Articoli su Cuba

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Diaz-Canel e De Niro: la cultura serve per costruire ponti, non per sollevare muri

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Il prestigioso attore Robert Di Niro ha fiducia nel potere della cultura per sorpassare le barriere politiche e considera che il recente incontro del presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, con artisti statunitensi è stato molto positivo. Il vincitore di due Oscar ha affermato alla stampa cubana che questo incontro rappresenta un primo passo molto importante.

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La storia si è installata a Soledad de Mayarí

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Il vecchio salone delle feste dove il giovane Raúl Castro Ruz diresse nel 1958 il Congresso Contadino in Armi con il bracciale del Movimento 26 di Luglio sul braccio sinistro, sembra immobile nel tempo tra le colline della Sierra L’entrata è custodita da una linea di palme e un sentiero in pietra comincia alle due porte principali del locale, oggi trasformato in un museo sempre aperto ai visitanti, ai curiosi e ai vicini di Soledad.

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Díaz-Canel: Cuba non rinuncia alla sua sovranità e non accetta imposizioni dagli Stati Uniti

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Da oltre mezzo secolo Cuba si trova ad affrontare gli attacchi senza esclusione di colpi provenienti dall’ingombrante vicino del nord. Quegli Stati Uniti che vorrebbero affossare il socialismo nella ‘Mayor de las Antillas’, costi quel che costi. A tal proposito Cuba ha dovuto respingere tentativi di invasione armata, soffrire attentati e affrontare un illegale blocco economico diretto a strangolare l’economia. Nonostante tutto, però, Cuba continua a resistere ed è pronta a dialogare. Purché non sia condizionata la sovranità nazionale. Come spiegato dal presidente Miguel Díaz-Canel, ai microfoni di teleSUR intervistato da Patricia Villegas, che presiede e dirige l’emittente sudamericana. «Non accettiamo imposizioni», afferma il presidente cubano, «figuriamoci dagli Stati Uniti».

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20 anni fa sono stati arrestati a Miami i Cinque Antiterroristi Cubani

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Il 12 settembre 1998, Cinque cubani furono detenuti, negli USA, per l’unico “delitto” di combattere il terrorismo che, da quel paese, si era eseguito, impunemente, contro Cuba per decenni. L’8 giugno 2001, René, Antonio, Fernando, Gerardo e Ramon ricevettero un ingiusto verdetto di colpevolezza, dopo un truccato e lungo processo a Miami, la città dove non avrebbero mai dovuto essere giudicati.

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Fidel e Cuba nel cuore del Vietnam

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Era settembre del 1973, nella provincia di Quang Tri, in Vietnam. La «terra dell’acciaio» emanava ancora odore di polvere da sparo e si sentiva l’atrocità della guerra . I vietnamiti continuavano a combattere per il diritto all’indipendenza ed alla libertà del loro popolo, pero Quang Tri era territorio libero e Fidel, a nome di Cuba, era là per accompagnarli. Fidel fu il primo e unico presidente che visitò il Vietnam in tempo di guerra. Il leader cubano si dichiarò ammiratore della capacità di lotta del popolo vietnamita, capace d’espellere prima i colonizzatori francesi e poi gli invasori nordamericani.

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In un attacco di sincerità, gli Stati Uniti riducono il livello di allerta sui viaggi a Cuba

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Senza offrire spiegazioni, il Dipartimento di Stato ha abbassato l’allerta di viaggio contro Cuba dal livello tre al due in una scala unilaterale che determina la pericolosità dei destini ai quali possono viaggiare gli statunitensi. Il sistema stabilisce quattro livelli, dove l’uno è quello di minore rischio e il quarto è quello di maggiore pericolosità. Fino a questa mattina, la maggiore delle Antille si trovava nel livello tre con l’orientazione di “riconsiderare i viaggi.”

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Gli USA alimentano la controrivoluzione attraverso Facebook

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Mentre gli USA montano un signor scandalo per il presunto intervento russo, nelle reti sociali, per influire sulle elezioni, del 2016, che sono state vinte da Donald Trump, oggi si sono scoperte le prove che il governo USA usa Facebook per diffondere notizie false su Cuba e promuovere, clandestinamente, la dissidenza sull’isola.

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Colonialismo 2.0 in America Latina e nei Caraibi: che fare?

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Come proiettiamo un’immagine del futuro della sinistra in queste cittadinanze eteree che produce il colonialismo 2.0, capaci di mobilitarsi per il miagolio di un gatto, ma anestetizzate di fronte alla morte o alla fame di milioni di esseri umani? Come comunichiamo con i giovani che hanno incorporato nel loro DNA la cultura digitale? Come comunichiamo la politica in modo che non sia un’astrazione o uno sbadiglio?
Dagli anni ’90 del secolo scorso, Herbert I. Schiller ha dato per assodata l’esistenza di un “Impero Nordamericano Emergente”, i cui missionari vivono ad Hollywood. “È un impero con un minimo di sostanza morale, ma Hollywood è solo la zona più visibile di questo impero. Esiste già una vasta ed attiva coalizione di interessi governativi, militari ed imprenditoriali che comprendono le industrie informatica, dell’informazione e dei media. La percezione del mondo che hanno questi attori è decisamente elettronica.”

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Come si analizzeranno le proposte derivate dalla consultazione popolare sulla nuova Costituzione a Cuba?

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«Tutte le proposte che farà la popolazione saranno considerate. Questo sarà un processo democratico e di partecipazione reale nel quale saremo tutti costituenti», ha affermato categoricamente la dottoressa in Scienze Marcela González Pérez, membro del gruppo nazionale di raccolta delle proposte.

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Padre Eterno

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Amato Gran padre, scrivo queste linee dalla profonda e rotonda allegria che nasce in me al sapere che compirai 90 anni. Scrivere su di lei mi risulta un tanto difficile soprattutto perché non ho l’abilità che hanno molti per esprimere con esattezza quello che sentono per un uomo con caratteristiche mitologiche.
Come scrivere senza cadere nei luoghi comuni?