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A due mesi dal suo omicidio…….. Berta Caceres: VIVA
Più di una volta, e soprattutto dal 1993 quando ha fondato il Copinh (Consiglio Civico di Organizzazioni Popolari ed Indigene dell’Honduras), Berta Caceres ha evidenziato come il suo popolo lenca e gli altri popoli indigeni di Honduras stiano combattendo in difesa della Pacha Mama. Una lotta strenua, che si esplica in un’opposizione radicale ai progetti egemonici di un capitalismo predatorio, di matrice nazionale, transnazionale e multinazionale, che ha i suoi interessi nei settori energetico, estrattivo e dell’agro-industria e che punta sulla privatizzazione del territorio e delle fonti di acqua.
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Cuba si prepara per la 9° Giornata contro l’Omofobia
La 9° Giornata Cubana Contro l’Omofobia e la Transofobia propizierà spazi di dibattito, incontri sportivi, regali e sfilate a partire dal 10 maggio, informò oggi la direttrice del Centro Nazionale di Educazione Sessuale (Cenesex), Mariela Castro. Questa edizione, e per il secondo anno consecutivo, l’evento sarà dedicato all’appello di spazi lavorativi liberi di omofobia e transofobia.
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In tutta Cuba, sfilate per il Giorno dei Lavoratori
Alle sette della mattina in punto (ora locale) cominciò la Sfilata del Giorno dei Lavoratori sull’Isola, nella quale hanno partecipato milioni di cubani, presieduta dal presidente cubano Raul Castro. Molto presto, all’alba incominciarono ad arrivare i cubani nelle aree di concentrazione previste per partire verso la marcia dal popolo questo Primo Maggio, dove si festeggia la ricorrenza con l’allegria che caratterizza queste concentrazioni.
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Noam Chomsky: “Le politiche neo-liberiste sono lotta di classe per abbattere democrazie e Welfare”
Intervista a Noeam Chomsky de El Mundo: “Gli Stati Uniti, rischiavano di essere isolati nel contesto dell’America per la loro ostinazione nei confronti di Cuba. Nel 2014, in occasione del vertice delle Americhe tenutosi a Santiago del Cile, gli Stati Uniti si trovavano da soli su due punti: la politica nei confronti di Cuba e la guerra alla droga. Era chiaro che nel vertice seguente, che si sarebbe tenuto a Panama, la situazione sarebbe peggiorata, e che gli Stati Uniti rischiavano, in pratica, di essere isolati”.
Fidel Castro: Il popolo cubano vincerà
Costituisce uno sforzo sovraumano dirigere qualsiasi paese in tempi di crisi. Senza di loro, i cambiamenti sarebbero impossibili. In una riunione come questa, dove si riuniscono più di mille rappresentanti scelti dallo stesso popolo rivoluzionario, che delegò in loro la sua autorità, significa per tutti l’onore più grande che hanno ricevuto nella loro vita, ed a ciò, si somma il privilegio di essere rivoluzionario, che è frutto della nostra stessa coscienza.
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L’Avana accaparrata da “Fast and Furious”
La registrazione dell’ottavo film di “Fast and Furious” continua oggi a L’Avana, spingendo sugli acceleratori nel viale Infanta, nella parte più prossima al Malecon. I gruppi di curiosi ed i camion della produttrice annunciano tutti i giorni quali saranno gli spazi usati dalla maggiore produzione degli studi Universal nella loro storia.
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Impeachment è un golpe di stato ed è anche un’ingiustizia, denuncia Dilma Rousseff
La presidentessa del Brasile, Dilma Rousseff, denunciò oggi che la richiesta di impeachment che inoltra in questo momento il Senato federale è non solo un golpe di Stato, ma anche un’ingiustizia contro lei. Senza delitto di responsabilità, il processo di giudizio politico è il più sfacciato golpe di stato, oltre ad un’ingiustizia non solo contro la mia persona o il mio mandato, bensì contro la democrazia ed i 54 milioni di brasiliani che mi appoggiarono coi loro voti, rimarcò la capa di Stato.
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Dubbi egoisti
Mentre il mandatario della nazione percorre le zone colpite dal sisma che causò più di 600 morti, contatta i disastrati, valuta i danni, adotta misure umanitarie di emergenza e progetta una ricostruzione necessaria, al settore privato dell’economia gli importa di più la sua propria tasca, in una prevedibile reazione egoista dovuta dalla circostanza.
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In ricordo di Arrigoni
Molti che passano da Gaza si disperano perché toccano con mano cosa vuol dire essere palestinese. Palestinese ovunque: a Gaza, in Cisgiordania, come nei campi profughi di un qualsiasi paese arabo. Vittorio no, non si disperava mai, aveva capito fin dall’inizio dove stavano i torti e dove le ragioni e scelse da che parte stare, senza tentennamento alcuno.
