Articoli su Stati Uniti

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I dati che hanno mandato il mondo a gambe all’aria

Mikhal Kosinki – per gentile concessione di Kosinski

Il 9 novembre, circa alle otte e trenta del mattino, Michal Kosinski si è svegliato nell’Hotel Sunnehus di Zurigo. Il trentaquattrenne ricercatore era arrivato per tenere una conferenza all’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia (ETH) sui pericoli di Big Data e della rivoluzione digitale. Kosinski tiene conferenze regolari su questo argomento in tutto il mondo. E’ un esperto di spicco della psicometria, una sottocategoria della psicologia. Quando ha acceso la televisione quel mattino ha visto che la bomba era esplosa: contrariamente alle previsioni di tutti i principali statistici Donald J. Trump era stato eletto presidente degli Stati Uniti.

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Testo sui Cinque tra le proposte della XXVI Feria del Libro

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Il libro “Quello che giace attraverso il mare. La vera storia dei Cinque cubani”, del canadese Stephen Kimber, è stato presentato oggi a L’Avana nella Fiera Internazionale del Libro (FIL). Gli antiterroristi Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero e Renè Gonzalez, oltre all’intellettuale cubano Ricardo Alarcon, hanno presentato il lancio che ebbe come sede il Salone di Maggio del Pabellon Cuba.

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Confermano condanna contro Leopoldo Lopez in Venezuela

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La sentenza di 13 anni, nove mesi e sette giorni di carcere contro l’oppositore Leopoldo Lopez è stata confermata oggi dal Tribunale Supremo di Giustizia (TSG) del Venezuela. Lopez era stato accusato per istigazione alle proteste del 2014 contro il Governo del presidente Nicolas Maduro. L’informazione si conobbe poche ore dopo che il mandatario nordamericano, Donald Trump, ricevesse a Washington sua moglie, Lilian Tintori, e chiedesse la liberazione immediata dell’oppositore.

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Fidel, il potere politico e la nuova cultura comunicativa

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Tra i tanti successi di Fidel, come costruttore della nuova società cubana, si evidenzia il rovesciamento del capitalismo a favore del socialismo e dei suoi principi inerenti di uguaglianza e solidarietà; la sconfitta del dominio neo-colonialista USA, ottenendo così la sovranità, l’indipendenza e la dignità; la difesa dei diritti umani nella salute, istruzione, cultura e sport; il rispetto dell’uguaglianza razziale, della parità di genere, dell’alimentazione e della casa per tutti; la difesa della libertà di espressione e di stampa che è uno dei fronti in cui l’esempio di Fidel ha molto da continuare ad insegnarci; e la creazione di un’atmosfera sociale e politica civile e senza violenza. La base di queste imprese, inesistenti prima del 1959, risultante dalla Rivoluzione che soppresse lo stato sostenuto dagli USA.

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Vergognoso attacco Usa al Venezuela: ‘La Stampa’ megafono delle fake news statunitensi

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La fake news quotidiana sul Venezuela è quella riguardante le sanzioni comminate dal governo degli Stati Uniti al vicepresidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Tareck El Aissami, perché secondo l’ufficio OFAC del Dipartimento del Tesoro statunitense avrebbe favorito il trasporto e il trasferimento di sostanze stupefacenti dal 2008, anno in cui ricopriva il ruolo di Ministro degli Interni nel governo guidato dal Comandante Hugo Chavez.

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L’Amministrazione Trump rivedrà politica degli USA con Cuba

Sean Spicer

L’amministrazione di Donald Trump sta realizzando una revisione completa di tutte le politiche degli Stati Uniti verso Cuba, affermò oggi il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer. Secondo le dichiarazioni del portavoce in una conferenza stampa, questa analisi ha una “messa a fuoco sui diritti umani, come parte di un compromesso coi cittadini di tutto il mondo”.

Dietro il Muro bipartisan

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È il 29 settembre 2006, al Senato degli Stati uniti si vota la legge «Secure Fence Act» presentata dall’amministrazione repubblicana di George W. Bush, che stabilisce la costruzione di 1100 km di «barriere fisiche», fortemente presidiate, al confine col Messico per impedire gli «ingressi illegali» di lavoratori messicani. Dei due senatori democratici dell’Illinois, uno, Richard Durbin, vota «No»; l’altro invece vota «Sì»: il suo nome è Barack Obama, quello che due anni dopo sarà eletto presidente degli Stati uniti. Tra i 26 democratici che votano «Sì», facendo passare la legge, spicca il nome di Hillary Clinton, senatrice dello stato di New York, che due anni dopo diverrà segretaria di stato dell’amministrazione Obama.

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Dopo le minacce del governatore, il porto della Florida cancella firma di accordo con Cuba

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Il Porto di Everglades, a Fort Lauderdale, in Florida, cancellò la firma di un accordo di commercio con Cuba, dopo che il governatore repubblicano Rick Scott lanciasse la minaccia di tagliare i fondi statali alle terminal marittime che facciano commercio con l’Isola. Scott annunciò le sue intenzioni attraverso la rete sociale Twitter. La decisione si fa conoscere un giorno dopo che il porto ha ricevuto il primo carico di carbone artigianale cubano da territorio cubano verso Fort Lauderdale, dopo più di 50 anni di bloqueo economico, commerciale e finanziario.

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Fotografo cubano Yander Zamora è il vincitore del premio Re di Spagna

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Il fotografo cubano Yander Zamora celebra oggi la vittoria del suo Premio Re di Spagna di Fotografia per un’immagine che non è stata fatta a caso, bensì è stata molto pensata, benché ci sia sempre una parte di fortuna. Così ha detto a Prensa Latina il fotoreporter che lavora nel quotidiano locale Granma ed è un appassionato dei documentari.

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Figlia di Oscar Lopez ringrazia per l’appoggio di Cuba nella liberazione di suo padre

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“Sono la figlia più fortunata del mondo perché ho il padre più meraviglioso, più amoroso, più sensibile e più solidale, è stato lui che mi insegnò a resistere ed a lottare”. “Il mio Papà mi espresse la sua gratitudine e molto enfaticamente voleva che lo manifestassi pubblicamente, a tutto il popolo portoricano, il popolo latinoamericano e specialmente a Cuba, a Venezuela ed a Nicaragua”. Queste sono frasi di Clarisa Lopez Ramos, figlia del prigioniero politico portoricano Oscar Lopez Rivera, durante la conferenza stampa relazionata alla commutazione di sentenza concessa dal presidente statunitense Barack Obama, al portoricano. Oscar sarà scarcerato non dopo il 17 maggio 2017.