Artículos de Donald Trump

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«Trump? Una scimmia con il coltello». Rafael Correa sul presidente degli Stati Uniti

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«Trump è una disgrazia – denuncia il leader politico ecuadoriano – non capisce niente. È in carica da poco tempo (come presidente) ma già è uscito con la costruzione del muro al confine con il Messico, ha ritirato il suo paese dall’Accordo di Parigi, cancellato i progressi compiuti con Cuba per l’eliminazione del bloqueo. Si tratta di un tipo assolutamente pericoloso, una scimmia con il coltello, un tipo impreparato e molto elementare che sta dirigendo la più grande potenza della storia dell’umanità», queste le forti parole di Correa pronunciate ai microfoni della radio statale boliviana.

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Bruno Rodriguez a RT: “Trump ha incolpato Cuba praticamente di tutti i mali del pianeta”

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Il cancelliere cubano, Bruno Rodriguez Parrilla, ha concesso un’intervista alla catena televisiva Russia Today nella quale si riferì al discorso pronunciato venerdì scorso dal mandatario nordamericano Donald Trump in Florida. Nelle sue parole, il diplomatico cubano ha insistito che si tratta di una politica “tipica della Guerra Fredda in un mondo che oggi è molto diverso” e che quello che sta facendo Trump è “replicare quello che hanno fatto dieci presidenti prima di lui”.

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Il padre del violinista che Trump esaltò è stato uno degli assassini di Frank Pais

Il corpo di Frank Pais

L’amministratore dell’impero ha voluto manipolare i cuori, nel suo annuncio della sua politica errata verso Cuba, evocando un padre giustiziato dai rivoluzionari ed un figlio che affrontò il “regime” suonando il “The Star Spangled Banner.” Questo ragazzo, ha detto Trump, oggi è un famoso musicista nelle terre del Nord, della “libertà”. L’ “eroico” Luis rispose alla sua esaltazione eseguendo un’orrenda e stonata versione dell’inno statunitense, in chiara dimostrazione di quale Patria difendono quelli che erano riuniti nel Teatro Manuel Artime ne Little Havana.

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Cuba difende il diritto di dare asilo ai lottatori per i diritti civili

Bruno rodriguez

Il cancelliere di Cuba, Bruno Rodriguez, ha difeso oggi a Vienna il diritto del suo paese a concedere asilo politico a lottatori per i diritti civili statunitensi, e chiarì che quelle persone non saranno restituite agli Stati Uniti. “In uso della legge nazionale e del diritto internazionale, e della tradizione latinoamericana, Cuba ha concesso asilo politico o rifugio a lottatori per i diritti civili negli Stati Uniti”, assicurò Rodriguez in una conferenza stampa offerta nella capitale austriaca.

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“Cuba sì, bloqueo no”, dicono manifestanti a Trump a Miami

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Gruppi di manifestanti che si oppongono alla decisione del presidente Donald Trump di cancellare varie misure dell’avvicinamento a Cuba protestano oggi in questa città dello stato meridionale della Florida. “Cuba sì, bloqueo no”, è uno dei messaggi che gridano i partecipanti in una protesta chiamata Hands off Cuba (Mani fuori da Cuba) che si sviluppa nelle vicinanze del teatro dove è presente il mandatario per realizzare il suo annuncio sul tema.

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Qatar: abbiamo dato ospitalità ad un gruppo terrorista su richiesta degli Usa

Qatar

Un alto funzionario del governo del Qatar ha ammesso che il suo paese abbia dato ospitalità ad un gruppo terrorista su formale richiesta degli Stati Uniti. Mutlaq al-Qahtani, uno dei principali consiglieri anti-terrorismo del ministero degli esteri del Qatar, ha dichiarato ad Al Jazeera questa domenica che il Qatar ha ospitato i Talebani “su richiesta del governo degli Stati Uniti” e come “parte della politica della porta aperta del Qatar per facilitare le trattative, mediare e portare la pace”. Lo riporta Press Tv.

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Non c’è futuro senza passato

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Qualcuno o certe persone non hanno detto la verità al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che questo sabato 20 maggio si congratulò con il popolo di Cuba per il suo giorno dell’indipendenza. E dobbiamo dargli il beneficio del dubbio al capo dell’amministrazione nordamericana, perché evidentemente è stato consigliato male o solo ha ascoltato quelli che rimpiangono il passato coloniale. Solo così potrebbe evocare il 115º anniversario di quel quinto mese dell’anno 902 ed allo stesso tempo inviare un messaggio di auguri ai cubani.

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Governo del Venezuela respinge dichiarazioni di Donald Trump

Ernesto Villegas

Venezuela ha respinto categoricamente le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, qualificate qui come un’ingerenza nei temi interni di questa nazione sud-americana, in un comunicato dato a conoscere in questa capitale. La posizione è stata letta ufficialmente da Ernesto Villegas, ministro di Comunicazione ed Informazione. “Sono un tentativo di interventismo e violano la sovranità del paese”, ha detto respingendo le dichiarazioni in un’allocuzione teletrasmessa per VTV dal Palazzo di Miraflores.

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I dati che hanno mandato il mondo a gambe all’aria

Mikhal Kosinki – per gentile concessione di Kosinski

Il 9 novembre, circa alle otte e trenta del mattino, Michal Kosinski si è svegliato nell’Hotel Sunnehus di Zurigo. Il trentaquattrenne ricercatore era arrivato per tenere una conferenza all’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia (ETH) sui pericoli di Big Data e della rivoluzione digitale. Kosinski tiene conferenze regolari su questo argomento in tutto il mondo. E’ un esperto di spicco della psicometria, una sottocategoria della psicologia. Quando ha acceso la televisione quel mattino ha visto che la bomba era esplosa: contrariamente alle previsioni di tutti i principali statistici Donald J. Trump era stato eletto presidente degli Stati Uniti.

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Confermano condanna contro Leopoldo Lopez in Venezuela

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La sentenza di 13 anni, nove mesi e sette giorni di carcere contro l’oppositore Leopoldo Lopez è stata confermata oggi dal Tribunale Supremo di Giustizia (TSG) del Venezuela. Lopez era stato accusato per istigazione alle proteste del 2014 contro il Governo del presidente Nicolas Maduro. L’informazione si conobbe poche ore dopo che il mandatario nordamericano, Donald Trump, ricevesse a Washington sua moglie, Lilian Tintori, e chiedesse la liberazione immediata dell’oppositore.