la fortunata cattura di Wilfredo de Jesus Torres Gomez, alias Necoclì, capo della banda conosciuta come Los Rastrojos, una di quelle disegnate per azioni diverse cospirative e destabilizzanti contro il governo di Nicolas Maduro. È conosciuta come “Empresa” ed è l’associazione delle “Autodefensas Unidas de Colombia” ed il “Cartel del Valle del Cauca”.
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Davanti all’aggressione imperiale, la stessa convinzione di Vittoria che ci ha insegnato Fidel
Il Governo degli Stati Uniti ha annunciato questo 17 aprile nuove misure che aumentano l’aggressione contro Cuba ed esacerbano la guerra economica, finanziaria e commerciale che successive amministrazioni imperiali hanno sostenuto, in maggiore o minore grado, dal Trionfo stesso della Rivoluzione Cubana. Si mantengono in essenza i maligni propositi raccolti nello scarno memorandum del Sottosegretario di Stato Lester D. Mallory, il 6 aprile 1960
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Il mio amico Julian Assange
Nel 2012, l’anno in cui sono arrivata a Londra come ambasciatrice, Julian Assange ha ottenuto l’asilo diplomatico dall’Ecuador e si è installato nell’ambasciata in Hans Crescent street. Quel giorno l’ambasciata è stata circondata da auto della polizia britannica e alcuni agenti spingevano per entrare. Il mio primo riflesso è stato quello di mandare un vassoio di “empanadas” ed “alfoajores” per alliviare il lavoro dell’ambasciatrice Ana Alban. Insieme abbiamo organizzato per i giorni successivi una riunione di ambasciatori latinoamericani per seguire dalla sede diplomatica dell’Ecuador la sessione dell’OSA dove si discuteva dell’asilo di Assange.
Ci siamo seduti, per la prima volta, intorno a questo tavolo scuro, in un sala austera. Subito, discretamente, come tutti ci aspettavamo, è entrato Julian Assange. Era già una leggenda.
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Oligopolio digitale
Siamo tutti dipendenti da Google, Apple, Amazon, Microsoft, Facebook, e adesso Netflix. E non c’è un modo di scegliere liberamente: i nostri smartphone funzionano solo con i sistemi Android e IOS. Tutto l’occidente è colonizzato oggigiorno dalle corporazioni digitali. Loro sanno quello che pensiamo e cosa ci piace. Non è un caso che il valore di mercato di Apple e Amazon arrivi oggi al miliardo di dollari ciascuna. Quasi la metà del PIL brasiliano del 2017.
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Bolton parlerà di Cuba davanti ai mercenari sconfitti della Baia dei Porci
“Sono contento di annunciare che il 17 aprile mi unirò all’Associazione dei Veterani della Baia dei Porci a Miami per fare un discorso sugli importanti passi che sta dando il Governo per affrontare le minacce alla sicurezza in riferimento a Cuba, a Venezuela ed alla crisi democratica in Nicaragua”, ha scritto Bolton nel suo account di Twitter.