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Chomsky: “gli Stati Uniti stanno combattendo una guerra abbastanza selvaggia contro Cuba”

Noam Chomsky

Noam Chomsky

… Perché il governo di Obama cominciò a muoversi verso la normalizzazione delle relazioni con Cuba? Qui, negli Stati Uniti, si descrive come uno sforzo nobile ed eroico per aiutare Cuba ad uscire dal suo isolamento ed unirsi alla comunità internazionale, ed avanzare verso la democrazia e la libertà. La verità è che è quasi esattamente il contrario. Sono sempre di più gli Stati Uniti quelli che sono isolati.  

A livello internazionale, gli Stati Uniti sono stati isolati per decadi. Bisogna solo osservare i voti annuali dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul bloqueo degli Stati Uniti: un’opposizione praticamente unanime. Durante l’ultima, gli Stati Uniti non hanno neanche ottenuto che si sommassero le isole del Pacifico. L’unico paese che si è unito agli Stati Uniti è stato Israele che, più o meno, deve farlo, e lo stesso Israele viola il bloqueo.

Ma il fatto più significativo è l’America Latina. Nella conferenza di Cartagena, credo che nel 2012, Stati Uniti e Canada sono stati completamente isolati, principalmente sul tema di lasciare entrare Cuba all’emisfero. Ed era abbastanza chiaro che nella prossima conferenza in Panama, questo anno, se gli Stati Uniti non fossero stati disposti ad accettare la richiesta unanime dell’emisfero di riammettere Cuba, gli stessi Stati Uniti sarebbero stati esclusi. Ed, in quelle condizioni, Obama ha fatto questi piccoli passi che fino ad ora si sono intrapresi.

Mi rallegra che li facesse, ma dobbiamo capire le ragioni che sono abbastanza lontane dal raggiungere gli obiettivi che devono essere conquistati. Mi riferisco, in primo luogo, al Congresso, che mantiene ancora il controllo del bloqueo, ed al fatto che esistono ancora forti restrizioni ai viaggi di accademici cubani negli Stati Uniti, cosa che è una vergogna, ed ad altre restrizioni che devono essere eliminate. Ma è il principio di un fatto che doveva succedere.

E questo è importante. Vale la pena solo pensando alla storia. Quasi immediatamente, quando Castro prese il potere, in questione di mesi, gli Stati Uniti cominciarono la guerra contro Cuba. I piani erano bombardare Cuba alla fine del 1959. In marzo del 1960, formalmente il governo di Eisenhower decise di abbattere il governo. E, quando arrivò Kennedy, si intensificò il piano. In primo luogo, l’invasione di Baia dei Porci, e dopo del suo fallimento, Kennedy iniziò una gran guerra terroristica contro Cuba.

Non era un tema insignificante. In realtà, quello fu uno dei principali fattori della chiamata crisi dei missili cubani che quasi portò ad una guerra nucleare terminale. La guerra terroristica continuò dopo la crisi. Nel frattempo, il bloqueo si stabilizzò ed ebbe un costo enorme per Cuba.

Allora, gli Stati Uniti stanno, essenzialmente, combattendo una guerra abbastanza selvaggia contro Cuba dalla sua liberazione, nel 1959. Tutto ciò è in diminuzione, sostanzialmente come conseguenza della crescente indipendenza dell’America Latina che si è negata a tollerarlo. Anche questi sono passi in avanti molto importanti. E rimangono ancora molti problemi, ma non possiamo non considerare i risultati che si sono ottenuti grazie agli sforzi di indipendenza dell’America Latina durante gli ultimi quindici anni.

di Noam Chomsky

traduzione di Ida Garberi

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