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USA impone quarta multa nel 2017 per amplificare il bloqueo contro Cuba

Bloqueo-contra-Cuba-580x380Il Dipartimento nordamericano del Tesoro ha imposto, dall’inizio del 2017, quattro multe ad aziende del suo paese e straniere per supposte violazioni del bloqueo economico, commerciale e finanziario contro Cuba.  

L’ultima vittima di questa politica, che dura da più di 55 anni, è stata la compagnia di assicurazioni statunitense American Internacional Group (AIG), che dovrà pagare 148 698 dollari.

Secondo l’Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC) di questo dipartimento, la compagnia è coinvolta in 29 apparenti violazioni dell’assedio economico, fornendo copertura assicurativa per varie spedizioni di merci verso o da Cuba, o relazionate con una società dell’isola.

AIG ha ricevuto la sua seconda multa in tre anni, perché in maggio del 2014 il governo statunitense allegò che associate della compagnia di assicurazioni in Canada violarono 3560 volte le leggi contro Cuba da gennaio del 2006 fino a marzo del 2009.

Dall’arrivo al potere del presidente Donald Trump il 20 gennaio scorso, Washington ha imposto tre sanzioni su questo tema, due di queste nel mese di giugno.

Lo scorso 8 giugno, l’azienda American Honda Finance Corporation, che si dedica al finanziamento di veicoli automotori per compratori, affittuari e distributori indipendenti autorizzati di prodotti Honda ed Acura, ha subito una multa di 87 255 dollari.

Trump ha fatto un discorso ed ha firmato il 16 giugno scorso a Miami, il chiamato “Memorandum Presidenziale di Sicurezza Nazionale sul Rinvigorimento della Politica degli Stati Uniti verso Cuba”.

Detto documento restringe i viaggi degli statunitensi verso il paese caraibico a partire da barriere burocratiche ed elimina le visite educative a titolo individuale.

Inoltre, proibisce le transazioni economiche, commerciali e finanziarie tra compagnie statunitensi ed aziende cubane vincolate con le Forze Armate Rivoluzionarie ed i servizi di intelligence e sicurezza.

Così, e come ha considerato il governo dell’isola in una dichiarazione, si impongono intoppi addizionali alle poche opportunità già ristrette che il settore imprenditoriale statunitense ha per commerciare ed investire a Cuba.

L’OFAC è stata responsabile di numerose sanzioni, multe e persecuzioni contro entità internazionali che hanno osato infrangere i pronunciamenti di Washington ed ovviare il bloqueo.

Per esempio, in febbraio del 2016 sanzionò l’azienda francese CGG Services S.A. per un totale di 614 250 dollari.

Il bloqueo, in vigore da febbraio del 1962, è stato disapprovato l’anno scorso da 191 paesi nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, mentre gli Stati Uniti, che ne sono responsabili, ed Israele, il loro tradizionale alleato, si sono astenuti per la prima volta nella votazione corrispondente.

Washington e L’Avana hanno ristabilito le relazioni diplomatiche il 20 luglio 2015 ed hanno firmato decine di accordi e memorandum di intendimento in diversi settori come parte di un processo avviato alla normalizzazione dei loro vincoli bilaterali.

Tuttavia, le autorità cubane considerano che il principale ostacolo per raggiungere la meta è la persistenza del bloqueo, che causa privazioni considerabili e danni umani alla nazione antillana.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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