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­IL SILENZIO COMPLICE

­IL SILENZIO COMPLICE

Il mondo non può concedersi il lusso di permettere che il dramma
della guerra della NATO contro la Iugoslavia sia dimenticato per il
silenzio di coloro che furono protagonisti e complici importanti di
quel brutale genocidio.

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IL CHE

IL CHE

Faccio uno stop nella battaglia quotidiana per inclinare la mia fronte, con rispetto e gratitudine, di fronte all’eccezionale combattente che cadde un 8 ottobre di 40 anni fa. Per l’esempio che ci ha fornito con la sua Colonna, che attraversò i terreni paludosi nel sud delle antiche province d’Oriente e di Camagüey, inseguito dalle forze nemiche, per il liberatore della città di Santa Clara, per il creatore del lavoro volontario, per colui che ha compiuto onorevoli missioni politiche all’estero, per il messaggero dell’internazionalismo militante nel Congo orientale ed in Bolivia, per colui che ha seminato coscienze nella nostra America e nel mondo intero.

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IL 2° ED IL 3° MESSAGGIO A MILOSEVIC E LA SUA RISPOSTA

IL 2° ED IL 3° MESSAGGIO A MILOSEVIC E LA SUA RISPOSTA

“Sarebbe consigliabile non processare i tre prigionieri nordamericani. L’opinione pubblica internazionale è molto sensibilizzata e si creerebbe un forte movimento contro i serbi.”

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LA RISPOSTA DI MILOSEVIC

LA RISPOSTA  DI MILOSEVIC

Nella risposta di lunedì 1° ottobre vi ho parlato del messaggio che inviai a Milosevic il 25 marzo 1999.

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LE GUERRE ILLEGALI DELL’IMPERO

LE GUERRE ILLEGALI DELL'IMPERO

Quando in Kosovo inizia la guerra degli Stati Uniti e dei loro alleati della NATO, Cuba definì immediatamente la propria posizione sulla prima pagina del quotidiano Granma del 26 marzo 1999. Lo fece con una Dichiarazione del suo Ministero degli Esteri, intitolata “Cuba invita a porre fine all’ingiustificata aggressione della NATO contro la Iugoslavia “.

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IL SILENZIO D’AZNAR

IL SILENZIO D'AZNAR

In una tavola rotonda trasmessa dalla televisione cubana in data 25
aprile 2003, ho rivelato che l’allora presidente del governo spagnolo
José María Aznar, alleato della superpotenza in genocidi e massacri,
aveva incontrato il presidente William Clinton il 13 aprile 1999, in un
momento incerto della guerra contro la Iugoslavia, e gli aveva detto
testualmente:

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UN ULTERIORE ARGOMENTO PER l’ONU

UN ULTERIORE ARGOMENTO PER l'ONU

Mentre lavoro con il già famoso libro di Greenspan, leggo un articolo
pubblicato da El País, organo di stampa spagnolo con una tiratura, in
base a quanto affermano, d’oltre 500 mila copie, e che desidero
trasmettere ai lettori. È firmato da Ernesto Ekaizer, e dice
testualmente:

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MENZOGNE DELIBERATE, STRANE MORTI ED AGGRESSIONE ALL’ECONOMIA MONDIALE

MENZOGNE DELIBERATE, STRANE MORTI ED AGGRESSIONE ALL'ECONOMIA MONDIALE

In una riflessione ho parlato dei lingotti d’oro depositati nei
sotterranei delle Torri Gemelle. Questa volta il tema è abbastanza più
complesso e difficile da credere. Quasi quarant’anni fa alcuni
scienziati residenti negli Stati Uniti scoprirono Internet, nello
stesso modo in cui Albert Einstein, nato in Germania, scoprì ai suoi
tempi la formula per misurare l’energia atomica.

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L’IMPERO E LA MENZOGNA

L'IMPERO E LA MENZOGNA

Reagan è stato il creatore della Fondazione Nazionale Cubano-Americana,
il cui sinistro ruolo nel blocco e nel terrorismo contro Cuba si è
rivelato negli anni successivi, quando il governo degli Stati Uniti ha
declassificato i documenti segreti, sebbene ancora colmi di vergognosi
omissis. Se fossero stati resi noti prima, la nostra condotta non
sarebbe cambiata.

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W E l’APEC

W E l'APEC

Le riunioni importanti si succedono ad un tale ritmo ed a tanta
velocità vola e parla Bush che è quasi impossibile tenerne il conto. In
viaggio verso Sydney, ha fatto uno scalo di diverse ore, niente di meno
che in Iraq. Non posso affermare se sia successo due o tre giorni fa,
perché, quando a Sydney è giovedì, con il sole che cade quasi a picco
sulla Terra, all’Avana è ancora mercoledì, con l’aria fresca della
notte. Il pianeta Terra globalizzato cambia e trasforma concetti.
Solamente una realtà rimane inalterata: la rete di basi militari,
aeree, navali, terrestri e spaziali dell’impero, sempre più potente ed
al contempo sempre più debole.