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UNDP riconosce la lotta di Cuba contro il virus dell’Ebola

La riunione Triangolare di Cooperazione Sud-Sud per lo sradicamento dell’epidemia del virus dell’Ebola, celebrata a Washington DC, si è caratterizzata per l’esposizione del contributo di Cuba nella lotta contro la pandemia internazionale, mediante l’intervento di Josè Ramon Cabañas, Direttore della Sezione di Interessi di Cuba.

L’ambasciatore cubano ha assistito per l’invito fatto dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) alle autorità della Repubblica di Cuba, per partecipare a un incontro di sette oratori.

Nel forum ci sono stati rappresentanti di Cina, Gambia, Nigeria, Russia, Sudafrica e Uganda, riconosciute ugualmente dalle Nazioni Unite come nazioni con importanti contributi in questa lotta internazionale per la salute.

Ruby Sandhu-Rojon, Direttrice Regionale dell’UNDP per il continente africano, ha ringraziato i partecipanti ed ha fatto riferimento all’impatto del virus dell’Ebola nella vita economica e sociale dei paesi dell’Africa Occidentale.

L’alta funzionaria delle Nazioni Unite ha riconosciuto l’importante ruolo di Cuba come nazione pioniera nell’invio di personale medico direttamente verso le regioni più colpite dell’occidente d’Africa e ha menzionato anche l’importante supporto che hanno offerto nazioni come Cina e Russia, Nigeria, Gambia e Senegal.

Da parte sua, Cabañas, dirigendosi ai presenti, ha fatto riferimento alla vocazione internazionalista di Cuba nella cooperazione sanitaria con i paesi del Sud e alla necessità di lavorare con rigore nel rispetto dei protocolli medici, focalizzandosi fondamentalmente nella prevenzione.

Ugualmente ha parlato dei risultati del Vertice Straordinario dell’ALBA sulla la lotta contro il virus dell’Ebola, come esempio di coordinazione regionale negli sforzi diretti a detenere questo flagello internazionale.

Il diplomatico cubano ha evidenziato che negli ultimi 55 anni, oltre 76 000 collaboratori sanitari cubani hanno prestato servizi in 39 paesi, ed ha segnalato che in questa occasione, aldilà dei 256 professionisti del settore inviati fin ora in Sierra Leone, Liberia e Guinea per frenare l’epidemia, altri 4000 si trovavano già in 32 paesi di questo continente, offrendo il loro aiuto internazionalista come specialisti della salute.

La riunione Triangolare di Cooperazione Sud-Sud si è svolta nel contesto del Forum di Sviluppo Globale Sud-Sud che si realizza nella sede dell’Organizzazione degli Stati Americani dal 17 al 21 novembre a Washington DC. L’evento comprende un’esposizione con proposte di soluzione alle sfide per lo sviluppo delle nazioni del Sud, alla quale hanno partecipato più di 20 agenzie ed uffici.

da Cubadebate

traduzione di Vincenzo Basile

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