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Haiti mette alla prova lo spirito di cooperazione
Il nostro personale è disposto a cooperare e ad unire le sue forze con tutti gli specialisti della salute che sono stati inviati in quel fraterno paese per salvare delle vite. Haiti si potrebbe trasformare in un esempio di ciò che l’umanità può fare per sé stessa. La possibilità ed i mezzi esistono, però manca la volontà.
Più tempo s’aspetta a seppellire o cremare i deceduti, a distribuire i generi alimentari e gli altri prodotti di vitale importanza, e più aumentano i rischi delle epidemie e della violenza sociale.
Ad Haiti si metterà alla prova quanto può durare lo spirito di cooperazione, prima che prevalgano l’egoismo, lo sciovinismo, i meschini interessi ed il disprezzo per le altre nazioni.
LA LEZIONE DI HAITI
Una tragedia commuove in buona fede un grande numero di persone, soprattutto quelle di carattere naturale. Forse pochi però si fermano a pensare perché Haiti è un paese così povero. Perché quasi il 50% della sua popolazione dipende dalle rimesse familiari che riceve dall’estero? Perché non analizzare anche le realtà che portano all’attuale situazione di Haiti ed alle sue enormi sofferenze?
IL MONDO MEZZO SECOLO PIU TARDI
Due giorni fa, in occasione del 51º anniversario del trionfo della Rivoluzione, mi sono saltati in mente i ricordi di quel 1º gennaio 1959. Nessuno di noi ha mai immaginato la pellegrina idea che mezzo secolo più tardi, che è trascorso volando, gli andremo a ricordargli come se fosse ieri.
Il diritto dell’umanità ad esistere
A Copenaghen è regnato un vero caos e sono accadute cose incredibili. Ai movimenti sociali ed alle istituzioni scientifiche non è stato possibile assistere ai dibattiti. Ci sono stati Capi di Stato e di Governo che non hanno potuto nemmeno esprimere le loro opinioni su dei problemi vitali. Obama ed i leader dei paesi più ricchi si sono impadroniti della conferenza con la complicità del governo danese. Gli organismi delle Nazioni Unite sono stati messi in disparte.
La verità su quanto accaduto al Vertice
Fino a poco tempo fa si discuteva sul tipo di società in cui vivremmo. Oggi si discute se la società umana sopravvivrà.
Non si tratta di frasi drammatiche. Bisogna abituarsi ai fatti reali. L’ultimo che possono perdere gli esseri umani è la speranza. Con la verità nella mano, uomini e donne di tutte le età, specialmente i giovani, hanno sostenuto un’esemplare battaglia durante il Vertice, dando al mondo una gran lezione.
L’ora della verità
Per i capi dell’impero, nonostante le loro manovre e le loro ciniche bugie, sta arrivando l’ora della verità. I loro alleati credono sempre meno in essi. In Messico, così come a Copenhagen ed in qualunque altro Paese del mondo, troveranno la resistenza crescente dei Paesi che non hanno perso la speranza di sopravvivere.
Obama non era obbligato ad un atto cinico
Perché Obama ha accettato il Premio Nobel per la Pace se aveva già deciso di scatenare la guerra nell’Afghanistan senza pensare alle conseguenze più disastrose? Non era obbligato ad un atto cinico.
C’è per caso margine per l’ipocrisia e la bugia?
Accusare il leader della Rivoluzione Boliviana, Hugo Chávez, di promuovere la guerra contro il popolo della Colombia, scatenare una carriera armamentista, presentarlo come produttore e promotore del traffico di droga, reprimere la libertà d’espressione, violare i diritti umani e altre imputazioni simili, sono azioni veramente ciniche, come tutto lo che ha fatto, fa e promuove l’impero. La realtà non può dimenticarsi mai, né lasciarsi di reiterarsi, la verità obiettiva e ragionata è l’arma più importante con cui martellare senza riposo nella coscienza dei popoli.
LA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA E LA PACE
Si sbagliano quelli che credono che dividendo i colombiani ed i
venezuelani avranno successo nei loro piani controrivoluzionari. Molti
dei migliori e più umili lavoratori del Venezuela sono colombiani, e la
Rivoluzione ha portato educazione, salute, impiego, diritto alla
cittadinanza ed altri vantaggi a loro e ai loro esseri più cari.
Insieme, venezuelani e colombiani difenderanno la gran Patria del
Liberatore dell’America; insieme lotteranno per la libertà e la pace.
UNA STORIA DI FANTASCIENZA
Il popolo nordamericano non è colpevole, anzi è vittima di un sistema insostenibile e ancora peggio: è già incompatibile con la vita dell’umanità.
L’Obama intelligente e ribelle che ha sofferto l’umiliazione e il razzismo quando era bambino e poi da giovane lo comprende, ma l’Obama istruito e fedele al sistema e ai metodi che lo hanno portato alla Presidenza degli Stati Uniti non può resistere alla tentazione di far pressione, minacciare, e anche ingannare gli altri.