Articoli su OSA

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L’Ecuador conferma le sue posizioni sull’OSA e sui diritti umani

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Le denunce del governo dell’Ecuador sulla parzialità dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) in funzione degli interessi degli Stati Uniti, continuano oggi in plenum sviluppo. Dopo la rinuncia la vigilia di quattro paesi membri dell’Alternativa Bolivariana per i Paesi della Nostra America (ALBA), Venezuela, Ecuador, Bolivia e Nicaragua, al Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca (TIAR), segue ora l’analisi del tema dei diritti umani.

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L’Ecuador si ritirerà dal TIAR, annuncia Rafael Correa

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Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ha annunciato nelle ultime ore che il suo paese si ritirerà dal Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca (TIAR), organismo che, ha detto, è servito agli interessi statunitensi. Al suo arrivo a Quito proveniente da Cochabamba, in Bolivia, dove ha assistito all’Assemblea Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), il mandatario ha esposto le ragioni per le quali si adottò questa decisione.

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Quello che Obama conosce

Quello che Obama conosce

L’articolo più demolitore che in questo momento ho visto su America Latina, è stato scritto da Renán Vega Cantor, professore cattedratico dell’Università pedagogica Nazionale di Bogotà e pubblicato 3 giorni fa nel sito web Rebelión, con il titolo “Echi del Vertice delle Americhe”. È breve e non devo fare versioni, gli studiosi del tema possono cercarlo nel sito giusto.

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Le illusioni di Stephen Harper

Le illusioni di Stephen Harper

Credo, senza voler offendere nessuno, che si chiami così il Primo Ministro del Canada. Lo deduco da una dichiarazione pubblicata il mercoledì santo da un portavoce del Ministero degli Esteri di questo paese. Sono quasi 200 gli Stati -si presume indipendenti- che formano l’Organizzazione delle Nazioni Unite, e costantemente cambiano o li cambiano

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Afferma cancelliere che Cuba andrà al Vertice delle Americhe, se la invitano

Bruno Rodriguez

Cuba ratificò oggi il suo disinteresse per entrare di nuovo all’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), entità che considerò una piattaforma utilizzata dal governo statunitense per le sue pretese di dominazione regionale. Reiteriamo che Cuba non ritornerà all’OSA, né gli interessa avere nessuna relazione con questa organizzazione che ha servito per propositi di dominazione, occupazione ed aggressione, come piattaforma degli Stati Uniti per aggredire e depredare l’America Latina ed i Caraibi, affermò il cancelliere Bruno Rodriguez.

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Vertice di Cartagena: il pallone c’è l’ha Obama?

obama-cuba-tr

Davanti agli appelli dell’America Latina e dei Caraibi, nell’aprile del 2009 un Barack Obama appena arrivato alla presidenza prometteva nel Vertice delle Americhe a Trinidad e Tobago la sua disposizione per portare le relazioni con Cuba verso una nuova direzione. In questo scenario, l’inquilino della Casa Bianca riceveva con un sorriso l’esemplare di “Le vene aperte di America Latina” che gli regalò il presidente venezuelano Hugo Chavez e molti si credevano aspettative che realmente potesse cambiare la predisposizione degli Stati Uniti verso la regione.

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Gli USA difendono la loro figlia putativa: “L’OSA è l’organizzazione preminente”

CELAC

Il Governo degli Stati Uniti reiterò oggi che l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) è l’istituzione “preminente” per trattare i temi dei paesi nel continente americano.
Durante la sua abituale conferenza stampa giornaliera, il portavoce del Dipartimento di Stato, Mark Toner, evase commentare direttamente sulla validità della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC) che sarà lanciata questo fine settimana in un Vertice presidenziale nella capitale venezuelana.