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Rafael Correa cancella visita in Israele a causa degli attacchi contro Gaza

Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ha annunciato oggi la cancellazione di una visita in Israele prevista per il secondo semestre dell’anno, a causa delle aggressioni militari commesse dal sionismo contro la Striscia di Gaza.  

In dichiarazioni a mezzi di comunicazione ecuadoriani della provincia di Santo Domingo de los Tsachilas, il mandatario ha segnalato che per il secondo semestre era progettata una visita in Israele ed anche in Palestina.

Ma ovviamente, dopo questi avvenimenti, abbiamo cancellato la visita, ha affermato in riferimento agli attacchi di Tel Aviv contro Gaza che hanno provocato la morte di migliaia di persone, la maggior parte civili.

Correa ha qualificato come un genocidio la situazione imperante in questa regione del Medio Oriente, perché mentre Israele solo ha sofferto poche vittime fatali, in Palestina sono quasi 2000 i morti delle aggressioni sioniste.

“Chi può giustificare qualcosa così? Sono bambini, donne, civili, questo deve essere denunciato”, ha affermato.

Il capo di Stato ha ricordato che al principio degli attacchi agli inizi di luglio, l’Ecuador è stato uno dei primi paesi a ritirare il suo ambasciatore dall’Israele, atteggiamento che è stato seguito da altre nazioni.

Fin dai primi giorni delle ostilità, sia Correa che il cancelliere Ricardo Patiño hanno esternato la loro condanna di questi avvenimenti ed hanno fatto un appello per cercare la pace.

Due giorni fa, Patiño ha annunciato che Quito aprirà un’ambasciata in Palestina, e per questo si trova già una delegazione diplomatica a Ramallah.

D’altra parte, anche la società civile ecuadoriana si è pronunciata contro gli attacchi di Israele ed a beneficio della popolazione palestinese, in diverse attività, come manifestazioni e concerti.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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