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Fernando González: Obama ha nelle sue mani la libertà dei nostri compagni

Fernando Gonzalez

Fernando Gonzalez

La liberazione dei tre dei Cinque cubani che rimangono in carcere negli Stati Uniti dipende della volontà politica del presidente Barack Obama, ha affermato oggi Fernando Gonzalez in una conferenza stampa.  

Gonzalez, che recentemente ha compiuto integralmente la sua condanna ingiusta di 19 anni, ha risaltato in una conferenza stampa l’importanza della III giornata di solidarietà per i Cinque cubani che si svilupperà a Washington dal 4 al 10 di giugno prossimi.

Questo è il momento più importante della lotta per mettere fine alle condanne ingiuste a cui sono stati sottomessi i cubani, che raggiungono perfino due ergastoli più 15 anni nel caso di Gerardo Hernandez.

Ha osservato che questo incontro ha aumentato nel numero di personalità della vita politica e giuridica di vari paesi, oltre ad intellettuali ed attivisti della solidarietà col caso dei Cinque cubani.

D’accordo con gli organizzatori della giornata, assisteranno tra gli altri, il politologo Ignacio Ramonet, l’attore ed attivista Danny Glover, Edgar Palacios e Wayne Smith, ex capo della Sezione di Interessi degli USA in Cuba durante il mandato dell’ex presidente Jimmy Carter

E’ ancora insufficiente la conoscenza del tema dentro la società nordamericana, ha commentato, ma ha considerato che si fa largo e sono ogni volta sono maggiori gli sforzi che si fanno dai differenti comitati di solidarietà internazionale.

Ha segnalato che lo scambio dei tre lottatori, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino ed Antonio Guerrero, che rimangono ancora prigionieri, per Alan Gross, che compie una condanna di privazione di libertà per violazione delle leggi nazionali come agente di una potenza straniera, rimane nelle mani degli Stati Uniti.

Ha sottolineato che non si può non realizzare questo scambio, l’amministrazione della Casa Bianca ha poche scuse per negarsi, dal momento che recentemente gli USA hanno cambiato un militare nordamericano per cinque prigionieri afgani della base navale di Guantanamo.

Nel programma si prevede anche una manifestazione di fronte alla Casa Bianca ed incontri con vari congressisti.

da Prensa Latina

foto Ismael Francisco

traduzione di Ida Garberi

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