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LA RIUNIONE DEL G-8

LA RIUNIONE DEL G-8

Per i non informati ? io sono il primo -, G-8 è il nome del gruppo dei paesi più sviluppati, compresa la Russia. L’attesa riunione, che inizia tra 6 giorni, ha risvegliato grandi aspettative dovute alla profonda crisi politica ed economica che minaccia il mondo.

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LE IDEE NON SI UCCIDONO

LE IDEE NON SI UCCIDONO

Qualche giorno fa, analizzando i costi che comporta la costruzione dei tre sottomarini della serie Astute, ho detto che con quella somma “si potrebbero creare 75 mila medici e curare 150 milioni di persone, ipotizzando che il costo per la formazione di un medico fosse un terzo di ciò che costa negli Stati Uniti.” Adesso, seguendo lo stesso calcolo, mi domando quanti medici si potrebbero laureare con i cento miliardi di dollari che, in un solo anno, cadono nelle mani di Bush per continuare a seminare il lutto nelle case irachene e nordamericane. Risposta: 999.990 medici, che potrebbero curare 2 milioni di persone che oggi non ricevono nessun tipo d’assistenza medica.

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RIFLESSIONI DEL COMANDANTE IN CAPO BUSH SPERA IN UN COLPACCIO

RIFLESSIONI DEL COMANDANTE IN CAPO BUSH SPERA IN UN COLPACCIO

Era una parola che non mi veniva in mente. Ho cercato nel mio dizionario e stava lì, d’origine onomatopeica e connotazione tragica: colpaccio. Può essere che non l’abbia mai usata in tutta la mia vita.

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PER I SORDI CHE NON VOGLIONO SENTIRE

PER I SORDI CHE NON VOGLIONO SENTIRE

La produzione cerealicola mondiale raggiungerà nel 2007 un livello
record. Tuttavia, le scorte saranno appena sufficienti a soddisfare
l’aumento della domanda incrementata dalla crescita dell’industria dei
biocombustibili.

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NESSUNO VUOLE PRENDERE IL TORO PER LE CORNA

NESSUNO VUOLE PRENDERE IL TORO PER LE CORNA

Il 28 marzo, meno di due mesi fa, quando Bush, al termine di una riunione con i principali fabbricanti d’automobili nordamericani, proclamò la sua diabolica idea di produrre combustibile partendo dagli alimenti, scrissi la prima riflessione.

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IL SOTTOMARINO INGLESE

IL SOTTOMARINO INGLESE

Le agenzia di stampa riportano la notizia: è della classe Astute,  il primo sottomarino del suo tipo costruito in Gran Bretagna dopo oltre due decenni.

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L’OPINIONE UNANIME

L'OPINIONE UNANIME

Durante il VI Incontro Emisferico dell’Avana, discutendo il tema della produzione dei biocombustibili di origine alimentare, sempre più cari,  la stragrande maggioranza si è opposta con indignazione. Era però indiscutibile che qualche personalità di prestigio, autorità e buona fede fosse stata persuasa dall’idea che la biomassa del pianeta era sufficiente per entrambe le cose in un tempo relativamente breve, senza pensare all’urgenza di produrre gli alimenti che, già di per se scarsi, servirebbero come materia prima per l’etanolo e l’agrodiesel.

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CIÒ CHE ABBIAMO APPRESO DAL VI INCONTROEMISFERICO DELL’AVANA

 CIÒ CHE ABBIAMO APPRESO DAL VI INCONTROEMISFERICO DELL'AVANA

María Luisa Mendoça ha portato all’Incontro dell’Avana l’avvincente documentario sul taglio manuale della canna da zucchero in Brasile.

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S’INTENSIFICA IL DIBATTITO

S'INTENSIFICA IL DIBATTITO

Atilio Borón, un prestigioso pensatore di sinistra, che fino a poco tempo fa ha diretto il Consiglio latinoamericano delle Scienze Sociali (CLACSO), ha scritto un articolo per il VI Incontro Emisferico di Lotta contro i TLC e per l’Integrazione dei popoli, tenuto di recente all’Avana, ed ha avuto la gentilezza d’inviarmelo assieme ad una lettera.

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LA TRAGEDIA CHE MINACCIA LA NOSTRA SPECIE

LA TRAGEDIA CHE MINACCIA LA NOSTRA  SPECIE

Lo faccio semplicemente come politico che desidera approfondire sotto
ogni punto di vista le argomentazioni degli economisti e degli
scienziati. Cerco inoltre d’intuire le motivazioni di coloro che si
pronunciano riguardo a tali temi. Sono trascorsi solamente ventidue
anni da quando all’Avana sostenemmo un gran numero di riunioni con
leader politici, sindacali, contadini, studenteschi, invitati nel
nostro paese come rappresentanti dei menzionati settori. Ad unanime 
giudizio, il problema più importante in quel momento era l’enorme
debito estero accumulato dai paesi dell’America Latina nel 1985. Quel
debito ammontava a 350 miliardi di dollari. Allora il dollaro possedeva
un potere d’acquisto maggiore rispetto al dollaro d’oggi.