Articoli su Stati Uniti

Fidel riflessioni »

L’insostenibile Posizione Dell’impero

L’insostenibile Posizione Dell’impero

Nessuno può assicurare che nella sua agonia l’impero non trascini l’essere umano alla catastrofe. Come si sa, finché la nostra specie esisterà, ogni persona ha il sacro dovere d’essere ottimista. Un’altra condotta non sarebbe eticamente ammissibile. Ricordo bene che un giorno, quasi 20 anni fa, dissi che una specie era in pericolo d’estinzione: l’uomo. Davanti ad un selezionato gruppo di governanti borghesi adulatori dell’impero, tra cui il tedesco Helmut Kohl, d’immensa mole ben alimentata, ed altri dello stesso tipo che facevano coro a Bush padre – meno tenebroso ed alienato di suo figlio W. Bush -, non ho potuto esimermi dall’esprimere con la maggiore sincerità possibile quella verità che vedevo molto reale, sebbene ancora lontana dall’attuale.

Fidel riflessioni »

L’Assassinio di Osama Bin Laden

L’Assassinio di Osama Bin Laden

Obama non ha modo di nascondere che Osama è stato giustiziato davanti ai suoi figli e le sue spose, ora in mano alle autorità del Pakistan, un paese musulmano di quasi 200 milioni d’abitanti, le cui leggi sono state violate, la sua dignità nazionale offesa e le sue tradizioni religiose oltraggiate. La stessa opinione pubblica degli Stati Uniti, dopo l’euforia iniziale, finirà per criticare i metodi che, lungi da proteggere i cittadini, finiscono per moltiplicare i sentimenti d’odio e di vendetta contro di loro.

Fidel riflessioni »

Un Fuoco Che Può Bruciare Tutti

Un Fuoco Che Può Bruciare Tutti

Si può essere o meno d’accordo con le idee politiche di Gheddafi, ma l’esistenza della Libia come stato indipendente e membro delle Nazioni Unite, non lo può discutere nessuno. Però il mondo non è ancora giunto a quello che, dal mio punto di vista, costituisce oggi una questione elementare per la sopravvivenza della nostra specie: l’accesso di tutti i popoli alle risorse materiali di questo pianeta. Non ne esiste un altro nel Sistema Solare che possieda le più elementari condizioni della vita che conosciamo.

Fidel riflessioni »

Il Nord Turbolento e Brutale

Il Nord Turbolento e Brutale

Mi è sembrato importante che il nostro popolo conoscesse i dati precisi contenuti nel documento emanato dal Consiglio di Stato cinese. Se Cuba lo dicesse, non avrebbe importanza; ci sono più di 50 anni che denunciamo quegli ipocriti. Martí disse 116 anni fa, nel 1895: “… il cammino che si deve serrare e che con il nostro sangue stiamo serrando, dell’annessione dei popoli di Nuestra America al nord turbolento e brutale che li disprezza.”

Notizie »

Muoiono 13 ribelli libici abbattuti dalla NATO

Ribelli libici

Al meno 13 ribelli sono morti oggi vicino a Brega abbattuti dagli aeroplani della NATO, confermarono poco dopo fonti insorte che i suoi leader reclamarono a questa coalizione di intensificare i bombardamenti per debilitare l’Esercito libico. Una notizia attribuita agli insorti segnalò che gli aeroplani dell’alleanza atlantica spararono per apparente errore contro carri armati vicino alla città petrolifera di Brega ed ammazzarono per lo meno a 13 irregolari, oltre a causare ferite ad una decina.

Notizie »

Dimostrano la continuità della politica sovversiva Usa contro Cuba

Raúl Capote

La strategia degli Stati Uniti contro Cuba punta oggi sull’uso delle moderne tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, ha denunciato il nuovo episodio della serie “Las razones de Cuba”. Questo, naturalmente, comporta una sfida per la sicurezza nazionale che il paese continuerà ad assumere perché non rinunzierà allo sviluppo ed all’accesso del popolo cubano alle nuove tecnologie, ha argomentato il materiale televisivo trasmesso ieri sera. Fino all’ultimo momento dell’attività, apparentemente nemica di Raul Capote, gli chiedevano informazioni aggiornate su vari temi di Cuba, in particolare sulle principali personalità della Rivoluzione.

Fidel riflessioni »

Meglio e Più Intelligente

Meglio e Più Intelligente

Ieri, per ragioni di spazio e di tempo, non ho detto una parola a proposito del discorso pronunciato da Barack Obama lunedì 28 sulla guerra della Libia. Disponevo di una copia della versione ufficiale, fornita alla stampa dal Governo degli Stati Uniti. Avevo sottolineato alcune delle cose che lui aveva affermato. Lo ho rivisto e sono arrivato alla conclusione che non valeva la pena sciupare tanta carta nel tema.

Fidel riflessioni »

“Il Disastro del Giappone e lvisita di un Amico”

“Il Disastro del Giappone e lvisita di un Amico”

Oggi ho avuto il piacere di salutare a Jimmy Carter, che è stato Presidente degli Stati Uniti fra 1977 e 1981, l’unico, secondo la mia opinione, con sufficiente serenità e coraggio per parlare sul tema dei rapporti fra il suo paese e Cuba. Carter ha fatto il possibile per ridurre le tensioni internazionali e promuovere la creazione degli Uffici di Interessi fra Cuba e gli Stati Uniti. La sua amministrazione è stata l’unica a fare qualcosa per attenuare il criminale blocco imposto al nostro popolo.

Fidel riflessioni »

La guerra fascista della NATO

La guerra fascista della NATO

Non bisogna essere indovino per sapere che quanto ho previsto con molta precisione in tre Riflessioni pubblicate nel sito Web CubaDebate, fra il 21 febbraio ed il 3 marzo: “Il piano della NATO è occupare Libia”, “Danza macabra di cinismo”, e “La Guerra inevitabile della NATO”. Nemmeno i leader fascisti della Germania e dell’Italia furono così svergognati a causa della Guerra Civile Spagnola scatenata nel 1936, un episodio che forse molti hanno ricordato in questi giorni.

Fidel riflessioni »

Tra l’emigrazione ed il crimine

Tra l'emigrazione ed il crimine

La realtà è che molti giovani centroamericani sono stati portati dall’imperialismo a superare una rigida e sempre più impenetrabile frontiera, od a prestare servizi nelle bande milionarie dei trafficanti di droghe. Non sarebbe più giusto – mi chiedo – una Legge di Aggiustamento per tutti i latinoamericani, come quella inventata più di mezzo secolo fa per punire Cuba? Continuerà a crescere fino all’infinito il numero di persone che muoiono attraversando la frontiera degli Stati Uniti e le decine di migliaia che muoiono ogni anno nei paesi ai quali Lei offre una “Alleanza Ugualitaria?”