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Assessore governativo degli USA: aggressione contro Venezuela considererà azioni economiche, diplomatiche e militari

McMaster

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Il governo degli Stati Uniti non scarta l’invasione militare, tale e come l’annunciò il suo presidente, Donald Trump, come parte della sua campagna di aggressione contro Venezuela. Tra le altre azioni, persistono le sanzioni economiche e diplomatiche, secondo quanto ha confermato questo venerdì l’assessore di Sicurezza Nazionale americano, H. R. McMaster.  

“In realtà, non esiste un’opzione militare o un’opzione diplomatica, la prima non esclude la seconda e viceversa. Tentiamo di integrare insieme tutti questi elementi”, precisò McMaster in una conferenza stampa nella Casa Bianca, trasmessa da TeleSur.

“Restaurare l’ordine democratico” nel paese, è l’obiettivo di questa ingerenza, perché secondo i funzionari statunitensi, il presidente Nicolas Maduro dirige “una dittatura”. Questo, nonostante la convocazione delle elezioni regionali per il mese di ottobre e le presidenziali per il prossimo anno, fatta dalla Rivoluzione Bolivariana.

McMaster aggregò che gli USA devono stare “meglio allineati” coi paesi dell’America Latina “rispetto alla situazione del Venezuela” e delimitò che le future decisioni che prenderanno alla Casa Bianca saranno “in consenso con la regione.”

Col fine di isolare Venezuela, il vicepresidente statunitense, Mike Pence, ha fatto un viaggio, recentemente, in Colombia, in Argentina, in Cile ed in Panama (tutti con governanti di destra e molto vicini all’amministrazione imperiale). Tuttavia, non ha ricevuto l’appoggio esplicito di queste nazioni per un intervento militare contro il popolo del paese sudamericano.

Mentre, Steven Mnuchin, segretario del Tesoro e principale promotore delle sanzioni economiche, segnalò che queste misure finanziarie “sono il passo seguente verso la libertà del popolo venezuelano.”

Un’altra volta, il governo della maggiore potenza del mondo pretende di imporre sanzioni extraterritoriali contro i governi democratici progressisti dei paesi che non seguono “la sua linea politica.”

Inoltre, il presidente Donald Trump firmò, questo venerdì, un nuovo ordine esecutivo nel quale proibisce gli acquisti da parte di cittadini statunitensi di titoli di debito e di buoni allo stato venezuelano ed a Petroli del Venezuela (Pdvsa), principale azienda del paese ed amministratrice della principale riserva di greggio del pianeta.

Con questa misura il Governo di Trump compie la minaccia che aveva fatto in luglio scorso di applicare “forti e rapide” sanzioni economiche se si approvava nel paese l’Assemblea Nazionale Costituente.

con informazioni di AVN

traduzione di Ida Garberi

foto: NBC

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