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Denuncia Cuba danno umano per il bloqueo degli USA

Bruno Rodriguez

Bruno Rodriguez

Il bloqueo applicato dagli Stati Uniti a Cuba durante più di mezzo secolo ha lasciato un danno umano incalcolabile nel paese per il suo impatto nei settori della salute e dell’alimentazione, denunciò oggi il cancelliere Bruno Rodriguez.

Nella presentazione in questa capitale della relazione “Necessità di mettere fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba”, il ministro degli Affari Esteri qualificò come un genocidio questa politica di Washington.

Si tratta di un bloqueo che colpisce l’accesso alle materie prime, alimenti e medicine, ciò che le convenzioni umanitarie proibiscono, incluso in tempo di guerra, ha osservato a proposito del testo, che sarà dibattuto nelle prossime settimane nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Rodriguez ha esposto esempi dell’impatto in aree sensibili della società, dove provoca sofferenze, carenze e difficoltà che raggiungono ogni famiglia, bambino, donna ed anziano cubani.

Il Centro Pediatrico cardiologico William Solere non dispone della medicina Levosimendan, sensibilizzante del calcio nel muscolo cardiaco, farmaco prodotto solo negli Stati Uniti dai Laboratori Abbott, ha affermato.

D’accordo col titolare di Relazioni Estere, il bloqueo ostacola inoltre l’accesso ai supplementi alimentari per uso parenterale richiesti nello stesso ospedale in interventi chirurgici a bambini minori di un anno.

Un altro esempio del danno umano di questa politica è la ritirata della ditta nordamericana St. Jude, privando l’Istituto di Cardiologia e Chirurgia Cardiovascolare della squadra di mappatura anatomica tridimensionale non fluoroscopico, fondamentale per realizzare ablazioni nelle aritmie complesse, ha aggiunto.

In questo senso, Rodriguez considerò il bloqueo di Washington una violazione di massa, flagrante e sistematica dei diritti umani, come il principale ostacolo per lo sviluppo socioeconomico di questa nazione caraibica.

Il cancelliere cubano ricordò che in ottobre del 2011 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite respinse il bloqueo con 186 voti a favore e solo due contrari (Stati Uniti ed Israele).

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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