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Fidel: “Evo, alzati e cammina”

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“Conobbi Fidel in un incontro per l’autodeterminazione e la solidarietà tra i popoli, organizzato nel 1992 a L’Avana. Io non avevo denaro e con quello che ho risparmiato, ho potuto comprare solo un passaggio di andata. A Cochabamba, gli organizzatori boliviani mi hanno detto: “Spendi solo quello che hai, poi là ti restituiranno il denaro e ti daranno anche il tuo passaggio di ritorno.”

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Contro la notte oscura, come un golpe d’amore

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Sarebbe esploso di indignazione davanti all’assalto dell’oligarchia e dei militari contro il processo di cambiamento nella Bolivia di Evo Morales, seguirebbe giornalmente la lotta popolare che sfida i dettami neoliberali in Cile, che è ritornato, da nord a sud, ai tempi di Salvador Allende, e condividerebbe la verticalità dell’immensa maggioranza dei venezuelani, sotto la conduzione di Nicolas Maduro e sotto l’ispirazione del suo amico affettuoso Hugo Chavez, per non cedere alle appetenze imperiali ed ai suoi lacchè.

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Presentano relazione che rivela i piani per abbattere Evo Morales

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Il Centro Strategico Latinoamericano di Geopolitica ha pubblicato la relazione degli Stati Uniti e la costruzione del golpe contro Bolivia, dove si parla degli interessi relazionati con Washington, che hanno lavorato per abbattere l’ex presidente Evo Morales. Tra i temi che si abbordano in questa analisi si trovano perfino i mezzi di comunicazione boliviani, statunitensi ed europei che hanno denunciato la frode nelle elezioni generali del 20 ottobre, prima di terminare il conteggio, e dove accusavano Morales di essere un dittatore.

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I “punti verdi” che governano Bolivia

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Il 10 novembre, Evo Morales ha annunciato la sua rinuncia forzata alla presidenza del paese dopo che l’esercito gli “suggerisse” di andarsene. In seguito, il golpe di stato accadde e Morales si è esiliato in Messico mentre la senatrice oppositrice Jeanine Añez si è auto-proclamata presidentessa immaginaria in una sessione del Parlamento senza quorum. Il capo dell’esercito Williams Kaliman, si è incaricato di collocarle la banda presidenziale.

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Cuba conferma presso l’organismo dell’ONU la priorità all’alimentazione

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Intervento del Rappresentante Permanente di Cuba presso gli organismi internazionali con sede a Roma, Ambasciatore Josè Carlos Rodriguez Ruiz, in occasione dell’approvazione del #PlanEstratégicoProvisionalCuba2020, del Programma Mondiale degli Alimenti #PMA

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Bolivia, il generale golpista Kaliman fugge negli USA con un milione di dollari

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Il generale golpista che chiese le dimissioni del Presidente Evo Morales, Williams Kaliman, è fuggito negli Stati Uniti con un milione di dollari dato dall’incaricato d’affari dell’ambasciata yankee in Bolivia. Appena 72 ore dopo il colpo di Stato Williams Kaliman se ne andava negli Stati Uniti senza sapere esattamente quale Stato l’avrebbe nascosto dopo aver preso un milione di dollari. Bruce Williamson, incaricato d’affari dell’ambasciata degli Stati Uniti a La Paz aveva consegnato un milione di dollari a ciascun capo militare e cinquecentomila a ciascun capo della polizia.

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Bolivia non si arrende!

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Comincio queste righe, questo sentire bolivariano, con le parole del nostro Comandante Eterno, quando la destra boliviana iniziava la campagna di destabilizzazione contro il governo popolare e democratico del presidente Evo Morales. Questo è successo tredici anni fa, ai tempi della nascente rivoluzione nel paese fratello. Già da allora, l’oligarchia patrocinata dagli USA cospirava per abbattere il progetto di liberazione indigenista in Bolivia, timorosi di perdere i loro privilegi in una nazione con abbondanti risorse minerarie che sono state, durante decadi di obbrobrio, sfruttate unicamente per arricchire le classi poderose, piagando la popolazione di fame, miseria e discriminazione.

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L’Avana che vive in Eusebio Leal

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Per festeggiare il 500º anniversario de L’Avana, come omaggio all’immenso lavoro svolto dallo Storiografo de L’Avana, pubblichiamo il finale dell’intervista ad Eusebio Leal, fatta da Randy Alonso, nostro direttore, per la Mesa Redonda, il 18 ottobre 2019:

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Ecuador cancellerà tutti gli accordi di salute con Cuba, annuncia ministra di governo

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Almeno 400 medici cubani saranno rimpiazzati da professionisti ecuadoriani, dopo il termine dell’accordo tra il governo ecuadoriano ed il governo cubano, in temi di salute, come ha dichiarato ieri la ministra di Governo dell’Ecuador, Maria Paula Romo.