Artículos de Ecuador

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Correa sul referendum in Ecuador: “Non ha validità. E’ un colpo di stato e Moreno andrebbe perseguito politicamente e giuridicamente”

Correa

Nonostante la sconfitta, Correa ha dichiarato che il voto ha mostrato che i suoi sostenitori mantengono un sostegno significativo. “Congratulazioni a tutti i nostri attivisti! Nessun movimento nella parte del si può ottenere il 36%. Raggiunto in un breve periodo di tempo e in una lotta così impari. La lotta continua. Non possiamo accettare di violare l’ordine costituzionale secondo lo stato di diritto. Sempre avanti alla vittoria! “

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Maduro esortò a continuare la lotta per la sovranità dell’America Latina

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Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, esortò oggi a continuare la lotta per la sovranità dell’America Latina, per costruire per vie pacifiche un modello di sviluppo umanista in tutti i paesi della regione. Continuiamo a costruire strade di pace per una America latina libera e sovrana, come lo sognarono i nostri liberatori, commentò il capo di Stato nel suo account della rete sociale di Facebook, a proposito di commemorarsi questo mercoledì il 195º anniversario della Battaglia di Pichincha.

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Rafael Correa riceve titolo Dottore Honoris Causa dell’Università de L’Avana

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Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ha ricevuto oggi qui il dottorato Honoris Causa in Scienze Economiche dell’Università de L’Avana, dalle mani del rettore di quell’istituzione, Gustavo Cobreiro. Nella cerimonia, alla quale ha assistito il primo vicepresidente cubano, Miguel Diaz-Canel, Cobreiro sottolineò la traiettoria politica ed accademica di Correa, e risaltò la sua vocazione “latinoamericanista ed integrazionista”, come la sua solidarietà permanente con Cuba ed amicizia col leader storico della Rivoluzione, Fidel Castro.

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Gratitudine, parola chiave nella visita di Rafael Correa a Santiago di Cuba

Foto: Miguel Rubiera/ ACN

Gratitudine risultò essere la parola più pronunciata durante poco più di 12 ore che durò la visita a Santiago di Cuba del presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, iniziando il suo soggiorno ufficiale nel paese. Le espressioni di gratitudine sono state mutue, tanto del mandatario latinoamericano a questa terra eroica per la sua ispirazione e protagonismo nella Rivoluzione cubana, come degli abitanti di Santiago agli ecuadoriani per il loro aiuto solidale, dopo il passaggio dell’uragano Sandy in ottobre del 2012.

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Bruno Rodriguez: La nostra forza è l’unità della Patria Grande

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Il cancelliere cubano, Bruno Rodriguez, espose oggi i risultati del XV Consiglio Politico dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America – Trattato di Commercio dei Popoli (Alba-TCP), svoltosi in questa giornata a L’Avana. Alla fine dell’incontro regionale, Rodriguez diede lettura alla dichiarazione finale della riunione che radunò i ministri di Relazioni Estere dei paesi membri dell’Alba-TCP.

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Ecuador, ora zero

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L’ora arrivò: Lenin Moreno affronterà il banchiere Guillermo Lasso, in un’elezione che avrà ripercussioni regionali, indipendentemente dal risultato. Rafael Correa denunciò, molto tempo fa, prima degli analisti, politologi ed economisti della regione, il tentativo di “restaurazione conservatrice”, come lo chiamò acerbamente, che cominciava a svilupparsi in America Latina e nei Caraibi. Quindi arrivò Macri e Temer che dilapidarono il termine in pochi mesi di “nuova destra” col quale alcuni pretendevano abbellirli: svalutazione, licenziamenti e “tarifazos”, nel caso argentino, e privatizzazioni, ritagli all’investimento sociale e terziarizzazione imprenditoriale, nel caso brasiliano, conformarono il quadro di impoverimento sociale crescente in entrambi i paesi, lontano da qualunque gradualismo e vicino all’ortodossia economica che ha esatto sempre l’FMI e gli organismi multilaterali di credito sorti dopo Bretton Woods.

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Ecuador nega l’entrata a fascista venezuelana che pretendeva fare proselitismo

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Autorità migratorie dell’Ecuador hanno ostacolato ieri l’entrata della fascista venezuelana Lilian Tintori, che pretendeva entrare al paese con un passaporto da turista ed ammise che pretendeva fare proselitismo a beneficio del candidato oppositore alla presidenza. La decisione si basò sulla facoltà dello Stato di respingere l’entrata di stranieri in funzione di un’azione od omissione commessa da questa persona, come stabilisce l’articolo 136 della Legge di Mobilità Umana.

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Rafael Correa: “L’America latina deve rispondere con un discorso frontale davanti a Trump”

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L’America latina deve rispondere con un discorso “frontale” alle misure anti-migratorie del presidente statunitense Donald Trump, riaffermò il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, in un’intervista con la radio spagnola Cadena Ser. Il mandatario si trova in Spagna dal sabato nella cornice di un viaggio internazionale, uno degli ultimi prima di consegnare il potere in maggio, e lì riconobbe che “ancora manca un discorso consolidato e frontale per rispondere alle politiche di Trump”.

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Discorso di Rafael Correa in omaggio postumo a Fidel Castro

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Popoli della Nostra America e del mondo: Fidel è morto. Morì invincibile, solo l’inesorabile passo degli anni ha potuto sconfiggerlo. Morì lo stesso giorno in cui 60 anni prima, con 82 patrioti, partì dal Messico per fare storia. Morì facendo onore al suo nome: Fidel, degno di fede. La fede che ha depositato in lui il suo popolo e tutta la Patria Grande; fede che non è mai stata delusa, e peggio, tradita. Quelli che muoiono per la vita non possono chiamarsi morti. Fidel continuerà a vivere nei volti dei bambini che vanno a scuola, dei malati con le loro vite salvate, degli operai padroni del frutto del loro lavoro. La sua lotta continua nello sforzo di ogni giovane idealista deciso a cambiare il mondo.

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Nove paesi chiedono agli USA di rivedere la loro politica migratoria su Cuba

Guillaume Long, cancelliere dell'Ecuador

Nove governi latinoamericani hanno chiesto il 29 agosto al governo di Washington che riveda la sua politica migratoria rispetto a Cuba, considerando che è “uno stimolo al flusso disordinato, irregolare ed insicuro dei cittadini cubani” verso gli Stati Uniti.
La lettera con la petizione è stata inviata al sottosegretario statunitense, John Kerry, dai cancellieri della Colombia, Costa Rica, Ecuador, Salvador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Panama e Perù.