Articoli su Donald Trump

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Bolsonaro, entusiasta satellite degli USA

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Il presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, sta offrendo i suoi servizi agli USA per aggredire Cuba, Venezuela e tutto ciò che abbia un odore progressista nella nostra America. Le calunniose e sistematiche dichiarazioni contro la presenza dei medici cubani in quel paese, programma a cui si oppose con veemenza da quando fu proposto dalla deposta presidentessa Dilma Rousseff, rispondono a tale condizione servile e rabbiosamente reazionaria, determinata a convertire il gigante sudamericano in una bellicosa pedina della politica imperialista USA nella regione.

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Roger Waters: “L’aspetto più triste dell’impero americano è che sta rovinando molte nazioni”

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“Non si tratta di stelle del rock o musicisti. Si tratta di tutti gli esseri umani. Dobbiamo capire la nostra responsabilità verso il pianeta o moriremo molto presto”. Queste le prime parole di Roger Waters in un’intervista esclusiva a Telesur. Il grande musicista e una delle ultime voci veramente libere ha deciso di interrompere il suo tour “Us + Them” che ha fatto tappa in America Latina per visitare l’Ecuador e incontrare almeno 20 persone colpite nell’Amazzonia ecuadoriana contaminata dalla società di combustibili fossili Chevron (ex Texaco ), responsabile del grave danneggiamento delle comunità indigene.

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Trump gioca con i diritti per attaccare Cuba

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Il Dipartimento di Stato crea uno scenario, con il concorso della sua Missione all’ONU e all’OSA, per cercare di tendere una cortina fumogena al suo procedere come violatore abituale, quando sa che si avvicina la condanna del blocco. A pochi giorni da che l’Assemblea Generale ONU conosca, discuta e voti, per la 27ma volta consecutiva, la Risoluzione che condanna il lungo e brutale blocco USA contro Cuba, una “casualità” cerca ostacolarla e screditare l’isola.

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Washington sta rimanendo senza idee, la teoria degli attacchi con microonde a Cuba è rozza propaganda

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Ad agosto 2017 si parlava di “attacchi acustici”, all’inizio di quello stesso anno apparve l’ipotesi di un virus e all’inizio del 2018 si è fatto riferimento solo a commozioni cerebrali senza effetti fisici. Ora è il turno delle onde di microonde.

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Chi pretendiamo ingannare?

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Ah, gli Stati Uniti! Passiamo da separare i bebè indigeni dai loro genitori (per poi sterminarli), a rubare bebè dai loro genitori schiavi (per poi rivenderli come schiavi), per costruire un paese basato sul lavoro infantile (lavorando in fabbriche dagli otto anni), per imprigionare bambini giapponesi-americani in campi di internamento, per permettere che sacerdoti abusino sessualmente di bambini per decadi, per dare obbligatoriamente bacinelle di sciroppo di mais, alto in fruttosio, giù per la gola dei bambini fino a che la metà di loro formano parte di un’epidemia di obesità infantile, per trasformare le nostre scuole in campi di sterminio perché amiamo le nostre armi più di quello che amiamo i nostri bambini.

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Jeff Flake sulle relazioni Cuba-USA: abbiamo fatto un passo indietro, ma abbiamo ancora delle speranze

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Il senatore repubblicano per lo stato nordamericano dell’Arizona, Jeff Flake, si è augurato oggi che i due paesi possano continuare a lavorare insieme per il bene delle relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba. Questo è il messaggio che ha detto che porterà di ritorno al suo paese, come ha commentato in brevi dichiarazioni a Prensa Latina, insistendo che continuerà a sforzarsi per “ampliare i voli” perché “più cubano-americani, più statunitensi potranno viaggiare sull’isola caraibica ancora più persone potranno conoscere cosa succede veramente a Cuba”.

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La politica estera degli Stati Uniti: il circolo estremista si chiude

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Insieme ai cambi al comando del Dipartimento di Stato e del Consiglio di Sicurezza nazionale, anche il bilancio che Trump ha appena firmato lo scorso venerdì, per quello che resta dell’esercizio fiscale 2018, mostra la preminenza delle politiche della forza sulla diplomazia, nel più classico stile detto “hard power”. Mentre le assegnazioni al Dipartimento della Difesa crescono più di 60 mila milioni di dollari, il bilancio della cancelleria statunitense e dei suoi organi per la diplomazia pubblica è stato tagliato del 32%. Mentre la spesa totale per la difesa, compreso il rinnovamento dell’arsenale nucleare, arriva a 700 mila milioni di dollari, il resto delle spese raggiungerà i 591.000 milioni. Gli Stati Uniti spenderanno in difesa più di quello che spendono i sette paesi che li seguono.

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L’ora dell’America Latina e dei Caraibi prima di tutto

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La politica, “gli Stati Uniti per primi”, difesa dall’attuale amministrazione repubblicana, costituisce una dichiarazione di principio. Se Washington fantasticava sino a poco tempo fa con un mondo a sua immagine e somiglianza in cui il progresso si sarebbe sparso allo stesso modo tra le nazioni che non discutevano la sua egemonia, ora riconosce che nella cuspide c’e spazio solo per un paese: quello delle stelle e strisce. E chiunque tenti di cambiarlo dovrà affrontare “fuoco e furia”.

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Chi è Gina Haspel, nuova direttrice CIA, coinvolta nella tortura di prigionieri?

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scelto Gina Haspel come nuova direttrice della Central Intelligence Agency (CIA), in sostituzione di Mike Pompeo, dirottato sulla poltrona di Segretario di Stato. In luogo di Rex Tillerson allontanato per forti divergenze con Trump. Haspel, 61 anni, ha occupato fino ad oggi la carica di vicedirettore della CIA e ha trascorso gran parte della sua carriera nel servizio di intelligence statunitense lavorando in qualità di agente sotto copertura. Sotto l’amministrazione Bush ha lavorato all’implementazione del programma extragiudiziale che prevedeva la reclusione e l’interrogatorio di sospetti terroristi in diversi paesi del mondo.

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Studenti della Florida responsabilizzano i legislatori della violenza armata

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Gli studenti che sono sopravvissuti agli spari della settimana scorsa in una scuola media della Florida domenica hanno promesso di rendere responsabili i politici che accettano denaro dalla National Rifle Association (NRA), ed hanno deciso di fare una manifestazione di protesta il mese prossimo.