Artículos de terrorismo

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Qatar: abbiamo dato ospitalità ad un gruppo terrorista su richiesta degli Usa

Qatar

Un alto funzionario del governo del Qatar ha ammesso che il suo paese abbia dato ospitalità ad un gruppo terrorista su formale richiesta degli Stati Uniti. Mutlaq al-Qahtani, uno dei principali consiglieri anti-terrorismo del ministero degli esteri del Qatar, ha dichiarato ad Al Jazeera questa domenica che il Qatar ha ospitato i Talebani “su richiesta del governo degli Stati Uniti” e come “parte della politica della porta aperta del Qatar per facilitare le trattative, mediare e portare la pace”. Lo riporta Press Tv.

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Madre del giovane bruciato vivo in Venezuela incolpa gli oppositori violenti

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“Chi incolpo? L’opposizione, il loro vandalismo perché furono loro che gettarono benzina addosso a mio figlio e lo bruciarono vivo”, espresse così Ines Esparragoza, madre del giovane torturato da gruppi violenti, il 20 maggio scorso. “Perché Julio Borges e Henrique Capriles lo permettono?”, si è chiesta la madre di Orlando Figueras, di 21 anni, bruciato vivo e pugnalato da elementi violenti, finanziati dai partiti dell’estrema destra oppositrice in Venezuela, nella zona di Altamira, municipio Chacao e che è deceduto ieri.

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Ex agente della CIA cubano racconta la storia del suo fallimento

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Il cubano Antonio Veciana è stato una spia della CIA che dedicò la sua vita a cercare di ammazzare Fidel Castro e destabilizzare il governo cubano. A 88 anni, dice che la sua “è la storia di un fallimento”. E lo racconta con rabbia e senza pentimenti. “Io ero un improbabile terrorista. Ero magro, asmatico ed ero pieno di insicurezze”, dice Veciana nel suo libro, “Trained To Kill” (allenato per ammazzare), scritto con il giornalista Carlos Harrison e pubblicato da Skyhorse Publishing.

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Estremisti di destra cercano di bruciare vivo un giovane in Venezuela

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Il ministro di Comunicazione ed Informazione del Venezuela, Ernesto Villegas, denunciò il tentativo di assassinio contro un giovane che è stato bruciato vivo in una manifestazione violenta organizzata dall’estrema destra venezuelana sabato scorso. In un messaggio pubblicato attraverso la rete sociale di Twitter, Villegas ha fatto conoscere che un gruppo di manifestanti ha dato intenzionalmente fuoco ad una persona, e che risultò con scottature in più del 70% del suo corpo, un atto che qualificò come “fascismo inoculato”.

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Attilio Boron: “La sconfitta della rivoluzione si tradurrebbe nell’annessione informale del Venezuela agli Stati Uniti.”

USA

La dialettica della rivoluzione e lo scontro di classe che ne deriva avvicinano la crisi venezuelana al suo esito inesorabile. Le alternative sono due e solamente due: il consolidamento e l’avanzata della rivoluzione oppure la sconfitta della rivoluzione. La brutale offensiva dell’opposizione – criminale per i suoi metodi e i suoi propositi antidemocratici – trova nei governi conservatori della regione e in ex governanti screditati i figuri che gonfiano il petto in difesa dell’ “opposizione democratica” in Venezuela e che esigono dal governo di Maduro l’immediata liberazione dei “prigionieri politici”. La canaglia mediatica e l’”ambasciata” svolgono il loro compito moltiplicando per mille queste menzogne.

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Attentato contro un magazzino di medicinali in Venezuela

venezuela

Un incendio distrusse totalmente il magazzino generale delle medicine dello stato di Bolivar (zona sudorientale), denunciò ieri il governatore di questa regione, Francisco Rangel. Ubicato nel Complesso Ospedaliero Universitario “Ruiz y Paez” di Città Bolivar, l’installazione è stata il bersaglio di un’azione premeditata, disse Rangel.

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Muoiono 22 siriani per bombardamenti della coalizione diretta dagli USA

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I cacciabombardieri della “Coalizione Internazionale” diretta dagli Stati Uniti hanno provocato la morte di 22 civili, in maggioranza donne e bambini, nella provincia di Raqqa, divulgarono oggi mezzi di stampa a Damasco. Secondo le informazioni, gli aeroplani distrussero un camion che trasportava persone che lavorano nella coltivazione di cotone nel villaggio di Akershi, all’est della città di Raqqa, fatto che causò la morte di otto persone, tra queste cinque donne.

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USA blocca investigazione sugli attacchi chimici, afferma presidente siriano

Bashar al Assad

Gli Stati Uniti bloccano le investigazioni sollecitate su un presunto attacco chimico in una località della provincia di Idleb, affermò il presidente siriano, Bashar al Assad, in un’intervista alla catena russa Sputnik, ampiamente divulgata oggi a Damasco. “Abbiamo inviato formalmente una lettera all’ONU, nella quale chiediamo che invii una delegazione per investigare quanto successo a Khan Shaikhoun, ma ovviamente fino al momento non hanno inviata nessuna commissione, poiché Occidente e gli USA hanno bloccato l’arrivo di qualsiasi delegazione”, denunciò il mandatario.

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Cinque dati importanti sulla tragedia di Orlando

Questo 12 giugno, il club gay Pulse, nella città di Orlando dello stato della Florida, è stato scenario di una massiccia sparatoria che rubò la vita di mezzo centinaio di persone. In quella stessa città, pochi giorni prima, la cantante Christina Grimies era stata assassinata terminando un concerto. L’attacco, considerato come “il maggiore attentato che hanno sofferto gli USA dal 11S”, è stato perpetrato da Omar Mateen, che confermò la sua lealtà all’Isis. Il terrorista è stato capace di comprare legalmente tutto un arsenale e perpetrare il massacro nonostante vari interrogatori dell’FBI su presunti vincoli col terrorismo.
Di seguito riveliamo i 5 dati più importanti dietro questo massacro.

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Leopoldo López condannato a 13 anni e 9 mesi: giustizia è fatta

“Fai attenzione ai mezzi di comunicazione, perché se non sarai prevenuto, costoro ti faranno amare l’oppressore e odiare l’oppresso”, ebbe a scrivere Malcom X, il grande attivista nero assassinato il 21 febbraio 1965 all’interno del terrorismo di Stato statunitense contro la comunità afroamericana negli USA. Orbene, quando leggiamo articoli come quello di Massimo Cavallini sul “Fatto Quotidiano” dell’11 settembre 2015 in merito alla condanna di 13 anni e 9 mesi al fascista e golpista reo confesso Leopoldo Lopez, non possiamo fare a meno di constatare come la suddetta frase di Malcom X si addica proprio a questo genere di giornalisti salariati, che cercano di far “amare l’oppressore e odiare l’oppresso”.