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Silvio a Santiago de las Vegas: Concerto amore

Silvio Rodriguez

Silvio Rodriguez

Appena alcuni giorni fa la tournée nei quartieri è arrivata al suo terzo anniversario. Tre anni di passeggiare tra gente e case, tra stradine e piazze di un tempo che reclama un progetto come questo: “Lo è sempre stato, ma in questi tempi mi sembra ancora più necessario stare di fronte alla gente, vicini al popolo, ai quartieri, alla gente che più ha bisogno dell’arte ed a volte non ha le risorse per andare ad un teatro, perché non gli basta (il denaro) o perché è lontano e finisce molto tardi e deve alzarsi presto per lavorare, etc., molte ragioni”, commentava Silvio all’inizio della presentazione.

Questa volta il nuovo punto nell’itinerario è stata la piazza Martì di Santiago de las Vegas. Ha ricordato il trovadore: “un paesino che io conosco abbastanza bene perché io sono nato qui vicino, a San Antonio de los Baños, e quando bambini, passavamo sempre per il capolinea di questa zona, prendevamo l’autobus che ci portava a San Antonio, e quando tornavamo, alla rovescia. Cosicché mi è molto piacevole stare in questo paesino, che è parte della mia infanzia, parte della mia vita.”

Il concerto di Santiago è stato speciale per varie ragioni: è stato presentato per la prima volta un lavoro che Silvio veniva progettando anni fa, una specie di raccolta di canzoni di amore scritte da lui (solo alcune), come parte di quello che ha chiamato “un lavoro diverso”. Inoltre, l’invitato di questa notte è Robertico Carcasses, un musicista che è stato motivo di attenzione nelle reti sociali e nei blogs negli ultimi giorni, a proposito di un suo certo intervento nel concerto dedicato ai Cinque nella Tribuna Antimperialista e delle conseguenze reali e potenziali di questo avvenimento. L’annuncio di Silvio che sarebbe stato il direttore di Interattivo il prossimo artista invitato nei quartieri, è stato accompagnato da una “precisazione”, pubblicata nel blog “Segunda Cita”:

“Devo chiarire che non ho invitato Robertico Carcasses ai miei concerti nei quartieri. Allo stesso modo che non ho voluto fare ‘uno show’ di questi concerti, assumendoli come parte della funzione naturale di un musicista, non ho mai invitato nessuno, ma ho preferito prendere nota dei colleghi che volontariamente si sono offerti. In questo caso c’è Robertico, da molto tempo.

Ho preso la decisione che fosse precisamente nei prossimi due concerti, sapendo che era stato punito con una separazione indefinita dalla sua funzione sociale”.

Aggiungeva dopo pochi momenti il trovatore:

“NOTIZIA: L’Avana, martedì 17 settembre 2013, 17:45 hs.

Autorità del Ministero della Cultura si sono riunite oggi con Robertico Carcasses e le conversazioni sono state tanto positive che hanno deciso di lasciare senza effetto la punizione.

Dicono che la gente parlando si capisce. Speriamo che sia sempre così”.

In effetti, già da tempo Robertico Carcasses si identifica con questo progetto: “È realmente un’idea molto bella ed alla quale, fin dall’inizio ho detto ovviamente a Silvio che mi sommavo, e mi rallegra molto che mi abbia chiamato adesso. Penso che andare nei luoghi a suonare per la gente, nel cuore di ogni quartiere, è qualcosa di speciale”, ha dichiarato questo venerdì poco prima di uscire in scena.

“Devo dire che la sua influenza mi ha toccato tanto. Mi avvicinai a Silvio attraverso la musica di Afrocuba in principio, e dopo scoprii tutte le sue canzoni, i suoi testi e le idee che stanno nelle canzoni. Questa è un’altra mia scuola di musica oltre a dove ho studiato. A partire da questo rimasi colpito da questa forma di fare, di vedere la vita, l’arte.”

“Non molto tempo fa si è realizzato un sogno che ho sempre avuto: fare qualcosa con lui, un disco (Segunda Cita), e l’empatia che c’è stata, è magica in realtà. Silvio sa molto bene quello che vuole quando sta facendo musica, quando sta registrando; ma contemporaneamente è più un compagno nel processo creativo e questo è molto bello, perché vedi che lui è aperto alle idee degli altri.”

Sugli avvenimenti recenti ha commentato: “Ho imparato di tutto, anche dalle critiche che sono state fatte con sincerità, con amore. Ho imparato da tutto questo perché uno impara così: inciampando, nessuno è perfetto nella sua condotta. Tutto il mondo impara da quello che gli succede, ed uno deve sapere ascoltare gli altri. Ed è una delle cose che sto dicendo: che bisogna ascoltare con calma gli altri, ascoltare quello che devono dire e sapere che nessuno ha la verità in mano, che tutto il mondo deve potere dire quello che pensa ed essere rispettato. Dobbiamo dialogare, senza ferirci, insultarci né trattarci male.”

Ha presentato insieme a Silvio la canzone “Segunda Cita”, “una canzone che mi piace. Mi emoziona molto ascoltarla. Mi emozionai quando la provai”, aveva annunciato Carcasses, che in solitario ha suonato solo un tema al piano che si chiama “Tonada para Robin”, ispirata a suo figlio che vive negli Stati Uniti, e che fa anche parte di un disco che ha dedicato ai Cinque alcuni anni fa.

Silvio, da parte sua, insieme a Oliver Valdes, Jorge Reyes e Jorgito Aragon, ha presentato “Una cancion de amor esta noche”, “Que distraccion”, “Haces bien”, “Los dias del agua”, “Se cuenta de ti”, “Tu soledad me abriga la garganta”, “composta in qualche momento tra molto tempo fa ed ora”; ed ha suonato una nuova versione di “Exposicion de mujer con sombrero (Tetralogia)”.

Prima di finire con “Hoy mi deber era”, ha interpretato “La gota de Rocio” dedicandola ad una bambina che compiva 6 anni; e El Mayor per i Cinque (una ridondanza, perché a loro dedica tutti i suoi concerti), ricordando, al passare, che l’uomo sempre è stato fatto di tutti i materiali.

testo di Monica Rivero

foto di Alejandro Ramirez Anderson

traduzione di Ida Garberi

Silvio abbraccia Roberto

Silvio abbraccia Roberto

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