Articoli su Ecuador

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Ecuador e Stati Uniti valutano riattivazione delle relazioni bilaterali. Dove vuole andare Lenin Moreno?

Rafael Correa

Continua in Ecuador l’inversione a U di Lenin Moreno. Il nuovo presidente eletto soprattutto grazie alla popolarità di cui godeva Rafael Correa, sconfessa ulteriormente il suo predecessore, anche sulle alleanze internazionali del paese. Come confermato dal vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, non proprio un amico dell’America Latina socialista e progressista, nel corso di questo mese visiterà l’Ecuador per “riattivare” le relazioni tra i due paesi.

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Rafael Correa a Roma: “In Ecuador c’è un colpo di stato. Non c’è più stato di diritto e ci sono prigionieri politici ma all’Europa non interessa”

Rafael Correa

“In Ecuador un anno fa ha vinto la Revolucion Ciudana grazie a 10 anni di nostri successi straordinari, ma alla guida del paese c’è oggi un traditore che applica il programma delle destre, distrugge tutte le nostre conquiste sociali e si macchia di arresti arbitrari. In Ecuador sono tornati i prigionieri politici”. L’ex Presidente dell’Ecuador e una delle figure più carismatiche della stagione d’oro del progressismo in America Latina, Rafael Correa era a Roma nella giornata di ieri, giovedì 17 maggio, per denunciare l’arresto anticostituzionale di Jorge Glas e per partecipare ad una cena di raccolta fondi per le spese legali del suo ultimo vice-presidente. “Gli danno del corrotto. Ma per le spese legali servono soldi. Lo hanno arrestato senza una prova. Dove sono i soldi? Per la difesa serve lo sforzo di tutti per questo sono qui, per una cena di raccolti di fondi”.

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Emil Sader: “Per imporre i loro fallimenti, la destra latinoamericana cerca di riscrivere la storia”

Terrorismo Venezuela

Dopo l’euforia della proposta neoliberista, che avrebbe risolto tutti i problemi dei nostri paesi, riducendo la Stato alla sua dimensione minima, promuovendo il dinamismo del mercato, è arrivata la depressione dovuta all’esaurimento prematuro del modello. Non è possibile contestare il successo dei governi anti-neoliberisti, ragion per cui si cerca di cancellare questa parte della storia, di squalificare le sue personalità e fare finta che non siano esistite. Di modo che la storia (o meglio, la fine della storia) segua il suo corso, affinché il pensiero unico cerchi di imporre nuovamente le sue incontestabili verità e perché il Consenso di Washington rafforzi il suo carattere consensuale.

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L’appello di Oliver Stone e Noam Chomsky per la libertà d’espressione di Assange

Julian Assange

Rivolgiamo un appello al Governo dell’Ecuador affinché permetta a Julian Assange il suo diritto alla libertà di espressione. Se mai c’è stato un momento in cui risultava chiaro che il caso di Julian Assange non è mai stato solo un caso legale, ma una battaglia per la protezione dei diritti umani fondamentali, è questo.

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Correa sul referendum in Ecuador: “Non ha validità. E’ un colpo di stato e Moreno andrebbe perseguito politicamente e giuridicamente”

Correa

Nonostante la sconfitta, Correa ha dichiarato che il voto ha mostrato che i suoi sostenitori mantengono un sostegno significativo. “Congratulazioni a tutti i nostri attivisti! Nessun movimento nella parte del si può ottenere il 36%. Raggiunto in un breve periodo di tempo e in una lotta così impari. La lotta continua. Non possiamo accettare di violare l’ordine costituzionale secondo lo stato di diritto. Sempre avanti alla vittoria! “

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Maduro esortò a continuare la lotta per la sovranità dell’America Latina

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Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, esortò oggi a continuare la lotta per la sovranità dell’America Latina, per costruire per vie pacifiche un modello di sviluppo umanista in tutti i paesi della regione. Continuiamo a costruire strade di pace per una America latina libera e sovrana, come lo sognarono i nostri liberatori, commentò il capo di Stato nel suo account della rete sociale di Facebook, a proposito di commemorarsi questo mercoledì il 195º anniversario della Battaglia di Pichincha.

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Rafael Correa riceve titolo Dottore Honoris Causa dell’Università de L’Avana

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Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ha ricevuto oggi qui il dottorato Honoris Causa in Scienze Economiche dell’Università de L’Avana, dalle mani del rettore di quell’istituzione, Gustavo Cobreiro. Nella cerimonia, alla quale ha assistito il primo vicepresidente cubano, Miguel Diaz-Canel, Cobreiro sottolineò la traiettoria politica ed accademica di Correa, e risaltò la sua vocazione “latinoamericanista ed integrazionista”, come la sua solidarietà permanente con Cuba ed amicizia col leader storico della Rivoluzione, Fidel Castro.

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Gratitudine, parola chiave nella visita di Rafael Correa a Santiago di Cuba

Foto: Miguel Rubiera/ ACN

Gratitudine risultò essere la parola più pronunciata durante poco più di 12 ore che durò la visita a Santiago di Cuba del presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, iniziando il suo soggiorno ufficiale nel paese. Le espressioni di gratitudine sono state mutue, tanto del mandatario latinoamericano a questa terra eroica per la sua ispirazione e protagonismo nella Rivoluzione cubana, come degli abitanti di Santiago agli ecuadoriani per il loro aiuto solidale, dopo il passaggio dell’uragano Sandy in ottobre del 2012.

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Bruno Rodriguez: La nostra forza è l’unità della Patria Grande

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Il cancelliere cubano, Bruno Rodriguez, espose oggi i risultati del XV Consiglio Politico dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America – Trattato di Commercio dei Popoli (Alba-TCP), svoltosi in questa giornata a L’Avana. Alla fine dell’incontro regionale, Rodriguez diede lettura alla dichiarazione finale della riunione che radunò i ministri di Relazioni Estere dei paesi membri dell’Alba-TCP.

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Ecuador, ora zero

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L’ora arrivò: Lenin Moreno affronterà il banchiere Guillermo Lasso, in un’elezione che avrà ripercussioni regionali, indipendentemente dal risultato. Rafael Correa denunciò, molto tempo fa, prima degli analisti, politologi ed economisti della regione, il tentativo di “restaurazione conservatrice”, come lo chiamò acerbamente, che cominciava a svilupparsi in America Latina e nei Caraibi. Quindi arrivò Macri e Temer che dilapidarono il termine in pochi mesi di “nuova destra” col quale alcuni pretendevano abbellirli: svalutazione, licenziamenti e “tarifazos”, nel caso argentino, e privatizzazioni, ritagli all’investimento sociale e terziarizzazione imprenditoriale, nel caso brasiliano, conformarono il quadro di impoverimento sociale crescente in entrambi i paesi, lontano da qualunque gradualismo e vicino all’ortodossia economica che ha esatto sempre l’FMI e gli organismi multilaterali di credito sorti dopo Bretton Woods.