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Ci sono le prove della premeditazione nella recente morte di un minorenne in Venezuela

Neomar“C’è stata premeditazione nella morte del minorenne Neomar Lander in un’azione violenta oppositrice, ieri, nello stato Miranda”, suggerì oggi il vicepresidente esecutivo del Venezuela, Tareck El Aissami.  

“Sembra che fosse una morte pianificata, dal momento che già la messa in scena era preparata”, ha detto El Aissami dopo analizzare davanti alle stampa prove ed evidenze, come le dichiarazioni posteriori del deputato Miguel Pizarro, nelle quali cercò di responsabilizzare i corpi di sicurezza per la tragedia.

Al rispetto, ricordò che gli studi scientifici dimostrarono che Lander soffrì una frattura delle costole quarta e quinta, esplosione del polmone sinistro con spargimento emorragico interno e scottatura dell’avambraccio per artefatto esplosivo di fabbricazione artigianale tipo mortaio.

Si osservarono anche nel corpo della vittima la presenza di ioni ossidanti di polvere da sparo, fatto che corrobora che il giovane morì per manipolare detto dispositivo, sottolineò.

“Miguel Pizarro stava pretendendo manipolare la notizia, lavarsi le mani, essendo stato lui l’assassino che invocò e promosse questo fatto violento e questa morte ripudiabile”, enfatizzò.

Inoltre, segnalò che il deputato dell’Assemblea Nazionale per il partito Prima Giustizia conosce i nascondigli di materiali che vengono usati nelle manifestazioni violente, come l’ha denunciato un giovane che partecipò a questi fatti.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

foto: TeleSur

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