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Ex procuratrice generale venezuelana permise irregolarità nell’uso di valute, azioni sediziose e narcotraffico

Luisa Ortega

Luisa Ortega

L’amministrazione di Luisa Ortega Diaz, ex procuratrice generale venezuelana che fuggì dal paese dopo la sua destituzione per incoraggiare l’impunità, permise che il Pubblico Ministero smettesse di investigare, sotto il suo mandato, le irregolarità nell’uso di valute, azioni sediziose, ecocidio e narcotraffico.

D’accordo con la revisione fatta dalla squadra di lavoro del nuovo procuratore generale, Tarek William Saab, nell’anteriore gestione sono state archiviate investigazioni che implicano aziende che fecero uso irregolare di valute preferenziali. Si tratta dell’80% dei casi abbordati, mentre il resto, che include piccoli imprenditori, seguì il suo corso.

Oltre ai delitti cambiari, il traffico di droga è un altro campo dove si evidenziano irregolarità. “Tra gennaio e luglio di questo anno (2017), come può essere comprensibile che si presentarono più archiviazioni di presunti responsabili di traffico di droga che accuse. Come si può spiegare? Si presentarono 5.458 archiviazioni, e 4.467 accuse. Questo merita, per lo meno, essere investigato ed esplorato”, dettagliò il fiscale Saab questo mercoledì, in una conferenza stampa.

In diversi incontri coi mezzi di comunicazione, anche il massimo rappresentante del MP ha svelato delle altre situazioni che hanno impedito l’adempimento di quell’organo, come la scoperta di una rete di estorsione diretta da German Ferrer, sposo dell’Ortega, che sommò più di 6 milioni di dollari mediante bustarelle ricevute da aziende incluse in irregolarità nella Fascia Petroliera dell’Orinoco.

La sedizione taciuta

Anche i delitti commessi dalle squadre di scontro tra aprile e luglio di questo anno furono disistimati dall’amministrazione di Ortega Diaz che chiuse per un mese e mezzo l’Ufficio di Attenzione alle Vittime, spazio vitale per l’attenzione di quelli e quelle che sono stati colpiti da questa spirale di violenza.

Per inazione, il MP smise di investigare l’impiego di bambini ed adolescenti in azioni di corte sediziosa, l’assassinio di persone in punti di ostruzione delle strade, conosciuti come barricate, e crimini ambientali. Tutti questi casi saranno abbordati.

con notizie di AVN

traduzione di Ida Garberi

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