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Cuba denuncia nel Vertice Celac-UE persistenza del bloqueo statunitense

Il primo vicepresidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha denunciato oggi che il bloqueo degli Stati Uniti contro il suo paese si mantiene con tutta l’intensità ed ha fatto un appello all’Europa per esigere la sua eliminazione totale.  

Diaz-Canel è intervenuto nel II Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac) e l’Unione Europea (UE) che si svolge nella capitale belga con la partecipazione di delegazioni di alto livello di 61 paesi.

Il capo della delegazione cubana ha detto che, nonostante la storica decisione del suo paese e degli Stati Uniti di ristabilire relazioni diplomatiche, il bloqueo economico, commerciale e finanziario persiste in tutta la sua intensità.

“È arrivato il momento in cui l’Europa patrocini per la sua eliminazione totale e metta fine al vergognoso Intendimento con gli Stati Uniti del novembre del 1996 che accetta la legislazione che lo sostenta ed internazionalizza: la legge Helms-Burton”, ha affermato.

Il Vicepresidente ha fatto notare che la sospensione di questa politica ingiusta, insieme alla devoluzione del territorio illegalmente occupato dalla base navale di Guantanamo, ed il termine delle trasmissioni radio e televisive che infrangono le norme internazionali, sono premesse indispensabili per la normalizzazione delle relazioni tra i due paesi.

Sono anche indispensabili la compensazione al nostro popolo per i danni umani ed economici subiti e la soppressione dei programmi di carattere sovversivo, ha detto.

Il primo vicepresidente cubano ha informato che il suo paese continua lavorando con l’UE per la conclusione dell’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione sulle basi di reciprocità, rispetto mutuo e non ingerenza accordato nel 2008.

L’Unione Europea, che costituisce un importante socio economico per Cuba, potrebbe occupare uno spazio per accompagnarci nel nostro sviluppo e può apportare alla costruzione di un mondo più giusto ed equo, ha affermato.

In un’altra parte del suo intervento, Diaz-Canel ha ricordato che nel 2014 si è approvato il Proclama della Celac come Zona di Pace, stabilendo i principi rettori che dirigono i lacci tra i paesi della regione, applicabili alle loro relazioni col resto del mondo.

Invoco detto Proclama per esprimere solidarietà con la Repubblica bolivariana del Venezuela ed il presidente Nicolas Maduro di fronte all’arbitrario ed infondato Ordine Esecutivo del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che impone sanzioni che la nostra regione reclama siano abrogate, ha concluso.
 

da Prensa Latina

traduzione Ida Garberi

foto: AP

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