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L’OBAMA SERIO
Oggi ha parlato l’Obama serio. Ho da poco riconosciuto due aspetti positivi della sua condotta: il tentativo di garantire la salute a 47 milioni di nordamericani che non l’hanno e la sua preoccupazione per il cambiamento climatico.
Una specie in pericolo d’estinzione
È nostro dovere esigere la verità. Le popolazioni di tutti i paesi hanno il diritto a conoscere i fattori che originano il cambiamento climatico e quali sono le attuali possibilità della scienza per invertire la tendenza, se sono ancora veramente disponibili.
Oggi almeida vIVe più che mai
Da ore ascolto alla televisione l’omaggio del paese intero al Comandante della Rivoluzione Juan Alemeida Bosque. Penso che affrontare la morte sia stato per lui un dovere pari a tutti quelli compiuti durante la sua vita; non sapeva, e nemmeno noi, quanta tristezza avrebbe portato la notizia della sua assenza fisica.
LA COSCIENZA TRANQUILLA
L’umanità ha problemi molto seri d’affrontare. Speriamo che non si produca con la nostra specie un disastro e molti di noi possano avere la coscienza tranquilla per aver realizzato il massimo sforzo per evitarlo.
Il doppio tradimento della Philips
Il capo della Philips in Brasile disse testualmente alla rappresentanza cubana: “C’è da parte del Governo degli Stati Uniti una brutale intransigenza riguardo alle regolazioni sulle attrezzature e sulle richieste per i permessi a Cuba.”
“Io so che il problema danneggia il programma del Comandante. La nostra organizzazione è danneggiata e minacciata. Tutte le nostre organizzazioni hanno molta paura”. Ripete immediatamente: “Hanno molta paura.”
EIl fine non giustifica i mezzi
Dopo aver usurpato il potere, W. Bush non solo ha trascinato il paese in una politica di guerra, ma non ha sottoscritto il Protocollo di Kyoto, negando per 10 anni al mondo, nella lotta per l’ambiente, il sostegno della nazione che consuma il 25 per cento del combustibile fossile, cosa che può provocare un danno irreparabile per la specie umana.
E’ L’ORA DEL RENDICONTO E DELLA MARCIA UNITA
Un Paese rispettoso di se stesso non ha bisogno di mercenari, né di soldati, né di basi militari nordamericane per combattere il traffico di droghe, proteggere il popolo qualora ci fossero catastrofi naturali o fornire collaborazione umanitaria ad altri popoli.
MAGARI SBAGLIASSE!
La strategia di ritirare le truppe dell’Iraq ed inviarle alla guerra dell’Afghanistan a lottare contro i talebani, è un errore. Lì affondò l’Unione Sovietica. Gli alleati europei degli Stati Uniti faranno sempre più resistenza a spargere il sangue dei suoi soldati in quel Paese.
l’impero e i robot
Così come hanno inondato il mondo con macchine che oggi gareggiano con l’uomo per il consumo d’energia non rinnovabile e anche per i generi alimentari diventati in carburanti, possono anche inondarlo di robot che sposterebbero milioni di lavoratori dei loro posti di lavoro.
Meglio ancora, i scienziati potrebbero ugualmente disegnare robot capaci di governare; così risparmierebbero quell’orribile, contraddittorio e confuso lavoro al Governo e al Congresso degli Stati Uniti.
UNA CAUSA GIUSTA DA DIFENDERE E LA SPERANZA DI ANDARE AVANTI
Alcuni parlano che la crisi economica è il fine dell’imperialismo; magari bisognerebbe porsi se non significa qualcosa di peggio per la nostra specie.
A mio avviso, il meglio sarà sempre avere una causa giusta da difendere e la speranza di andare avanti.