-
Più commentate
- Ida Garberi, giornalista italiana: “Cuba è parte di me, o per meglio dire, sono già parte del suo popolo” | 25
- Monika Ertl: la donna che giustiziò l'uomo che tagliò le mani al Che | 20
- Correa: la Rivoluzione Cittadina ha dato stabilità politica al paese | 7
- Denunciano nuove provocazioni degli Stati Uniti contro Cuba | 6
- Festa della musica in Italia aprirà le sue porte con Los Van Van | 5
Articoli su bloqueo
Notizie »
Di nuovo nel Senato italiano, il caso dei Cinque cubani nelle carceri USA
Le senatrici Daniela Valentini e Silvana Amati hanno incontrato oggi al Senato Mariella Castro Espin, Direttrice del Cenesex. La rappresentante cubana, accompagnata dal rappresentante della ambasciata di Cuba in Italia, ha rivolto un caloroso ringraziamento a nome del popolo Cubano per il lavoro svolto dalla sen. Valentini in qualita’ di promotore dell’intergruppo parlamentare per la liberazione dei cubani in carcere negli Usa, senza il minimo rispetto dei diritti umani dei detenuti e delle loro famiglie.
Notizie »
Persecuzione implacabile
Lo sguardo dell’alto comando imperiale non è adesso fissato su Cuba. Troppi problemi interni e non pochi dilemmi internazionali sono affrontati dalla Casa Bianca. Ma questo non è ostacolo affinché l’apparecchiatura infernale lanciata contro Cuba continui la sua marcia inerziale.
Per ciò, esiste un ingrossato dipartimento nell’Ufficio per il Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC per le sue sigle in inglese) che controlla ogni transazione finanziaria o commerciale con Cuba. Un apparato maggiore di quello che persegue le finanze di Al Qaeda nel mondo.
Notizie »
The Huffington Post: sette ragioni per togliere il bloqueo
Più della metà dei nordamericani vuole togliere il bloqueo che gli Stati Uniti hanno contro Cuba, secondo un’inchiesta pubblicata dall’Atlantic Council, un centro non di partito. Non ci sorprende. E’ un’idea obsoleta, già passata di moda. Qui di seguito riportiamo sette buone ragioni per togliere il bloqueo:
Notizie »
Blocco contro Cuba è sinonimico di genocidio, Evo Morales
Il bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto più di mezzo secolo fa a Cuba da parte degli Stati Uniti è sinonimico di genocidio, ha affermato oggi il presidente della Bolivia, Evo Morales. Morales ha criticato la politica di Washington contro la nazione caraibica, per gli USA vogliono strangolare ed annichilire la sua Rivoluzione iniziata nel 1959, ha affermato.
Notizie »
Josè Pertierra: gli USA colpiscono il sistema bancario mondiale con il bloqueo a Cuba
Il sistema bancario mondiale è colpito direttamente dal bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba, ha affermato oggi l’avvocato cubano-americano Josè Pertierra. Esperto in temi migratori, Pertierra ha commentato via telefonica dal suo ufficio a Washington le implicazioni della sospensione dei servizi consolari nella capitale statunitense.
Notizie »
Cuba obbligata a sospendere i servizi consolari negli USA per colpa del bloqueo
Cuba ha sospeso a partire da oggi i servizi consolari della sua Sezione di Interessi a Washington, davanti all’impossibilità di trovare una banca che assuma i suoi conti bancari in ragione del bloqueo degli Stati Uniti. Una dichiarazione della Sezione di Interessi cubana nella capitale statunitense, citata da Cubadebate, spiega che si vede forzata a cessare i servizi consolari nonostante le multiple gestioni realizzate col Dipartimento di Stato e numerose entità bancarie.
Notizie »
Bloqueo contro Cuba è anacronistico, denuncia Salim Lamrani
Il bloqueo economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba è una misura crudele ed anacronistica, iscritta nell’epoca della chiamata guerra fredda, ha denunciato oggi a Parigi l’accademico francese Salim Lamrani. Il professore nelle università Paris Sorbona e Parigi-Est Marne-la-Vallée ha offerto dichiarazioni a Prensa Latina con motivo della votazione, questo martedì, nell’Assemblea Generale dell’ONU, del progetto di risoluzione sulla necessità di mettere fine a questa politica ingiusta.
Notizie »
Pagina 12: tutto contro il bloqueo e la fuga di talenti
Lo sport cubano non scappa alle conseguenze negative del bloqueo che impongono gli Stati Uniti all’isola da 51 anni. L’ONU domani tornerà a respingerlo un’altra volta con una schiacciante maggioranza. Ma questo non eviterà che si ripetano perdite milionarie; importazioni più care di palloni, scarpe o giavellotti per gli atleti; ritenzioni indebite di denaro per premi vinti in competenze internazionali o che il macchinario di propaganda del governo di Obama continui a stimolare la fuga di talenti. Una politica che non si applica a nessuna nazione della terra. A dispetto del costo che paga Cuba per questa aggressione economica, a volte, queste misure fanno acqua. Nell’ultima settimana, il sito www.baseballdecuba.com ha pubblicato che uno dei migliori atleti del baseball, il “pitcher” Ismael Jimenez, aveva abbandonato il paese verso la Repubblica Dominicana. Non era vero.
Notizie »
Il nuovo modello cubano continua ad essere socialista
L’aggiornamento del modello economico cubano suscita critiche e controversie. Per alcuni, Cuba abbandonerebbe la via del socialismo. In realtà, lontano da rinunciare al suo modello di società, l’Isola preserva le sue conquiste e perfeziona il suo funzionamento. Dal 2011 Cuba procede all’ “aggiornamento del suo modello economico”. Il progetto iniziale, elaborato in novembre del 2010, si sottomise ad un ampio dibattito popolare (8 milioni di partecipanti) che durò circa cinque mesi fino ad aprile del 2011 ed è stato adottato durante il VI Congresso del Partito Comunista di Cuba.
