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Educazione: Cuba leader mondiale negli investimenti

Secondo il ranking degli incentivi e degli investimenti sull’educazione stilato dalla Banca Mondiale (BM) per il periodo compreso tra il 2009 e il 2013, Cuba, la Bolivia e il Venezuela figurano tra i 10 paesi che in tutto il mondo hanno maggiormente investito in educazione.

La posizione di Cuba è riconosciuta a livello mondiale per i suoi alti indici d’attuazione degli obiettivi fissati nel piano “Educación Para Todos” rispetto a quanto fatto nei paesi sviluppati

Il Venezuela territorio libero dall’analfabetismo

Cuba, Timor Est, Danimarca, Ghana, Islanda, Nuova Zelanda, Thailandia, Venezuela, Kyrgyzstan, Bolivia, Costa Rica e Argentina sono tra i paesi che effettuano i maggiori investimenti sull’istruzione in base al loro Prodotto Interno Lordo (PIL), secondo le cifre rese note dalla Banca Mondiale.

Lo studio, che ha analizzato il periodo 2009-2013, ha decretato Cuba come paese leader a livello mondiale nella percentuale di Prodotto Interno Lordo (PIL) destinato all’educazione. Una cifra che è stata pari al 13,1% nel 2009 e al 12,8% nel 2010.
Il 28 ottobre di nove anni fa l’Unesco dichiarò il Venezuela “Territorio libero dall’Analfabetismo”. Questo è il frutto della Misión Robinson, programma sociale lanciato dal leader della Rivoluzione Bolivariana, Hugo Chávez, per saldare il debito storico ereditato in materia d’istruzione

La Bolivia nel ranking dei paesi che maggiormente investono in educazione

In seconda posizione vi è la Repubblica Democratica di Timor Est (Sud-Est asiatico), che ha investito l’11,3% nel 2009, il 10,5% nel 2010 e il 9,4% nel 2011.

In ordine, seguono i restanti paesi: la Danimarca con l’8,7%, il Ghana con l’8,1%, l’Islanda e la Thailandia con il 7,6%, la Nuova Zelanda 7,4%; Cipro 7.3%, Venezuela e Bolivia con il 6,9%, il 6.8% per la Finlandia così come il Kirghizistan; infine Belize con il 6.6%.

In America Latina spiccano Cuba, Venezuela e Bolivia, e a seguire Argentina e Costa Rica con una percentuale del 6,3 del PIL; poi la Giamaica con il 6.1%, il Brasile con il 5,8%, il Messico con il 5.2%; il Cile al 4.5%; l’Uruguay investe il 5,3%, mentre il Paraguay il 4,8%.

da TeleSur

tradotto da Fabrizio Verde per Nuova ALBA informazione

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