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Uno sguardo pragmatico russo alla vittoria di Trump

Trump-PutinLa vittoria nelle presidenziali statunitensi del miliardario Donald Trump porta oggi a ragionamenti pragmatici di politici ed analisti russi rispetto a come possono progredire i nessi bilaterali.  

Viacheslav Nikonov, presidente del comitato di Scienza ed Educazione della Duma, indicò che Trump ha promesso di cambiare la situazione vigente, perché gli Stati Uniti si sforzano troppo a mantenere una presenza militare all’estero.

Secondo Trump, Washington realizzò una gran quantità di interventi militari che finirono sempre con un fallimento.

Inoltre, il candidato repubblicano, vincitore delle elezioni presidenziali, si pronunciò per ridurre l’apporto nordamericano al potenziale militare dell’Occidente, in specifico, nella NATO, spiegò il politologo russo.

Il candidato repubblicano fece dichiarazioni favorevoli rispetto alla Russia pronunciandosi per rinforzare la lotta congiunta di entrambi i paesi contro il terrorismo o una migliore coordinazione delle azioni in Siria, ricordò Nikonov.

Nessuno di questi due aspetti è stato possibile conciliarlo fino adesso con l’amministrazione del presidente democratico Barack Obama.

Trump stimò che la NATO deve dialogare con Russia sulla situazione in Ucraina e, perfino, prendere in considerazione l’opinione della popolazione della Crimea, affermò Nikonov, in allusione ad un referendum del 2014, che ha fatto ritornare questa penisola sotto la sovranità russa.

D’altra parte, ha sottolineato che l’ideologia della squadra di Trump si basa sui sostenitori della politica reale o della scuola di pensiero dell’ex segretario di stato Henry Kissinger.

Nikonov ha anche ricordato che dal lato della candidata democratica Hillary Clinton.
si unirono interventisti liberali ed i neoconservatori che furono, anteriormente, la base della squadra di George W. Bush.

Quelli che accompagnano ora Trump considerano che la necessità del bilancio di interessi è un argomento sufficiente per giustificare un dialogo con Russia, emerse il deputato.

I pronunciamenti di Trump nella campagna elettorale portarono la stampa nazionale a sottolineare, con più dettagli, aspetti che sarebbero un cambiamento positivo nei nessi tra Russia e Stati Uniti, risolvendo il deterioramento degli ultimi anni.

Washington sospese la cooperazione nella lotta contro il terrorismo in Siria, lanciò una forte campagna di discredito del ruolo delle forze russe in questo paese e rinforzò la presenza di truppe della NATO vicino alle frontiere di questa nazione.

In più, in almeno tre occasioni, il Congresso approvò sanzioni unilaterali contro personalità ed aziende russe con differenti pretesti.

Però, gli Stati Uniti, sottolinea Nikonov, in nessun modo rinunceranno al loro ruolo di dominazione globale, all’idea del loro carattere esclusivo; e Trump pensa anche che gli accordi commerciali transoceanici non sono necessari per il suo paese.

Inoltre ha ricordato che Obama governò con una completa paralisi delle sue iniziative nel Congresso. Tuttavia, Trump dovrà tenere in conto che dentro lo stesso Partito Repubblicano la maggioranza si rifiutò di appoggiarlo, osservò.

Ma molti congressisti repubblicani risultarono rieletti, trascinati dal miliardario con la sua vittoria nelle urne ed ora dovranno scusarsi e stabilire relazioni con lui, perché potrebbero passare nel futuro ad essere parte della squadra esecutiva, ha considerato il deputato.

Oltre a ciò, lo stesso Trump cercherà l’avvicinamento con la cupola del suo partito, perché tra le sue promesse c’è quella di eliminare il programma Medicare, difeso da Obama e diretto a favorire la classe media ed operaia, considerò l’analista russo.

Russia osserva per il momento con pragmatismo, aperta a fare passi costruttivi per scongelare le relazioni con gli Stati Uniti che, come dichiarò recentemente il primo ministro Dmitri Medvedev, sono arrivate ad un livello insostenibile.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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