Articoli su terrorismo

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Estremisti di destra cercano di bruciare vivo un giovane in Venezuela

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Il ministro di Comunicazione ed Informazione del Venezuela, Ernesto Villegas, denunciò il tentativo di assassinio contro un giovane che è stato bruciato vivo in una manifestazione violenta organizzata dall’estrema destra venezuelana sabato scorso. In un messaggio pubblicato attraverso la rete sociale di Twitter, Villegas ha fatto conoscere che un gruppo di manifestanti ha dato intenzionalmente fuoco ad una persona, e che risultò con scottature in più del 70% del suo corpo, un atto che qualificò come “fascismo inoculato”.

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Attilio Boron: “La sconfitta della rivoluzione si tradurrebbe nell’annessione informale del Venezuela agli Stati Uniti.”

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La dialettica della rivoluzione e lo scontro di classe che ne deriva avvicinano la crisi venezuelana al suo esito inesorabile. Le alternative sono due e solamente due: il consolidamento e l’avanzata della rivoluzione oppure la sconfitta della rivoluzione. La brutale offensiva dell’opposizione – criminale per i suoi metodi e i suoi propositi antidemocratici – trova nei governi conservatori della regione e in ex governanti screditati i figuri che gonfiano il petto in difesa dell’ “opposizione democratica” in Venezuela e che esigono dal governo di Maduro l’immediata liberazione dei “prigionieri politici”. La canaglia mediatica e l’”ambasciata” svolgono il loro compito moltiplicando per mille queste menzogne.

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Attentato contro un magazzino di medicinali in Venezuela

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Un incendio distrusse totalmente il magazzino generale delle medicine dello stato di Bolivar (zona sudorientale), denunciò ieri il governatore di questa regione, Francisco Rangel. Ubicato nel Complesso Ospedaliero Universitario “Ruiz y Paez” di Città Bolivar, l’installazione è stata il bersaglio di un’azione premeditata, disse Rangel.

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Muoiono 22 siriani per bombardamenti della coalizione diretta dagli USA

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I cacciabombardieri della “Coalizione Internazionale” diretta dagli Stati Uniti hanno provocato la morte di 22 civili, in maggioranza donne e bambini, nella provincia di Raqqa, divulgarono oggi mezzi di stampa a Damasco. Secondo le informazioni, gli aeroplani distrussero un camion che trasportava persone che lavorano nella coltivazione di cotone nel villaggio di Akershi, all’est della città di Raqqa, fatto che causò la morte di otto persone, tra queste cinque donne.

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USA blocca investigazione sugli attacchi chimici, afferma presidente siriano

Bashar al Assad

Gli Stati Uniti bloccano le investigazioni sollecitate su un presunto attacco chimico in una località della provincia di Idleb, affermò il presidente siriano, Bashar al Assad, in un’intervista alla catena russa Sputnik, ampiamente divulgata oggi a Damasco. “Abbiamo inviato formalmente una lettera all’ONU, nella quale chiediamo che invii una delegazione per investigare quanto successo a Khan Shaikhoun, ma ovviamente fino al momento non hanno inviata nessuna commissione, poiché Occidente e gli USA hanno bloccato l’arrivo di qualsiasi delegazione”, denunciò il mandatario.

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Cinque dati importanti sulla tragedia di Orlando

Questo 12 giugno, il club gay Pulse, nella città di Orlando dello stato della Florida, è stato scenario di una massiccia sparatoria che rubò la vita di mezzo centinaio di persone. In quella stessa città, pochi giorni prima, la cantante Christina Grimies era stata assassinata terminando un concerto. L’attacco, considerato come “il maggiore attentato che hanno sofferto gli USA dal 11S”, è stato perpetrato da Omar Mateen, che confermò la sua lealtà all’Isis. Il terrorista è stato capace di comprare legalmente tutto un arsenale e perpetrare il massacro nonostante vari interrogatori dell’FBI su presunti vincoli col terrorismo.
Di seguito riveliamo i 5 dati più importanti dietro questo massacro.

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Leopoldo López condannato a 13 anni e 9 mesi: giustizia è fatta

“Fai attenzione ai mezzi di comunicazione, perché se non sarai prevenuto, costoro ti faranno amare l’oppressore e odiare l’oppresso”, ebbe a scrivere Malcom X, il grande attivista nero assassinato il 21 febbraio 1965 all’interno del terrorismo di Stato statunitense contro la comunità afroamericana negli USA. Orbene, quando leggiamo articoli come quello di Massimo Cavallini sul “Fatto Quotidiano” dell’11 settembre 2015 in merito alla condanna di 13 anni e 9 mesi al fascista e golpista reo confesso Leopoldo Lopez, non possiamo fare a meno di constatare come la suddetta frase di Malcom X si addica proprio a questo genere di giornalisti salariati, che cercano di far “amare l’oppressore e odiare l’oppresso”.

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Europa si è trasformata in una forza senza valori e senza compassione

L’Europa affronta in questo momento quella che probabilmente si trasformerà nella maggiore crisi di rifugiati dalla Seconda Guerra Mondiale. Non solo per quello che è successo fino ad ora, bensì per quello che continuerà a succedere. Davanti a questa situazione, i governi dell’UE hanno reagito ignorando le loro responsabilità, mercanteggiando con le insufficienti quote che la Commissione Europea voleva assegnare loro e facendo dichiarazioni che denotano una totale mancanza di compassione e solidarietà con le vittime di una guerra (una situazione nella quale si trovano, oltre ai siriani, i libici, gli afgani, gli eritrei ed i sudanesi del sud).

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Presidente siriano denuncia minaccia di mercenari pagati da Israele

“I gruppi terroristici che operano in Siria sono mercenari pagati da Israele e rappresentano una minaccia maggiore che gli attacchi aerei ordinati da Tel Aviv”, ha affermato il presidente siriano, Bashar al-Assad. In un’intervista concessa alla rete televisiva libanese al-Manar, al-Assad ha insistito che i veri strumenti che Israele utilizza contro Damasco (le bande estremiste armate, come l’Isis), sono più pericolose dei recenti attacchi aerei eseguiti dall’aviazione sionista contro la città di Quneitra e nelle Alture del Golan occupato.

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Io non sono Charlie

Carlo Frabetti

Perché dopo i massacri perpetrati nel mondo islamico dal neofascismo occidentale, dopo gli olocausti della Palestina e del Sahara, dell’Iraq e dell’Afghanistan, della Libia e della Siria, che hanno portato milioni di musulmani disperati a cercare rifugio nel Corano, per prendersi gioco delle loro credenze partendo dai privilegi dell’auto-denominato “primo mondo” bisogna essere un idiota morale o un idiota totale. E per trasformare in bandiera della libertà di espressione quelli che scherniscono nella loro disperata fede gli oppressi ed i massacrati, bisogna essere tanto canaglia come i politici occidentali ed i mezzi di comunicazione al loro servizio.