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Rafael Correa nella CELAC:”Abbiamo un’arma, la verità”

Cubadebate ha seguito minuto a minuto, dal vivo, l’intervista che il Presidente Rafael Correa ha offerto al canale compagno TeleSur.

Condividiamo le note prese al volo mentre il mandatario conversava con la giornalista cubana Arleen Rodriguez Derivet. L’ora segnalata è quella locale, a L’Avana, -5:00 GMT:
17:52

Conclude Correa: “Seguendo Josè Martì: bisogna tentare di amare e tentare di fondare. E come ha detto il patriota ecuadoriano Eloy Alfaro: E bisogna farlo rapido. Niente per noi, tutto per voi, popoli, degni di essere

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liberi.”

17:44

Correa: “Qui comanda l’essere umano. Questo è il Socialismo del Secolo XXI. Una cosa è l’essere umano in funzione del capitale, ed un’altra cosa il capitale in funzione dell’essere umano. Sono due cose ben distinte.”
Sta parlando dell’Europa: loro potranno spiegare ai loro figli, perché si unirono. Noi, i latinoamericani, dovremo spiegare ai nostri figli perché abbiamo ritardato tanto.”

“Spero che la CELAC sostituisca l’OSA… Dobbiamo imparare a dialogare, ma sì dobbiamo avere consensi minimi. Tolleranza zero al neocolonialismo, questo è un consenso minimo”, aggiunge.

“La pace non è solo assenza di guerra. La povertà e l’ingiustizia sono pallottole quotidiane. La pace è anche giustizia, con equità…”, dice.

17:40

Torna Correa, dopo un pausa, in vivo su TeleSur. Se fosse parte di un’opposizione democratica, gli domanda Arleen, che cosa farebbe:

Se si fa molto, molto si sbaglia, risponde. In sicurezza ed in tutti i settori ci manca molto per camminare. C’avevano convinti che eravamo ingovernabili, eravamo un paese scoraggiato. Era un paese sanguinante. Oggi è completamente differente, uno che ha superato la disperazione. È un paese che ha recuperato la fede in se stesso, e con questo atteggiamento non c’è niente che non possiamo raggiungere.

17:36

Continua Correa parlando dal vivo su Telesur.:
“Tentano di sequestrare la nostra democrazia, per il peccato di non chinare la testa, di non sottometterci”, dice Correa.

17:33

Continua l’intervista al Presidente Correa che realizza Arleen Rodriguez:

Dobbiamo affrontare tutti i giorni una campagna internazionale di infamie, ma esistono altri meccanismi. Lì esiste l’USAID che finanzia i gruppi oppositori per la “democrazia”, assurdità della democrazia nordamericana.
Che gli USA non credano che i loro valori sono universali.
Grazie a Dio la nostra credibilità supera tutti gli ostacoli, ma questo è la lotta giornaliera che vivono i governi progressisti.

17:31

Continua Correa:

Risulta che un giudizio tra privati non è materia di arbitraggio internazionale.
Applicano retroattivamente i trattati: giocata corrotta e corruttrice del capitale, enfatizza. Con giudici in funzione del capitale.
Abbiamo un arma: la verità.
I doppi standard si diffondono ovunque: l’unica forma di proteggerci dall’ordine mondiale tanto ingiusto, è l’integrazione.

17:26

“Non ho mai visto tanti giornalisti tutti insieme”, comincia dicendo Correa, dal vivo su TeleSur, dalla Sala Stampa di Pabexpo. Ricorda il patriota Eloy Alfaro che ha conosciuto Martì. Riconosce che anche l’Ecuador è terra bolivariana, alfarista e martiana. Alcune frasi, rapide, del Presidente ecuadoriano:

La Nostra America deve scuotersi da addosso tutti i neocolonialismi
Per che motivo serve il Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca (TIAR), si domanda. Lo stiamo denunciando
L’OSA è servita per imporre il bloqueo contro Cuba, per favore, bisogna denunciarlo.
La mano negra di Chevron ha distrutto la selva amazzonica. Invito qualunque cittadino del mondo a visitare l’Ecuador, e che vedano le piscine di Texaco. Trenta anni dopo, è uscito l’inquinamento. Non potranno occultare la verità.

traduzione di Ida Garberi

foto: Ladyrene Perez

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