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Articoli su golpe di stato
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Amnesty International e il Venezuela: una lettera critica al portavoce italiano R. Noury
Signor Riccardo Noury,
Portavoce e responsabile della comunicazione di Amnesty International Italia
con grande rammarico e preoccupazione apprendiamo come la sua organizzazione sia tornata a prestare il fianco all’offensiva delle destre contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. In un nuovo rapporto intitolato ‘Ridotti al silenzio con la forza: detenzioni arbitrarie e motivate politicamente in Venezuela’, Amnesty accusa le autorità venezuelane «di aver intensificato la persecuzione e le punizioni nei confronti di chi la pensa diversamente, in un contesto di crisi politica in cui le proteste che si susseguono in tutto il paese hanno dato luogo a diverse morti e a centinaia di ferimenti e arresti».
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Forze di sicurezza smantellano cellule violente in Venezuela
Forze di sicurezza venezuelane smantellarono cellule violente finanziate dai partiti di estrema destra e che hanno seminato il caos in questo paese sud-americano, confermò oggi il ministro di Relazioni Interne, Giustizia e Pace, Nestor Reverol. In dichiarazioni offerte questo mercoledì al canale Venezuelana di Televisione, il generale Reverol annunciò che, durante le ultime 48 ore, “abbiamo smantellato nuove cellule terroriste armate che stanno provocando focolai di violenza, e cercano di calpestare i diritti alla vita, alla pace, al transito per le strade ed allo sviluppo quotidiano della società”.
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Maduro denuncia azioni paramilitari dell’estrema destra venezuelana
I partiti di destra della Mensa dell’Unità Democratica (MUD) installarono una struttura paramilitare in vari stati del Venezuela che agisce come gruppi irregolari in maniera autonoma, denunciò oggi il presidente venezuelano, Nicolas Maduro. Dopo avere consegnato al Consiglio Nazionale Elettorale (CNE) le basi dei suffragi della prossima Assemblea Nazionale Costituente, evento trasmesso dal canale Venezuelana di Televisione, Maduro aggregò che questi gruppi armati rispondono agli interessi della mafia colombiana, “che danno ordini di attaccare, distruggere ed uccidere”.
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Attilio Boron: “La sconfitta della rivoluzione si tradurrebbe nell’annessione informale del Venezuela agli Stati Uniti.”
La dialettica della rivoluzione e lo scontro di classe che ne deriva avvicinano la crisi venezuelana al suo esito inesorabile. Le alternative sono due e solamente due: il consolidamento e l’avanzata della rivoluzione oppure la sconfitta della rivoluzione. La brutale offensiva dell’opposizione – criminale per i suoi metodi e i suoi propositi antidemocratici – trova nei governi conservatori della regione e in ex governanti screditati i figuri che gonfiano il petto in difesa dell’ “opposizione democratica” in Venezuela e che esigono dal governo di Maduro l’immediata liberazione dei “prigionieri politici”. La canaglia mediatica e l’”ambasciata” svolgono il loro compito moltiplicando per mille queste menzogne.
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Venezuela ha rotto le catene della Dottrina Monroe, afferma cancelliera
L’affermazione della titolare si produce commentando l’uscita del suo paese dall’Organizzazione degli Stati Americani (OSA). “Abbiamo rotto le catene storiche, con la Dottrina Monroe ed il suo espansionismo”, puntualizzò. “Il popolo venezuelano celebra la decisione storica presa dal presidente Nicolas Maduro ed oggi abbiamo incominciato la giornata più indipendenti e più liberi, dopo questa azione e continueremo col progetto bolivariano”, sottolineò Rodriguez.
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Governo del Venezuela sollecita riunione straordinaria della CELAC
Venezuela sollecitò oggi una riunione straordinaria dei cancellieri dei paesi membri della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac), per denunciare le manovre destabilizzanti dei settori più reazionari dell’estrema destra venezuelana. In un messaggio trasmesso attraverso la rete sociale di Twitter, la cancelliera venezuelana, Delcy Rodriguez, confermò che il suo governo sollecitò la riunione con carattere urgente, attraverso una lettera inviata al ministro di Relazioni Estere del Salvador, paese che ha in questo momento la presidenza pro-tempore dell’organismo regionale.
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Caracas si è vestita di rosso e scommette per la pace
Un mare umano con camicie rosse si impadronì oggi delle principali strade del centro della capitale per dimostrare la convinzione del popolo venezuelano di difendere la sua sovranità e ripudiare i tentativi di golpe di Stato. Da molto presto, importanti arterie di Caracas si riempiono di gente del popolo, con bandiere rosse e soprattutto, con un sorriso sulle labbra, nonostante i piani destabilizzatori che cercano di rompere la tranquillità cittadina.
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Maduro sottolinea il patriottismo del Venezuela durante il golpe di stato del 2002
Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, emerse oggi “lo spirito patriota del popolo” tre lustri fa, durante il golpe di Stato contro il leader della Rivoluzione Bolivariana, Hugo Chavez. Nei fatti suscitati dal 11 al 13 aprile 2002 si evidenziò la vocazione nazionalista in difesa della nostra sovranità ed indipendenza, manifestò per mezzo del suo account nella rete sociale Facebook.
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Leonardo Boff: Brasile, il golpe di Stato parlamentare come assalto al bene comune
Il golpe è stato promosso (il 31 agosto 2016) dalle oligarchie danarose e antinazionali che hanno usato un parlamento da far vergogna per la mancanza di etica e di sentimento nazionale; con il golpe esse vogliono drenare la maggior fetta della ricchezza nazionale a proprio vantaggio. Questo è stato denunciato da nomi significativi come, fra gli altri, Luiz Alberto Moniz Bandeira, Jessé Souza, Bresser Pereira.
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Bachelet ricorda il golpe militare e la morte di Allende
La presidentessa del Cile, Michelle Bachelet, ricordò questa domenica nel palazzo de La Moneda che l’edificio fu “epicentro di una storia di orrore, morte e sequestri”, compiendosi 43 anni dal Golpe Militare che instaurò la dittatura (1973-1990) e l’assassinio dell’allora presidente Salvador Allende.