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Correa: la corruzione è un male sociale e tutta la società deve combatterlo

La corruzione è un male che colpisce tutta la società e per questo motivo tutta la società deve combatterla, affermò il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, dopo reiterare che il suo governo l’affronterà con la forza necessaria.

“Ogni delinquente è familiare di qualcuno e la corruzione viene dall’impunità”, commentò il mandatario in un’intervista con i giornalisti della provincia d’Imbabura, nella quale sottolineò i grandi sviluppi del suo governo contro questo flagello sociale.

Recensì i casi di corruzione profonda alla quale avevano abituato il paese le amministrazioni anteriori, come la consegna del petrolio nazionale o le negoziazioni col debito estero, ed ha ricordato che nessun caso è potuto essere stato imputato a questo governo.

Ovviamente, Correa riconobbe di non potere assicurare che in un ospedale non ci sia un sovrapprezzo nel contratto di lavanderia, o in qualche organismo qualche funzionario corrotto.

Questo, ha affermato, è un male che colpisce tutta la società, non solo i governi o gli uomini politici, e per questo motivo tutta la società deve combatterla.

A livello pubblico, segnalò, nel paese ci sono stati grandi sviluppi, con le rese dei conti, le trasparenze, l’informatizzazione, il sistema di acquisti pubblici, nel quale si destreggiano migliaia di milioni di dollari.

Negli acquisti pubblici prima c’era in media il 25% del prezzo superiore nell’offerta vincitrice sul valore referenziale, ora c’è il 25% d’importo inferiore a quello di riferimento, delimitò.

Questo sistema è stato catalogato, rivelò, come uno dei migliori per gli acquisti pubblici dell’America Latina e con lo stesso si evitano al popolo centinaia di milioni di dollari che prima andavano in mance od in sovrapprezzi per beneficio degli imprese offerenti.
Questo governo, precisò Correa, ha creato la Segreteria di Trasparenza e segue ogni manifestazione di corruzione, di questo può essere sicuro il popolo ecuadoriano, “che siamo onesti, non permettiamo che rubino e non sarà mai tollerata la corruzione”.

Elogiò il lavoro della Controlleria Generale, ma purtroppo, affermò, esistono ancora certi elementi indolenti che non danno soluzioni e ci sono a volte leggi e normative mutuamente escludenti.

A questo deve dare soluzione la Controllerai Generale, se onestamente cerchiamo che l’amministrazione pubblica non solo sia trasparente, bensì efficiente, enfatizzò.

Molti burocrati, ed a volte per corruzione, quello che cercano è mettere più intoppi per avere loro stessi il potere, e c’è ancora molto da depurare e migliorare, nonostante si sia fatto un gran lavoro, ha concluso.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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