Articoli su Notizie

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L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba compie 59 anni dalla sua fondazione

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L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba ha compiuto il fine settimana scorso 59 anni di fondazione, data che coincide con la vittoria del popolo cubano contro i mercenari che sono stati protagonisti dell’invasione statunitense di Playa Giron. In un comunicato emesso nella capitale italiana, l’organizzazione ricorda i giorni 17 e 19 aprile 1961, quando molti cittadini italiani sono scesi spontaneamente in piazza nelle principali città dal paese per manifestare la loro solidarietà con la Rivoluzione Cubana.

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Vietnam insieme a Cuba contro COVID-19: dona 5 000 tonnellate di riso

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L’ambasciatrice di Cuba in Vietnam, Lianys Torres, è stata ricevuta dal primo ministro, Nguyen Xuan Phuc, poco dopo che il Partito Comunista del Vietnam (PCV) e lo Stato ed il popolo di quello paese donassero all’Isola 5 000 tonnellate di riso, durante la lotta contro COVID-19. Per Vietnam, la solidarietà e l’amicizia con Cuba sono un’ordine del cuore e della mente, ha detto il primo ministro.

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Ministero di Relazioni Esteriori: la pandemia dimostra la necessità di cooperazione nonostante le differenze politiche

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La pandemia arriva e si diffonde in uno scenario previamente caratterizzato dalla schiacciante disuguaglianza economica e sociale tra le nazioni e in seno di esse. Con flussi migratori e di rifugiati senza precedenti; dove la xenofobia e la discriminazione raziale riemergono; e dove gli impressionanti progressi della scienza e della tecnologia, specie in materia di salute, si centrano sempre di più negli affari in campo farmaceutico e nel commercio dei farmaci anziché orientarsi alla tutela del benessere e della vita in salute delle maggioranze.

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Susanna Camusso: «Grazie Cuba, basta embargo»

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Il sistema sanitario cubano è uno dei migliori al mondo, ha risultati migliori di tante “potenze”, per esempio tasso di mortalità infantile inferiore a quello statunitense, aspettativa di vita più alta di tutta l’America Latina. Si basa su un principio, stabilito dalla riforma del 1959, di servizio sanitario nazionale gratuito con una fortissima medicina territoriale e una molteplicità di campagne di prevenzione. L’università è gratuita e aperta a giovani da tutto il mondo. Cuba ha 30 mila medici in sessantasette Paesi. Oggi di più visto che ci soccorrono in Europa.

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In studio un vaccino cubano che stimola l’immunità innata

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Il Dr. Gerardo E. Guillen Nieto, direttore delle Investigazioni Biomediche del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (CIGB), ha spiegato nel programma televisivo “Mesa Redonda” lo sviluppo in Cuba di un vaccino capace di attivare l’immunità innata. “Non è solo un progetto del CIGB, ma ha dimostrato la nostra capacità di integrazione. Insieme con le autorità di Salute Pubblica, il CENCEC ed il CECMED, abbiamo ottenuto in tempo record che questo vaccino si approvasse. Perfino gli specialisti dell’Ospedale Navale hanno partecipato a queste discussioni scientifiche. Il 26 marzo si è approvato lo studio clinico del vaccino ed il 27 c’erano già i primi volontari”, ha raccontato il direttore.

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Da giovedì si distribuiscono donazioni cinesi per ospedali cubani

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Giovedì scorso è cominciata la distribuzione in ospedali cubani del donativo cinese per affrontare COVID-19, ha confermato a L’Avana il dottore Rolando Rederos, direttore dell’Azienda di Somministrazioni Mediche, che dirige questo processo, come pubblica oggi il quotidiano Granma. Tale donazione include 2000 mascherine e la stessa quantità di tute protettive usa e getta, di occhiali protettivi, di paia di guanti chirurgici e di paia di scarpe di isolamento, come 10 mila maschere chirurgiche e 500 termometri infrarossi, e da un magazzino a L’Avana il carico si spartisce a tutte le province.

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Discriminazioni che il virus non ha portato via

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Il nuovo coronavirus si è portato via confini e vite, abitudini ed impieghi; ma non è riuscito a strappare pregiudizi e discriminazioni che rimangono più forti delle paure. L’apparizione di questa pandemia in una città della Cina ha portato alle stelle in primo luogo gli attacchi anti-cinesi che sono affiorati in occidente. La retorica imperiale ha tentato di imporre i termini di virus o polmonite di Wuhan come nome della nuova malattia. Discorsi, espressioni, vignette e condotte hanno attaccato con efferatezza contro i nazionali del gigante asiatico.

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Vivere senza avere prezzo ed affrontando il nemico

Israel Rojas

Caro Silvio. Stimati tutti. Non siamo molti gli artisti che abbiamo dedicato la nostra carriera a fare critica sociale come l’asse concettuale della nostra produzione artistica. Umilmente, l’opera di Buena Fe, per venti anni, lo dimostra. Abbiamo cantato alle distorsioni, agli arcaismi, ai disastri, alle deformazioni della nostra società, si può dire perfino con una relativa effettività. Come dice bene Giordan (che ringrazio per le sue parole), bisogna analizzare le cose nel loro contesto.

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Andate all’inferno, yankee di merda!

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Fermiamoci un momento, per adesso, riguardo le riflessioni che stavamo realizzando in articoli anteriori sulla nostra prima vita insieme al Comandante Chavez, data la necessità di riferirci al nuovo assalto del governo suprematista di Donald Trump contro il Popolo del Venezuela e le sue istituzioni; un’azione che si iscrive negli sforzi permanenti che realizza il decadente impero statunitense per tentare di distruggere il progetto di ampie trasformazioni che le venezuelane ed i venezuelani stanno sviluppando dall’anno 1999, quando il leader storico della Rivoluzione Bolivariana ha assunto per la prima volta la Presidenza della Repubblica.

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Sessanta anni di genocidio contro un paese: dal Memorandum di Mallory ai tempi della pandemia

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Un giorno come oggi, 60 anni fa, il governo degli Stati Uniti ha lasciato per iscritto i fondamenti della sua politica genocida contro Cuba. Il 6 aprile 1960, Lester D. Mallory, Vice Sottosegretario Assistente per i Temi Interamericani, in un memorandum segreto del Dipartimento di Stato definiva: “La maggioranza dei cubani appoggiano Castro… l’unico modo prevedibile per sottrargli appoggio interno è mediante la delusione e l’insoddisfazione che sorgano dal malessere economico e le difficoltà materiali… bisogna usare rapidamente tutti i mezzi possibili per debilitare la vita economica di Cuba… una linea di azione che, deve essere la più ingegnosa e discreta possibile, per ottenere i maggiori sviluppi nella privazione a Cuba del denaro e delle somministrazioni, per ridurle le risorse finanziarie ed i salari reali, provocare fame, disperazione ed il rovesciamento del governo.”