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Gli Stati Uniti multano Ericsson con 1,55 milioni di dollari per aver violato il bloqueo contro Cuba

La succursale panamense della compagnia Ericsson, il fabbricante numero uno al mondo di impianti di reti mobili, dovrà pagare una multa di 1,55 milioni di dollari al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per aver violato le restrizioni alle esportazioni  degli Stati Uniti contro Cuba, d’accordo alla risoluzione ottenuta da Reuters.

La sanzione, che fu annunciata lo scorso Giovedì , che ancora non è stata resa pubblica, è scattata in seguito alla scoperta che la succursale dell’azienda a Panama agiva attraverso uno schema in virtù del quale venivano inviati impianti danneggiati da Cuba agli Stati Uniti per essere riparati.

Sotto le pressioni del governo degli Stati Uniti, la Ericsson di Panama rivelò volontariamente le violazioni dopo un’indagine portata avanti dal Dipartimento del Commercio, con il quale  poi la compagnia è arrivata all’accordo finale pagando la multa.

La Ericsson di Panama “ sapeva che le esportazioni dagli Stati Uniti a Cuba erano illegali, visto che era stata informata dalla casa madre sulle restrizioni imposte a Cuba dagli Stati Uniti”, viene sostenuto nell’accordo.

L’accordo venne firmato la settimana scorsa e approvato da un funzionario del Dipartimento del Commercio lo scorso Giovedì.

Il portavoce della Ericsson, Federico Hallstan, ha dichiarato dalla sede della compagnia in Svezia, che “ questo non era il procedimento standard di Ericsson” e che “ abbiamo cambiato i nostri procedimenti”.

I tre impiegati che avevano negoziato con Cuba sono stati licenziati in seguito alla scoperta del piano da parte della compagnia.

Gli Stati Uniti perseguitano con accanimento in giro per il mondo gli accordi di qualsiasi azienda o succursale degli Stati Uniti che abbia relazioni con Cuba, in virtù del bloqueo economico, finanziario e mediatico che dura da più di 50 anni.

Preso da www.cubadebate.cu

Traduzione di Paola Flauto

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