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FARC-EP chiede ad Obama di indultare il guerrigliero Simon Trinidad

Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno sollecitato oggi al presidente nordamericano, Barack Obama, di perdonare il guerrigliero Simon Trinidad, affinché partecipi ai dialoghi di pace col Governo colombiano a L’Avana.

Nel 2008, Trinidad è stato condannato negli Stati Uniti a 60 anni di prigione.

In un comunicato reso noto nel quarto giorno del tavolo di dialogo installato ne L’Avana, le forze insorte hanno chiesto al governante statunitense che utilizzi la sua facoltà affinché il guerrigliero si incorpori al processo, nel quale le parti cercano di terminare con 50 anni di conflitto armato.

“Con questo gesto di umanità, il Governo degli Stati Uniti darebbe un immenso apporto alla pace della Colombia”, ha detto al suo arrivo al Palazzo delle Convenzioni della capitale cubana, sede delle conversazioni, Ricardo Tellez, uno dei membri della squadra delle FARC-EP nel tavolo.

“La nostra vocazione di pace”, aggiunge il documento, “ci spinge al dialogo ed a procurare che le ragioni del nostro innalzamento si risolvano per vie incruente, per questo ci aspettiamo un suo aiuto”.

Il 6 novembre scorso, in un incontro nella sede di Prensa Latina con vari mezzi di comunicazione, il capo della squadra nel dialogo col Governo, comandante Ivan Marquez, ha affermato la sua fiducia in che Trinidad sarà presente nelle conversazioni.

“Speriamo che Barack Obama lo perdoni, in un atto di giustizia, in un vero atto di pace”, ha detto in questa occasione.

“Crediamo che Trinidad può svolgere un ruolo molto importante in questo processo e speriamo che il governo nordamericano assuma questo atteggiamento ed ispirazione comprensiva”. “Tutto non può essere appoggio per la guerra, è ora che gli Stati Uniti aiutino i colombiani in questo anelito di seminare la pace”, ha dichiarato.

Dall’inizio, quando le FARC-EP hanno annunciato la loro squadra nel tavolo del dialogo, il nome di Simon Trinidad è stato presente nel gruppo, dal momento che la forza guerrigliera considera che la sua presenza sia imprescindibile per la sua esperienza e saggezza in anteriori processi di pace a San Vicente del Caguan, Caquetà (1999). Il guerrigliero ha risposto immediatamente con la sua volontà di incorporarsi, alla ricerca di una soluzione politica al conflitto armato ed ha sollecitato in una lettera al presidente Obama che facilitasse la sua partecipazione.

Lunedì scorso, all’inizio delle conversazioni, la delegazione insorta è arrivata al Palazzo delle Convenzioni con una foto a scala reale del guerrigliero, con cui hanno lasciato chiaro il loro desiderio che stia insieme a loro.

I dialoghi di pace sono ricominciati oggi, dopo un primo recesso, col tema della politica di sviluppo agrario integrale, priorità di un’agenda di cinque punti.

Secondo quanto previsto, si aspetta che le conversazioni continuino questo fine settimana.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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