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Molti agenti di sicurezza di Obama potrebbero essere coinvolti nello scandalo delle prostitute

Lo scandalo che ha incluso a Cartagena per lo meno 11 dei membri del corpo di sicurezza di Obama, dopo aver contrattato delle prostitute in un hotel ed ubriacarsi con alcool, promette arrivare a rivelazioni maggiori, dopo che si è saputo che potrebbe aumentare il numero di funzionari implicati.

Gli agenti, dei quali vari sono sposati e per lo meno due supervisori, furono inviati di ritorno negli Stati Uniti in mezzo al discredito generato dalla delegazione nordamericana e di ogni tipo di dicerie esacerbate dalla stampa locale ed internazionale.

Sembra, che lo scandalo esplose quando uno di loro si rifiutò di pagare 47 dollari per una prostituta, dopo aver bevuto whisky in abbondanza. Secondo dichiarazioni degli stessi lavoratori del Pleay Club -dove sono accaduti i fatti – gli agenti statunitensi bevvero in eccesso ed assunsero le prostitute più attraenti, per 300 mila pesos, circa 180 dollari.

Come trascese, lo stesso presidente Obama sarebbe furioso di fronte alla condotta della sua guardia del corpo. “Gli agenti rappresentavano gli Stati Uniti e dovevano comportarsi con un’alta dignità. Ovviamente, quello che si è scoperto, non concorda con gli standard abituali” – assicurò il presidente.

Le sue dichiarazioni sopravvennero ad altre offerte dal congressista Darrell Issa, che conferma che non è la prima volta che la squadra di protezione del presidente è inclusa in uno scandalo di prostitute. “Crediamo che il numero di agenti coinvolti possa essere maggiore, stiamo verificando la quantità esatta degli implicati” – disse Issa al programma Face the Nation.

“Queste cose non sarebbero successe, se non fossero accadute prima” – ha concluso.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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