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Fuoco concentrato contro Venezuela

hugo-chavez-asamblea-constituyente-venezuela-580x326La strategia di sicurezza nazionale del governo razzista di Trump (dicembre 2017) è la sedicesima che si emette per la legge Goldwater-Nichols (1986), che aggiorna il coordinamento dei comandi militari di combattimento per regioni per imporre la politica estera suprematista ai governi e popoli del mondo.

Obama e Trump danno la priorità alla produzione di idrocarburi (fracking) poiché “la sicurezza nazionale è la sicurezza economica”. Per indebolire le entrate delle economie di Russia, Iran e Venezuela. Mentre la Cina l’attaccano con restrizioni commerciali. Trump basa “la salvaguardia della pace mediante la forza” colpendo l’economia dei suoi nemici adducendo, unilateralmente, la concorrenza sleale e la difesa dei diritti umani.

Da qui che l’estensione del decreto di emergenza contro il Venezuela, come una insolita e straordinaria minaccia, è l’approfondimento della guerra economica senza alcuna pietà.

L’elezione del Presidente della Repubblica, il 20 maggio 2018, è decisiva per la strategia della guerra di IV generazione degli imperialisti: rovesciare il presidente Nicolás Maduro.

L’ingerenza si impone a fuoco concentrato con tutto l’arsenale internazionali (giuridico, politico, militare, comunicativo, tecnologico e finanziario) per delegittimare il processo elettorale ed, a sua volta, distruggere ed impossibilitare l’economia produttiva, colpendo il livello di vita della popolazione. È la barbarie capitalista che si materializza nell’irrazionale principio: il fine giustifica i mezzi.

Il paradosso è che l’economia venezuelana funziona secondo le regole del capitalismo, ma le si attribuisce la responsabilità al modello socialista. Prova di ciò è che i tassi di profitti (plusvalenze) più alte si concentrano negli oligopoli privati che importano alimenti: Cargill, Procter & Gamble, Coca-Cola, Nestle, Heinz e Polar-Lorenzo Mendoza, tra altri; e le corporazioni farmaceutiche transnazionali: Bayer, Pfizer, Glaxo, Merck e Roche, integrate nella Camera Venezuelana dei Medicinali che, storicamente, sono state privilegiate dai dollari a tassi preferenziali, ciò che mantiene la dipendenza economica, l’inflazione indotta, la fuga di valute estere e la crescita del debito estero.

Il mondo deve sapere che il fuoco concentrato contro il popolo del Venezuela è scatenato dalla commercializzazione di beni e servizi, che libera la speculazione dei prezzi e la carenza di prodotti; avvalendosi del facile profitto del cambio illegale di dolar today e del contrabbando verso il confine principalmente verso la Colombia. Aggiunto il blocco finanziario e l’assedio economico che colpiscono il consumo di proteine, carboidrati, vitamine e minerali; traducendosi nella perdita di peso e misura della popolazione venezuelana.

Indigna vedere gli alimenti e medicine sugli scaffali con prezzi speculativi, senza poter essere acquistati dal popolo; così come la carenza di prodotti importati da società private. Qui il nodo gordiano delle due facce della moneta che strangolano il funzionamento dell’economia venezuelana.

Eroica è stata la resistenza del popolo venezuelano a costo della fame e sofferenza imposte dagli immorali imperialisti e gente senza patria che invocano la crisi umanitaria, ma congelano le risorse statali e negano i crediti internazionali per danneggiare l’acquisto di cibo e medicine sul mercato.

La priorità strategica è garantire l’economia socialista, produttiva, diversificata, efficiente, sostenuta e trasparente.

L’Assemblea Nazionale Costituente con le leggi approvate, il governo ed il popolo dobbiamo eseguire:

1.- La centralizzazione dell’acquisto e distribuzione delle importazioni di beni e servizi da parte dello Stato venezuelano, la riproduzione capitalista deve essere fermata.

2.- L’acquisto diretto ai primari produttori nazionali e controllare la distribuzione dei prodotti attraverso la rete di trasporto dello Stato venezuelano.

3.- La sostituzione delle importazioni di materie prime, beni, parti di ricambio, macchinari e attrezzature dei settori dei 15 motori produttivi, che possono essere prodotti rapidamente nella nazione al fine di integrare l’agricoltura con l’industrializzazione ed i servizi, per raggiungere la sovranità e sicurezza economica.

4.- Acquisizione progressiva e graduale del 40% della produzione e distribuzione nazionale da parte del sistema economico comunale del Comandante Hugo Chávez.

5.- L’uso della Petro moneta per attirare divise estere che garantiscano gli investimenti strategici dei 15 motori produttivi, posti dal presidente Nicolás Maduro e per l’acquisto urgente di alimenti e medicinali essenziali.

6.- Monitoraggio e controllo della pianificazione, produzione, distribuzione, trasporto, stoccaggio, commercializzazione, consumo e sostituzione degli investimenti produttivi attraverso un sistema di registro contabile digitale nazionale.

di Edgardo Ramirez

da Cubadebate

traduzione di Francesco Monterisi

Foto: @RamonLoboPSUV/ Twitter

 

 

 

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