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Reprimono gruppi popolari che respingono la frode elettorale in Honduras

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La polizia antisommossa ha represso questo giovedì i simpatizzanti dell’Alleanza dell’Opposizione contro la Dittatura, partito di Salvador Nasralla che sono usciti sulle strade in protesta, perché considerano che Orlando Hernandez ha rubato la vittoria nelle elezioni realizzate domenica scorsa. Mezzi locali hanno denunciato che in mezzo al denso fumo dei gas lacrimogeni, i simpatizzanti di Nasralla, fuggivano e contrattaccavano tirando pietre ai poliziotti.

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Nasralla non riconosce i risultati delle elezioni in Honduras

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Il candidato presidenziale dell’Alleanza dell’Opposizione contro la Dittatura, Salvador Nasralla, ha segnalato oggi che non riconosce i risultati dei suffragi generali in Honduras e denunciò il Tribunale Supremo Elettorale (TSE) per broglio. Secondo Nasralla, i dati che ora improvvisamente danno il vantaggio al mandatario uscente ed aspirante alla rielezione, Juan Orlando Hernandez, sono stati tergiversati e manipolati.

30 caccia F-35 con 60 bombe nucleari a Ghedi: l’Italia ancora più subordinata alla catena di comando del Pentagono

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Il ministero della Difesa ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di progettazione (importo 2,5 milioni di euro) e costruzione (importo 60,7 milioni di euro) delle nuove infrastrutture per gli F-35: l’edificio a tre piani del comando con le sale operative e i simulatori di volo; l’hangar per la manutenzione dei caccia, 3460 metri quadri con un carroponte da 5 tonnellate, più altre strutture da 2800 m2; un magazzino da 1100 m2, con annesse una palazzina di due piani per uffici e la centrale tecnologica con cabina elettrica e vasche antincendio; 15 hangaretti da 440 m2 in cui saranno dislocati i caccia pronti al decollo.

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Collocano un totem in legno col nome di Fidel sul Monte Arpone

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Come parte delle giornate in tributo al leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz, ad un anno dal suo decesso, integranti della missione diplomatica e consolare di Cuba a Roma e Milano, rappresentanti del Corpo Diplomatica latinoamericano e varie organizzazioni di solidarietà col nostro paese in Italia, hanno realizzato diverse azioni come conferenze ed analisi dell’ideologia e dell’opera del Comandante, proiezioni di documentari, collocazione di gigantografie in luoghi del centro –come il celebre Colosseo di Roma – che hanno mobilitato persone dei più dissimili settori includendo operai, accademici e studenti universitari.

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Fidel e le elezioni sotto il regime di Battista

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Prima d’arrivare all’università ero stato esploratore, alpinista, atleta, avevo fatto di tutto, ma davvero non mi ero avventurato nel campo della politica, per me era un terreno vietato. Può darsi che prima avessi avuto qualche impressione, da adolescente potei rendermi conto di che cos’era un regime fondato sulla forza, sul sopruso.

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I bordelli del capitalismo

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I chiamati “paradisi fiscali” funzionano come bordelli del capitalismo. Lì si fanno gli affari torbidi che non possono essere confessati pubblicamente ma che sono indispensabili per il funzionamento del sistema. Come i bordelli nella società tradizionale. Appena si accumulano le denunce e le liste di personaggi ed aziende che hanno conti in quei luoghi, ci rendiamo conto del ruolo centrale e non affatto marginale che loro rappresentano nell’economia mondiale. “Non si tratta di ‘isole’ nel senso economico, bensì di una rete sistemica di territori che esulano dalle giurisdizioni nazionali, permettendo che l’insieme dei grandi flussi finanziari mondiali sfugga ai suoi obblighi fiscali, nascondendo le origini delle risorse o mascherando il loro destino”.

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L’assassinio di John F. Kennedy ed il complotto contro Cuba, 54 anni dopo

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Cinquantaquattro anni dopo, l’assassinio del presidente Kennedy non è stato chiarito e nulla è stato scoperto sui suoi assassini, diretti ed indiretti, nei rapporti che sono, periodicamente, resi pubblici dalle autorità USA; tuttavia, di tanto in tanto, si orchestrano campagne mediatiche che accusano Cuba di aver partecipato all’assassinio senza alcun fondamento, sospettosamente ogni volta che l’Amministrazione di turno indurisce la sua politica, aggressiva ed inumana, contro Cuba.

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Il golpista venezuelano, fuggiasco in Europa, ringrazia Tajani e Gentiloni

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«Ringrazio il ruolo dell’Italia nel Consiglio dell’Onu in difesa dell’autonomia e voglio ringraziare Antonio Tajani perché ha rappresentato in modo dignitoso il popolo venezuelano». L’ex sindaco della Gran Caracas Antonio Ledezma, in fuga dal Venezuela, ha pronunciato queste parole durante una conferenza stampa tenuta a Madrid, durante la quale ha minacciato il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro: con l’arroganza propria di quei cani piccoli ma furenti che, per abbaiare ai grandi, si rifugiano dietro le gambe dei propri padroni. E leccano a destra e a manca, badando bene di non tralasciare i maggiordomi – in questo caso l’Italia. La borghesia, si sa, difende i suoi. E’ la lotta di classe. E della lotta di classe fa parte anche la battaglia delle idee, condotta in questi tempi attraverso la guerra mediatica, che cerca di confondere gli oppressi affinché prendano le parti degli oppressori. Davvero conviene rileggere i testi di Frantz Fanon.

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Arriverà a L’Avana, dall’Argentina, replica gigante del berretto di Fidel Castro

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Con destinazione L’Avana è partito oggi dall’aeroporto internazionale di Buenos Aires, in Argentina, una replica del berretto verde olivo che usava il Comandante in Capo, Fidel Castro. Membri dell’Unione dei Residenti Cubani in quella nazione sud-americana (URCA) con l’appoggio del Movimento Argentino di Solidarietà con l’isola (MasCuba), si sono uniti per rendere omaggio al leader storico della Rivoluzione cubana compiendosi un anno dalla sua scomparsa fisica.

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Lula si consolida come favorito in vista alle presidenziali

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Secondo un’inchiesta divulgata questa settimana in Brasile, l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva intesta l’intenzione di voto tra l’elettorato locale con un appoggio del 42%. Secondo questi risultati, il dirigente risulterebbe trionfatore in tutti gli scenari simulati per un secondo turno elettorale, hanno segnalato i mezzi locali. I risultati dell’inchiesta realizzata dalla ditta Vox Popul a 2000 brasiliani in 18 municipi del paese, hanno anche indicato che Lula è il candidato presidenziale con minore indice di rifiuto in paragone col resto dei nomi.