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Articoli su Cuba
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Gli USA assumono giovani cubani per creare “arte di opposizione”

La libertà di espressione si può vendere e comprare. In Cuba denunciano che le agenzie statunitensi contrattano dei giovani affinché promuovano l’attività controrivoluzionaria. Ricevere denaro per digitare alcuni caratteri è uno dei progetti di una società civile cubana sull’isola, ExpresArte, che esorta tutti attraverso Twitter a scrivere i chiamati “tuits della libertà”.
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La mia solidarietà con la causa dei Cinque: Julian Assange in videoconferenza con giovani cubani

Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, si è solidarizzato con la causa dei Cinque, ed è apparso su uno schermo durante una videoconferenza L’Avana-Londra con un nastro giallo come spilla sul suo petto. “La mia solidarietà con i Cinque”, ha detto Assange, ed ha riconosciuto che Wikileaks, come Cuba, vive il bloqueo degli USA.
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Silvio a Santiago de las Vegas: Concerto amore

Appena alcuni giorni fa la tournée nei quartieri è arrivata al suo terzo anniversario. Tre anni di passeggiare tra gente e case, tra stradine e piazze di un tempo che reclama un progetto come questo: “Lo è sempre stato, ma in questi tempi mi sembra ancora più necessario stare di fronte alla gente, vicini al popolo, ai quartieri, alla gente che più ha bisogno dell’arte ed a volte non ha le risorse per andare ad un teatro, perché non gli basta (il denaro) o perché è lontano e finisce molto tardi e deve alzarsi presto per lavorare, etc., molte ragioni”, commentava Silvio all’inizio della presentazione.
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Fondano il Club Martiano per la liberazione dei Cinque cubani

Con la costituzione oggi qui del Club Martiano per la liberazione dei Cinque cubani ingiustamente condannati negli Stati Uniti, si apre un nuovo fronte di battaglia per promuovere il loro ritorno sull’isola. L’iniziativa, spinta dalla Società Culturale Josè Martì (SCJM) ed il suo presidente, Armando Hart, appare quando si compiono 15 anni dall’incarceramento di Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero e Renè Gonzalez.
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Messaggio di Ramon Labañino ringraziando per l’amore dei nastri gialli

Ramon Labañino, uno dei Cinque cubani prigionieri politici dell’impero, ha mandato un messaggio per ringraziare la solidarietà mondiale e per l’esplosione dei nastri gialli questo 12 settembre 2013, quando si stavano compiendo 15 anni dolorosi dal loro arresto. Di seguito il testo completo:
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Ordinano negli USA di rivelare i pagamenti ai giornalisti nel caso dei Cinque

Una Corte federale degli Stati Uniti ha ordinato al Dipartimento di Stato di consegnare i materiali sul pagamento ai giornalisti che hanno agito contro i Cinque cubani condannati nel 2001 in seguito ad un processo irregolare nella città di Miami.
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Obama ha prorogato un anno in più le sanzioni commerciali contro Cuba

Il presidente statunitense, Barack Obama, ha prorogato per un altro anno le sanzioni commerciali imposte contro Cuba. Il memorandum diretto al sottosegretario ed al Segretario del Tesoro degli Stati Uniti è stato diffuso dalla Casa Bianca, ordinando mantenere il bloqueo contro la maggiore delle Antille.
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Raul Garces: La campagna #cintasamarillas c’insegna a fare comunicazione politica

Il Dottore Raul Garces Corra, decano della Facoltà di Comunicazione dell’Università de L’Avana, ha assicurato che “la campagna delle #cintasamarillas sta insegnandoci a fare comunicazione politica.” Garces è intervenuto nell’Incontro Internazionale per la Libertà dei Cinque 15 anni, Basta!, ed ha sottolineato alcuni degli elementi di questa campagna convocata da Renè Gonzalez, uno dei Cinque che recentemente è ritornato a Cuba dopo avere compiuto totalmente la sua sentenza. Come i suoi compagni, è stato giudicato a Miami in un processo marcato dalle irregolarità.
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E’ stata inaugurata a L’Avana mostra di acquerelli di Antonio Guerrero

L’esposizione di acquarelli “Yo me muero como vivì’”, di Antonio Guerrero, uno dei Cinque cubani che compiono prigione negli Stati Uniti, è stata inaugurata oggi nel Memorial Josè Martì de L’Avana. In una nota introduttiva scritta per l’occasione, Guerrero ha spiegato che i 15 acquarelli hanno in comune il ricordo dell’ingiusto e crudele trattamento che hanno dovuto sopportare lui e gli altri quattro cubani dal primo giorno del loro arresto.
