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IL SILENZIO D’AZNAR

IL SILENZIO D'AZNAR

In una tavola rotonda trasmessa dalla televisione cubana in data 25
aprile 2003, ho rivelato che l’allora presidente del governo spagnolo
José María Aznar, alleato della superpotenza in genocidi e massacri,
aveva incontrato il presidente William Clinton il 13 aprile 1999, in un
momento incerto della guerra contro la Iugoslavia, e gli aveva detto
testualmente:

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UN ULTERIORE ARGOMENTO PER l’ONU

UN ULTERIORE ARGOMENTO PER l'ONU

Mentre lavoro con il già famoso libro di Greenspan, leggo un articolo
pubblicato da El País, organo di stampa spagnolo con una tiratura, in
base a quanto affermano, d’oltre 500 mila copie, e che desidero
trasmettere ai lettori. È firmato da Ernesto Ekaizer, e dice
testualmente:

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MENZOGNE DELIBERATE, STRANE MORTI ED AGGRESSIONE ALL’ECONOMIA MONDIALE

MENZOGNE DELIBERATE, STRANE MORTI ED AGGRESSIONE ALL'ECONOMIA MONDIALE

In una riflessione ho parlato dei lingotti d’oro depositati nei
sotterranei delle Torri Gemelle. Questa volta il tema è abbastanza più
complesso e difficile da credere. Quasi quarant’anni fa alcuni
scienziati residenti negli Stati Uniti scoprirono Internet, nello
stesso modo in cui Albert Einstein, nato in Germania, scoprì ai suoi
tempi la formula per misurare l’energia atomica.

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L’IMPERO E LA MENZOGNA

L'IMPERO E LA MENZOGNA

Reagan è stato il creatore della Fondazione Nazionale Cubano-Americana,
il cui sinistro ruolo nel blocco e nel terrorismo contro Cuba si è
rivelato negli anni successivi, quando il governo degli Stati Uniti ha
declassificato i documenti segreti, sebbene ancora colmi di vergognosi
omissis. Se fossero stati resi noti prima, la nostra condotta non
sarebbe cambiata.

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W E l’APEC

W E l'APEC

Le riunioni importanti si succedono ad un tale ritmo ed a tanta
velocità vola e parla Bush che è quasi impossibile tenerne il conto. In
viaggio verso Sydney, ha fatto uno scalo di diverse ore, niente di meno
che in Iraq. Non posso affermare se sia successo due o tre giorni fa,
perché, quando a Sydney è giovedì, con il sole che cade quasi a picco
sulla Terra, all’Avana è ancora mercoledì, con l’aria fresca della
notte. Il pianeta Terra globalizzato cambia e trasforma concetti.
Solamente una realtà rimane inalterata: la rete di basi militari,
aeree, navali, terrestri e spaziali dell’impero, sempre più potente ed
al contempo sempre più debole.

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I SUPER RIVOLUZIONARI

I SUPER RIVOLUZIONARI

Tutti i giorni leggo con cura le opinioni su Cuba delle tradizionali
agenzie di stampa, comprese quelle dei popoli che formavano parte
dell’URSS, quelle della Repubblica Popolare Cinese ed altre. Mi
giungono notizie dagli organi di stampa dell’America Latina, della
Spagna e del resto d’Europa.

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LA SOTTOMISSIONE ALLA POLITICA IMPERIALE

 LA SOTTOMISSIONE ALLA POLITICA IMPERIALE

Dei Presidenti degli Stati Uniti e degli aspiranti a questa carica, ho soltanto conosciuto uno che, per motivi etico-religiosi, non è stato complice del brutale terrorismo contro Cuba: James Carter. Questo presuppone, ovviamente, altro Presidente che ha proibito l’impiego di funzionari degli Stati Uniti per assassinare dirigenti cubani. Si tratta di Gerald Ford, che ha sostituito Nixon dopo lo scandalo Watergate. Con il suo arrivo irregolare alla carica si potrebbe qualificare come un Presidente simbolico.

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Il centenario della nascita di Chibas

Il centenario della nascita di Chibas

Leggendo su Granma l’articolo del compagno Hart in occasione della commemorazione di questa data, noto che si menziona un paragrafo del discurso che pronunciai il 16 gennaio 1959 nel Cimitero di Colón, ad otto giorni dal mio arrivo all’Avana e dal trionfo. Mi ha ricordato gli eroici compagni deceduti. Ho pensato a Juan Manule Márquez , brillante oratore martiano e Secondo Capo della forza di spedizione del “Granma”; ad Abel Santamariá, che avrebbe dovuto sostituirmi al comando se fossi caduto nell’attacco al Cuartel Moncada; Pedro Marrero, Ñico López, José Luis Tasende, Gildo Fleitas, i fratelli Gómez, Ciro Redondo, Julio Díaz e praticamente tutti i membri del numeroso contingente di giovani di Artemisia che morirono al Moncada o nella Sierra. La lista sarebbe interminabile. Provenivano tutti dalle file ortodosse.

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SCONFITA MORALE SENZA PRECEDENTI DELL’ IMPERIO

SCONFITA MORALE SENZA PRECEDENTI DELL'  IMPERIO

La prima cosa affrontando il tema, è ricordare le parole di Roberto González, avvocato, figlio della famiglia cubana rifugiatasi negli Stati Uniti durante la tirannia e ritornata al trionfo della Rivoluzione. Sia lui che René sono nati in quel paese durante la permanenza della loro famiglia. Ha sempre lottato per la libertà di suo fratello René, che soffre una crudele ed ingiusta prigione insieme ad altri quattro eroi difensori del loro popolo nella lotta contro il terrorismo.

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L’IMPERO E L’ISOLA INDIPENDENTE. Quinta parte

L'IMPERO E L'ISOLA INDIPENDENTE. Quinta parte

Dal trionfo della Rivoluzione il Governo Rivoluzionario ha denunciato
l’occupazione illegale di questa porzione del nostro territorio.