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Tour en Italia de la Red de Amigos de la Revolución Ciudadana

Meno povertà e più equità, giustizia sociale, educazione e sanità accessibili a tutti, diritti ambientali sanciti nella carta costituzionale. Una società dove a comandare è l’essere umano con i suoi bisogni, e non più il capitale finanziario. Quelli appena elencati sono solo alcuni aspetti del sueño ecuatoriano. Un sogno divenuto necessario, come scriveva Guy Debord riferendosi agli immani guasti causati dal capitalismo, e reso concreto da quel processo politico denominato Revolucion Ciudadana, che ha avuto inizio con l’ascesa al potere del presidente Rafael Correa.

In soli sei anni di Revolucion Ciudadana il volto dell’Ecuador è completamente mutato. Così come le condizioni di vita della maggioranza della popolazione. Il Paese dominato da una partitocrazia inetta e corrotta, fortemente instabile, asservito agli interessi dell’imperialismo e lacerato da due decenni di liberismo sfrenato, semplicemente non esiste più. Il nuovo Ecuador marcia risoluto verso il Socialismo del Buen Vivir.

Intanto l’Europa intera langue avviluppata nella spirale debito – austerità – recessione, sottomessa ai dogmi del liberismo più sfrenato. Uno scenario identico a quello ecuadoriano antecedente la Revolucion Ciudadana. Una circostanza, questa, sottolineata dallo stesso presidente Correa durante il recente tour nel Vecchio Continente. Dove ha avuto modo, da economista, di rilevare come le misure adottate dai governi europei vadano nel senso opposto alla risoluzione della crisi economica.

Il circuito informativo mainstream, avvezzo alla manipolazione piuttosto che all’informazione, cela i dati reali dipingendo a tinte fosche il governo Correa: inefficiente, corrotto e autoritario. Così come accade per il governo bolivariano del Venezuela. Indicando al contempo come unico modello di democrazia, quello liberale, esclusivamente formale.

Per questo motivo, un gruppo di giovani studenti e militanti di diversi paesi, riuniti sotto la sigla Red de Amigos de la Revolucion Ciudadana con l’obiettivo di far conoscere all’estero i risultati del processo politico in corso nel paese andino, hanno sommato le proprie forze al fine di organizzare manifestazioni internazionali d’appoggio alla Revolucion Ciudadana.

I prossimi eventi in programma in Italia prevedono dibattiti e concerti nelle città di Genova (1 giugno), Bologna (7 giugno) e Milano (8 giugno); a cui parteciperanno i gruppi musicali: Banda Bassotti, 99 Posse e Assalti Frontali.

Fabrizio Verde

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