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IL VERTICE E LA BUGIA

IL VERTICE E LA BUGIA

Il blocco a Cuba non è stato neanche menzionato nella Dichiarazione Finale ed il Presidente degli Stati Uniti l’ha utilizzato per giustificare le sue azioni e nascondere ipotetiche concessioni della sua Amministrazione a Cuba. Noi comprenderemmo meglio le limitazioni reali del nuovo Presidente degli Stati Uniti per introdurre cambiamenti nella politica del suo paese verso la nostra patria, dell’uso della bugia per giustificare le sue azioni.

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OBAMA E IL BLOCCO

OBAMA E IL BLOCCO

Viviamo nuovi tempi. I cambi sono inevitabili. I lideres passano, i popoli rimangono. Non dovremo aspettare mille d’anni, solo otto saranno sufficienti, perchè in una macchina più blindata, un elicottero più moderno e un aereo più raffinato, altro Presidente degli Stati Uniti, senza dubbio meno intelligente, promettente e ammirato nel mondo che Barack Obama, occupi quell’inglorioso incarico.

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Sogni deliranti

Sogni deliranti

Qualche miracolo si ha prodotto, ho pensato. La pietra filosofale è stata scoperta. Perché preoccuparsi un solo secondo di più? Nessuno pensi che è stato un fatto fortuito. È che non sappiamo leggere e scrivere? È l’OEA chi ha salvato noi tutti. Quello appare in 13 dei 97 epigrafi, delle 67 pagine della dichiarazione finale.

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IL VERTICE SEGRETO

IL VERTICE SEGRETO

Obama  ha parlato del potere militare degli Stati Uniti con il quale potrebbe aiutare nella lotta contro il crimine organizzato e l’importanza del mercato nordamericano.  Ha anche riconosciuto che i programmi che porta avanti il Governo di Cuba, come l’invio di gruppi di medici ai paesi dell’America latina e dei Caribi, possono essere più effettivi del potere militare di Washington nel momento di trarre influenza dalla regione.

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MILITARI CON CRITERI AZZECCATI

MILITARI CON CRITERI AZZECCATI

Non si sa quante persone negli Stati Uniti scrivono ad Obama e quanti temi gli espongono. È evidente che non può leggere tutte le lettere ed affrontare ogni questione, perché non gli basterebbero le 24 ore del giorno ed i 365 giorni dell’anno. Quello che è sicuro è che i consulenti, aiutandosi con computer, attrezzature elettroniche e cellulari, rispondono a tutte le lettere. Il loro contenuto sarà registrato e le risposte esistono già e si basano sulle molteplici dichiarazioni rilasciate dal nuovo Presidente durante la sua campagna elettorale.

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Non c’è riposo per il mondo

Non c'è riposo per il mondo

Quanto petrolio si consumerà nel mondo, a che costo ed a che prezzo? Chi sono i responsabili della tragedia? Quali sono i limiti che verranno imposti a Copenhagen ai paesi da svilupparsi? È una questione davvero complicata.

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Ha l’OEA il diritto ad esistere?

Ha l'OEA il diritto ad esistere?

Oggi ho parlato francamente delle atrocità commesse contro i popoli dell’America latina. Neanche quelli dei Caribi erano indipendenti, quando la Rivoluzione Cubana trionfò. Il 19 prossimo, giorno  in cui culmina il Vertice delle Americhe, si compieranno 48 anni della vittoria di Cuba a Baia dei Porci. Sono stato diligente con l’OEA; non ho detto nemmeno una sola parola che potesse interpretarsi come un’offesa alla vetusta istituzione, benché tutti conoscano quanta ripugnanza ci provoca.

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Dei giorni che non possono essere dimenticati

Dei giorni che non possono essere dimenticati

Quarantotto anni fa, forze mercenarie al servizio di una potenza straniera invasero la loro patria scortate dalla squadra degli Stati Uniti, compresa una portaerei e decine di aerei d’attacco. Quella data non può essere dimenticata.

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DEL BLOCCO NON SI È DETTO UNA PAROLA

DEL BLOCCO NON SI È DETTO UNA PAROLA

Cuba ha resistito e resisterà. Non stenderà mai le mani chiedendo l’elemosina. Continuerà a camminare con la fronte in alto, cooperando con i popoli fratelli dell’America Latina ed il Caraibi, ci siano o non Vertice delle Americhe, presieda o non Obama gli Stati Uniti, un uomo o una donna, un cittadino bianco o un cittadino nero.

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La vittoria inevitabile d’Evo

La vittoria inevitabile d'Evo

Evo arrivava oggi al suo quarto giorno di rigoroso sciopero di fame. Ha parlato ieri sera e ha parlato anche oggi pomeriggio. Le sue parole sono state serene, persuasive e decisive. Ha offerto “un registro elettorale biometrico”, meglio ancora di quello che aveva retto i processi elettorali del suo paese, qualificato dalle istituzioni internazionali da attendibili e di qualità.