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Fidel nella creazione dei Comitati di Difesa della Rivoluzione: Ognuno di noi è un soldato della Patria

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“Volevamo dirvi che noi non eravamo molto d’accordo che si convocasse il popolo al nostro rientro (ESCLAMAZIONI DI: “Fidel, Fidel!”). Ne siamo preoccupati perché continuamente dobbiamo viaggiare all’estero, sia il Presidente, sia il Ministro di Stato, sia il Ministro degli Affari Esteri, sia il Primo Ministro oppure altri… E dobbiamo partecipare a incontri di questo tipo, e non è giusto che ogni volta che partiamo e rientriamo, semplicemente in ottemperanza del nostro lavoro, perché anche questo è il nostro lavoro, si deva convocare il popolo perché ci faccia gli onori al nostro arrivo”.

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Fidel 60 anni fa: “Sparisca la filosofia dell’espropiazione, e sarà sparita la filosofia della guerra!”

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Alcuni penseranno che siamo dispiaciuti per il trattamento che ha ricevuto la delegazione cubana. Non è così. Noi capiamo benissimo il perché. Quindi non siamo arrabbiati e nessuno deve preoccuparsi pensando che Cuba non apporterà il suo granello di sabbia allo sforzo mirato all’intesa nel mondo. Ma una cosa è certa, parliamoci chiaro. Sono molte le risorse che si devono spendere per inviare una delegazione alle Nazioni Unite. Noi, i paesi sottosviluppati, non abbiamo tante risorse da spendere, se non per parlare chiaro in questa seduta dove ci sono rappresentanti di quasi tutti i paesi del mondo.

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Cuba ricorda agli Stati Uniti i milioni di sfollati provocati dalle loro guerre

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Il cancelliere di Cuba, Bruno Rodriguez, ha ricordato che nel mondo 60 milioni di persone sono stati sfollati dalle guerre degli Stati Uniti. “Sono milioni quelli che soffrono le conseguenze dell’imperialismo e della sua industria militare”, ha scritto Rodriguez nel suo account in Twitter in allusione alla relazione “Creando rifugiati: spostamento causato dalle guerre degli Stati Uniti dal 2011”, pubblicato recentemente.

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È un imperativo spingere la solidarietà e la cooperazione internazionale, afferma Diaz-Canel

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Un’epidemia globale ha cambiato drasticamente la vita di tutti i giorni. Da un giorno all’altro, si contagiano milioni e muoiono migliaia di persone, la cui speranza di vita era superiore grazie allo sviluppo. Sistemi ospedalieri con prestazioni di alto livello sono collassati e le strutture della salute dei paesi poveri soffrono della loro incapacità cronica. Drastiche quarantene trasformano in lande virtuali le città più popolose. La vita sociale non esiste fuori dalle reti digitali. Teatri, discoteche, gallerie, perfino scuole, sono chiuse o ridimensionate.

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Costruiamo un ordine internazionale democratico, giusto e sostenibile

Bruno Rodriguez

Nel 75º anniversario delle Nazioni Unite, il multilateralismo ed il Diritto Internazionale sono minacciati dalla più grande potenza mondiale. La condotta irresponsabile degli Stati Uniti è il maggiore pericolo per la pace e la sicurezza internazionali. Promuove conflitti, guerre non convenzionali e commerciali ed impone misure coercitive unilaterali severe e dilapida -nella sua corsa militarista – risorse indispensabili per lo sviluppo sostenibile dei nostri paesi, mentre si rifiuta di cooperare nel confronto delle crisi molteplici generate dalla devastatrice COVID-19.

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La cultura nel centro degli spari

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Quello che è successo recentemente contro il cantante, trombettista, compositore ed arrangiatore Alexander Abreu, direttore della popolare orchestra Havana D ‘ Primera, non è un fatto isolato. Pullulano gli esempi durante gli ultimi mesi. Con certi cercano di confonderli, con altri di screditarli, e con vari di infondere loro la paura. “Ho ricevuto mille sms (servizio di messaggi brevi) nel mio telefono dove mi dicono da gorilla fino alle peggiori offese come se io fossi un criminale di guerra. L’unica cosa che voglio dire a tutti quelli che scrivono con tanto odio, che io ho un cuore pieno di amore e musica”, ha pubblicato Abreu sulla sua pagina di Facebook.

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Trump si vanta di ricevere un presunto premio dei mercenari cubani sconfitti a Playa Giron

Fidel Castro, Playa Larga, 17 aprile 1961

“Come un premio alla sconfitta” ha qualificato il cancelliere di Cuba, Bruno Rodriguez, l’onorificenza Baia dei Porci che si suppone sarebbe stata concessa al presidente statunitense, Donald Trump. “Qualunque onorificenza in #EEUU sulla Baia dei Porci è un premio alla sconfitta. Chi onora così il presidente, lo marca come un fallito”, ha sottolineato Rodriguez nel suo account di Twitter, in allusione all’orgoglio di Trump per questo premio, che rappresenta la fallita invasione mercenaria sull’isola in aprile del 1961.

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Trump prolunga per un altro anno la Legge di Commercio col Nemico che sostenta il bloqueo contro Cuba

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Il presidente degli USA, Donald Trump, ha rinnovato questo mercoledì per un anno in più la chiamata Legge di Commercio col Nemico, un statuto del 1917 che sostenta il bloqueo economico imposto contro Cuba. “Ho deciso che è di interesse nazionale degli USA estendere queste misure contro Cuba per un altro anno”, afferma il comunicato. Inoltre, il mandatario ha ampliato i suoi poteri per concedersi libertà di azione in quanto al compimento di questo sequestro e rispetto all’emissione di permessi per transazioni individuali.

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Ballerina cubana dedica ad Eusebio Leal il Premio Positano della Danza

Viengsay Valdes nel Kennedy Center, USA

La direttrice del Balletto Nazionale di Cuba (BNC), Viengsay Valdes, ha dedicato allo scomparso storiografo de L’Avana, Eusebio Leal, il Premio Positano Premia la Danza Leonide Massine, che le è stato concesso in Italia. La 48º edizione dell’appuntamento ha concesso a Valdes il lauro nella categoria di Migliore Ballerina nella scena internazionale.

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Sovrana 01: come va la prova clinica?

Dra. Sonia Pérez Rodríguez parla con un volontario

Circa venti cubani si sono incorporati ieri alla giovane storia di Sovrana 01, il primo candidato vaccinale di Cuba contro la COVID-19. Hanno tra 60 e 80 anni ed integrano il secondo gruppo di volontari che riceveranno la prima dose di questo promettente candidato nella lotta contro una pandemia che ha fermato il mondo e strappa vite tutti i giorni. Tutti sono parte di uno studio necessario a cui i cubani dirigono i loro sguardi e gli augurano successo per potere immunizzare posteriormente tutta la popolazione di fronte a questo nuovo coronavirus.