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La storia del “samurai” che lottò insieme al Che Guevara arriverà al cinema
La relazione tra Freddy Maymura ed Ernesto Che Guevara in territorio boliviano sarà portata sul grande schermo. Il film si metterà a fuoco nel “Samurai della rivoluzione”, in riferimento al cittadino boliviano figlio di un immigrante giapponese che è stato parte della Guerriglia di Ñancahuazú dopo conoscere il Che a Cuba. Il film si chiamerà “Ernesto”, non per l’argentino, bensì per il soprannome con cui si conosceva Maymura. Il film è diretto da Junji Sakamoto ed è in produzione. Il lungometraggio è stato filmato in Giappone ed a Cuba, l’ultimo trimestre del 2016, a Hiroshima e Tokyo, ed in luoghi de L’Avana e del Naranjal del Toa a Baracoa.
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Dichiarazione congiunta Cuba-Stati Uniti sulla politica migratoria
Motivati dall’interesse di normalizzare le relazioni bilaterali, sulla base dell’osservanza dei propositi e dei principi consacrati nella Carta delle Nazioni Unite, compresi quelli in relazione con l’uguaglianza sovrana degli Stati, la soluzione di controversie internazionali con mezzi pacifici, il rispetto dell’integrità territoriale e l’indipendenza politica degli Stati, il rispetto per l’uguaglianza dei diritti e l’autodeterminazione dei popoli, il non intervento nei temi interni degli Stati e la promozione e lo stimolo del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali di tutti.
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Berta Caceres sempre presente
La voce di Berta Caceres, simbolo oggi della resistenza dei diseredati in Honduras e nel resto dell’America Latina, risuona a L’Avana attraverso le sue figlie, portatrici di un’eredità che trascende i confini. “Vogliamo continuare col lascito di nostra madre, la guerriera convertita in stendardo della lotta cittadina ed indigena, fatto che provocò che si consumasse il suo assassinio nel marzo scorso dopo varie minacce”, dichiarò a Prensa Latina Laura Zuñiga Caceres, nella sede del Centro Nazionale di Educazione Sessuale (Cenesex).
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Martinez Heredia: sulle strade della lotta con Fidel
“Le rivoluzioni che amiamo e per le quali siamo disposti a tutto sono le iniziative più audaci e rischiose degli esseri umani, che pretendono trasformazioni prodigiose, liberatrici delle persone e delle relazioni sociali, così forti da non potere più ritornare a vivere, neanche se volessero, la loro vita in una società di dominazione e di violenza”, ha detto oggi il filosofo e saggista cubano Fernando Martinez Heredia nel Pabellon Cuba de L’Avana.
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Mia madre si ribella alla morte, Berta Caceres vive!
Nonostante il freddo de L’Avana il Pabellon Cuba si è scoperto come un luogo vibrante, questa mattina. Le storie di una donna che solo la morte ha potuto “fermare” germogliarono dalle sue figlie Laura e Berta Zuñiga, lottatrici come lei per la giustizia e la libertà. Né le minacce di violarla e linciarla, né gli attacchi contro sua madre e le sue figlie o gli assassinati dei suoi compagni riuscirono a fermare la battaglia di Berta Caceres, leader indigena del popolo Lenca, una delle maggiori etnie dell’Honduras.
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Leonardo Boff: Brasile, il golpe di Stato parlamentare come assalto al bene comune
Il golpe è stato promosso (il 31 agosto 2016) dalle oligarchie danarose e antinazionali che hanno usato un parlamento da far vergogna per la mancanza di etica e di sentimento nazionale; con il golpe esse vogliono drenare la maggior fetta della ricchezza nazionale a proprio vantaggio. Questo è stato denunciato da nomi significativi come, fra gli altri, Luiz Alberto Moniz Bandeira, Jessé Souza, Bresser Pereira.
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Palestina esige un 2017 senza occupazione israeliana
L’occupazione israeliana della Palestina compie questo anno mezzo secolo dal suo inizio, e per questo, l’ambasciatore di questo paese arabo presso l’ONU, Riyad Mansour, ha fatto un appello oggi alla comunità internazionale affinché duplichi gli sforzi per fermarla definitivamente. In dichiarazioni a Prensa Latina poco prima di terminare il 2016, l’osservatore permanente segnalò che urge un maggiore appoggio mondiale affinché i palestinesi vedano materializzate le loro aspirazioni di indipendenza ed autodeterminazione.
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Imprenditori statunitensi importeranno carbone vegetale da Cuba
Cuba ha una nicchia importante rispetto al carbone vegetale ed ad altri prodotti agricoli, per le caratteristiche dei suoi campi e terreni organici, ha detto oggi a L’avana il presidente di Reneo Consulting LLc, Scott D. Gilbert. “Quando vogliamo sviluppare prodotti organici nel nostro paese, vediamo che i suoli sono stati trattati con troppi pesticidi, cosa che non succede a Cuba, i cui terreni e campi sono molto organici”, aggregò il dirigente in dichiarazioni a Prensa Latina.

