Artículos de Bolivia

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Atilio Borón: Il Che, mezzo secolo dopo

Le due citazioni in epigrafe che precedono questo lavoro riassumono in modo ammirevole il pensiero del Che. La prima è contenuta nel suo celebre diario scritto durante la guerriglia in Bolivia. Il secondo in un’intervista a Jean Daniel in Algeria. Entrambe delimitano i contorni del suo progetto politico, irriducibile alle forme sterili del marxismo sovietico imperante a quei tempi e alla ridefinizione in chiave economicista della gigantesca impresa di costruire l’uomo nuovo. È necessario ricordare questi approcci alla vigilia del cinquantesimo anniversario dell’assassinio di Che in Bolivia.

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La maestra che diede l’ultima cena al Che: “Tutto il mondo si innamorò di lui, alla fine”

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“Si saluta”. Questa fu la cosa prima che ascoltò una giovane e bella maestra de La Higuera quando entrò nella scuola del suo paese per vedere coi suoi propri occhi quel “mostro” che, secondo l’esercito, minacciava la pace dei contadini del sud-est boliviano. Julia Cortez rimase muta osservando Che Guevara. Ferito, sporco ed in stracci, il leader della guerriglia di Ñancahuazù riuscì a sedurre la ragazza di 19 anni per le sue “fazioni perfette” e la sua maniera di parlare. “Tutto era bello in lui, il suo viso, le sue mani, la sua forma di guardare, i suoi occhi… Tutto il mondo si innamorò del Che, alla fine ”, racconta Julia, emozionata.

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Camera dei Deputati della Bolivia propone consegnare medaglia “Che Guevara”

Ernesto Che Guevara

La Camera dei Deputati della Bolivia approvò mercoledì, col voto maggioritario del MAS, la creazione dell’onorificenza Che Guevara e dichiarò patrimonio culturale i “beni materiali” della guerriglia diretta in questo paese andino tra il 1966 ed il 1967 dal rivoluzionario argentino cubano. Secondo il disegno legge 346 presentato dal vicepresidente del paese e titolare del Legislativo, Alvaro Garcia Linera., l’Onorificenza “Ernesto Guevara de La Serna ‘Il Che’”, sarà concessa alla cittadina o al cittadino nazionale o straniero, in merito ai suoi atti relazionati con la promozione dell’uguaglianza sociale e del socialismo, ed in maniera postuma ai suoi parenti.

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Bolivia: Cinque giorni di omaggio per Ernesto Che Guevara

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In commemorazione del 50º anniversario della morte di Ernesto Che Guevara, Bolivia annunciò che renderà cinque giorni di omaggi al Guerrigliero Eroico. Come informò questo lunedì il presidente Evo Morales, l’atto centrale si effettuerà il prossimo 9 ottobre nella località di Vallegrande (sud-est del paese), con la presenza dei vicepresidenti di Cuba e del Venezuela.

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Dibattono in Bolivia sugli attacchi mediatici a governi progressisti

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La guerra mediatica contro i processi rivoluzionari in Venezuela, a Cuba, in Bolivia ed in altri paesi latinoamericani è stato il centro dei dibattiti durante la prima giornata di un seminario internazionale sul tema che oggi continua le sue sessioni in questa nazione. Il direttore del portale web Cubadebate, Randy Alonso, informò che le campagne contro il suo paese incominciarono dallo stesso momento del trionfo della Rivoluzione, nel 1959, e continuano fino ad oggi.

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Presidente Evo Morales annuncia le attività in omaggio al Che Guevara

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Il presidente boliviano Evo Morales sostenne questo martedì una riunione con organizzazioni sociali del dipartimento di Santa Cruz, per coordinare gli atti in omaggio che si realizzeranno nell’ottobre prossimo, con la finalità di ricordare i 50 anni delle gesta rivoluzionarie di Ernesto “Che” Guevara in Bolivia. “Lo stiamo facendo in anticipo, perché queste attività hanno una ripercussione internazionale, sappiamo già che verranno migliaia di persone, specialmente nella località di Vallegrande”, informò il dirigente Tito Sanjines, in rappresentazione delle organizzazioni che formano la Coordinatrice Dipartimentale del Cambiamento di Santa Cruz

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«Trump? Una scimmia con il coltello». Rafael Correa sul presidente degli Stati Uniti

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«Trump è una disgrazia – denuncia il leader politico ecuadoriano – non capisce niente. È in carica da poco tempo (come presidente) ma già è uscito con la costruzione del muro al confine con il Messico, ha ritirato il suo paese dall’Accordo di Parigi, cancellato i progressi compiuti con Cuba per l’eliminazione del bloqueo. Si tratta di un tipo assolutamente pericoloso, una scimmia con il coltello, un tipo impreparato e molto elementare che sta dirigendo la più grande potenza della storia dell’umanità», queste le forti parole di Correa pronunciate ai microfoni della radio statale boliviana.

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Bolivia respinge di partecipare a manovre con gli USA nell’Amazzonia

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Bolivia ha respinto di partecipare alle manovre militari previste per novembre nella tripla frontiera del Brasile, Colombia e Perù, con la presenza dell’esercito degli Stati Uniti, come dichiarò oggi il ministro della Difesa, Reymi Ferreira. Gli esercizi denominati America Unita avranno luogo nello stato brasiliano dell’Amazzonia e, oltre ai paesi menzionati, potrebbero includere militari dell’Argentina, Panama e Canada.

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2500 delegati assisteranno al Vertice dei Popoli in Bolivia

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Circa 2500 delegati parteciperanno alla Conferenza Mondiale dei Popoli che si celebrerà il mese prossimo nel dipartimento boliviano di Cochabamba, informò oggi il viceministro di Coordinazione coi Movimenti Sociali, Alfredo Rada. “Verso una cittadinanza universale e per un mondo senza muri” è lo slogan del vertice, previsto nei giorni 20 e 21 giugno nella località di Tiquipaya.

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La storia del “samurai” che lottò insieme al Che Guevara arriverà al cinema

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La relazione tra Freddy Maymura ed Ernesto Che Guevara in territorio boliviano sarà portata sul grande schermo. Il film si metterà a fuoco nel “Samurai della rivoluzione”, in riferimento al cittadino boliviano figlio di un immigrante giapponese che è stato parte della Guerriglia di Ñancahuazú dopo conoscere il Che a Cuba. Il film si chiamerà “Ernesto”, non per l’argentino, bensì per il soprannome con cui si conosceva Maymura. Il film è diretto da Junji Sakamoto ed è in produzione. Il lungometraggio è stato filmato in Giappone ed a Cuba, l’ultimo trimestre del 2016, a Hiroshima e Tokyo, ed in luoghi de L’Avana e del Naranjal del Toa a Baracoa.